Intervista al duo toscano che ha recentemente pubblicato l’album “Slow”, un inno alla natura e alle sue molteplici sfaccettature

Secondamarea:
Approfondiamo la conoscenza di Ilaria Becchino e Andrea Biscaro, coppia sia sul palco che nella vita

Reduci dal successo estivo del loro “AgriTour”, i Secondamarea continuano ad imporsi come una delle novità più interessanti dell’attuale scenario discografico. La loro è una musica non contaminata, se vogliamo pure controtendenza, che racchiude un messaggio molto forte, in un periodo storico dove i contenuti sembrano contare poco o niente. Lasciamoci contagiare dal loro suggestivo sound.

Ciao Ilaria, ciao Andrea, partiamo da “Slow”, il vostro ultimo album, cosa avete voluto lasciare fuori e cosa avete voluto portare con voi in questo disco?
Abbiamo voluto lasciare fuori tutte le sovrastrutture ideologiche e tecnologiche, inserendo tutto ciò che siamo noi. E’ il nostro disco più autentico, racconta della nostra quotidianità e sviscera lo stile di vita che ci appartiene. Attraverso queste dodici canzoni abbiamo messo in luce la nostra vera essenza.

A livello testuale è predominante la tematica degli effetti, spesso negativi, che l’uomo ha sul clima. Al contrario, credete che la natura riesca ancora ad infondere stupore nell’uomo?
Secondo noi, la natura ha ancora un grande valore immaginifico, il potere di stupirci, il vero problema è la distrazione dell’essere umano, imposta da chi ci ha messo in mano i vari giocattolini tecnologici del momento.

Ci si emoziona ancora davanti ad un tramonto o si preferisce condividere una foto, spesso filtrata, su Instagram?
Vivendo su un’isola, la metafora che hai appena fatto è davvero azzeccata. Al Giglio si può assistere a tramonti bellissimi, quello che notavamo è un certo esodo di turisti che, negli ultimi tempi, accorrono in massa per assistere a questo spettacolo. Sinceramente, nutriamo seri dubbi sul fatto che questa affluenza sia dettata dal voler vivere un momento a pieno contatto con la natura, anche perché hanno sempre un tablet o uno smartphone tra le mani. Forse perché siamo più interessati a mostrare la bellezza agli altri, più che a noi stessi.

Un po’ come accade durante i concerti, anziché godersi lo spettacolo si tende a riprenderlo con la fotocamera…
Esattamente, nel nostro piccolo abbiamo cercato di proporre un live diverso, per certi versi anomalo, realizzando oltre cinquanta date senza amplificazione. Una scommessa vinta, perché il nostro “AgriTour” è stato molto apprezzato del pubblico, che ha riscoperto il valore del vero ascolto, girando nei vari agriturismi abbiamo cercato di ricreare l’atmosfera delle canzoni intorno al fuoco. La comunicazione musicale è tra le più dirette e primitive, la gente ha bisogno di un contesto semplice per ritrovare la giusta concentrazione. 

Secondamarea: 1
La tracklist di “Slow”

1. C’hanno rubato l’inverno
2. Naturale
3. Pellegrinaggio
4. Macina
5. Slow
6. Petrolio
7. Il presente
8. Via dell’orto
9. Sangue di legno
10. Senza
11. Acuacanta
12. Il mondo vuole te

Come valutate l’attuale scenario discografico e dove vi collocate? 
Onestamente facciamo un un po’ fatica a collocarci. Oggi come oggi, è molto più semplice realizzare un prodotto usa e getta, piuttosto che investire su un progetto di ricerca, su un qualcosa che potrebbe avere degli effetti non immediati. In un verso contenuto nell’album diciamo: “perché il buono non è nel nuovo, ma nell’antico da ritrovare”. Non ci definiamo nostalgici, crediamo che sia necessario coltivare la memoria, così come stare al passo coi tempi maturando una consapevolezza critica nei confronti della modernità, senza bisogno di sconfinare in un retorico “si stava meglio prima”. Come in tutte le cose, bisogna prendere il buono e migliorare gli aspetti negativi.

Per concludere, citando il titolo della canzone che apre il disco, chi è che ci ha rubato l’inverno?
Bella domanda, scrivendo quel pezzo siamo arrivati alla conclusione che, in fin dei conti, siamo noi stessi gli artefici del nostro destino. In modo sarcastico abbiamo voluto descrivere le nostre contraddizioni, tendiamo sempre a cercare un colpevole ma non capiamo che ognuno di noi, nel suo piccolo, può contribuire sia all’evoluzione che all’involuzione della nostra umanità. 

Ultima tappa del nostro viaggio alla scoperta della fanbase del quartetto vocale composto da Laura Bono, Verdiana Zangaro, Roberta Pompa e Greta Manuzi

Le Deva

Quando abbiamo cominciato ad esplorare il mondo del fanclub de Le Deva, non conoscevamo i volti e le storie delle persone che fanno parte di un’organizzazione di questo calibro. Si parla spesso degli artisti che ci mettono la faccia, meno degli addetti ai lavori dietro le quinte, ma mai di chi sta sotto il palco, compra legalmente la musica e contribuisce in maniera significativa al successo discografico di un determinato cantante. Sono i singoli sostenitori che, mossi da uno spirito di unione e di fratellanza, rappresentano la linfa vitale della musica, il reale motivo per il quale gli stessi artisti cercano di superare i propri limiti migliorandosi disco dopo disco. In questo viaggio abbiamo conosciuto i Devastati, li ringraziamo per il loro prezioso contributo e, semplicemente, per far parte del grande cuore pulsante della musica.

La parola ai fans de Le Deva:

Ringraziamo Musica 361 per questo prezioso spazio e per aver accompagnato e “sponsorizzato” le nostre iniziative. Sta per concludersi il tuor  “4” , nel quale le nostre beniamine hanno presentato dal vivo il loro omonimo primo album rilasciato lo scorso ottobre 2017. E’ stata una tournée spettacolare che, come abbiamo annunciato precedentemente, ha toccato varie città e compreso tantissime regioni italiane.

Nuovi fans, o meglio devastati, si sono aggiunti a noi e questo ci fa molto piacere perché abbiamo condiviso bellissimi momenti insieme. Ad ogni data abbiamo fatto il possibile per essere presenti e creare una coreografia degna dello show, il nostro obiettivo primario è quello di far sentire la nostra presenza, senza dimenticare un pensiero speciale per Rosaria (al quale è stata dedicata la quinta puntata, ndr), che resterà sempre con noi.

Anche sotto la pioggia, siamo partiti da luoghi distanti per raggiungere le località dei vari concerti. Mostrare un segno tangibile del nostro calore, è la missione che ci ripaga di ogni piccolo sforzo. Spesso ci capita di ricevere la solita domanda: “Perché fate tutto questo?”, la risposta è semplice ed è racchiusa nella cordialità e nell’unicità di Verdiana, Greta, Roberta e Laura, quattro artiste che hanno ottenuto in breve tempo grande credibilità, quattro ragazze che meritano tutto il bene di questo mondo.

In attesa di nuova musica, invitiamo tutti i lettori a seguire i canali ufficiali de Le Deva, ad iscrivervi al nostro gruppo e a coinvolgere più persone possibili, perché l’unione fa la forza e soltanto insieme possiamo crescere e diventare sempre più grandi. Quando un gruppo è compatto si ottengono grandi risultati e raggiungere ogni singolo obiettivo diventa molto più facile.

Da “Amore e capoeria” a “Da zero a cento”, tutte le hit estive che hanno fatto da colonna sonora di questa stagione estiva

Estate 2018, la playlist dei tormentoni
Tutti i successi commerciali estivi degli ultimi mesi, da “Non ti dico no” a Faccio quello che voglio

Dopo aver ripercorso insieme la storia dei tormentoni musicali dagli anni ’60 ad oggi, siamo pronti per parlare delle proposte che hanno caratterizzato l’estate 2018, annata particolarmente prolifica per il mercato discografico italiano, sempre meno internazionale rispetto al recente passato.

Anche se l’estate non è ancora ufficialmente finita, possiamo tirare le somme e considerare, di fatto, “Amore e capoeira” uno dei brani più ascoltati di questa stagione, ennesimo colpo di genio dei producer Takagi e Ketra che bissano l’incredibile successo de “L’esercito del selfie” dello scorso anno, grazie a due featuring d’eccezione con il giamaicano Sean Kingston e la nostra Giusy Ferreri, sempre più reginetta dei tormentoni. A proposito di “Roma-Bangkok”, non resta certo a guardare Baby K, protagonista delle classifiche con la virale “Da zero a cento”.

Di grande impatto “Non ti dico no”, pezzo che sancisce il ritorno al reggae di Loredana Bertè, la prima ad importarlo nel nostro Paese quarant’anni fa con “E la luna bussò”, il tutto impreziosito dalla trascinante energia dei Boomdabash. Ha funzionato anche “Nero Bali”, altra interessante proposta estiva frutto dell’inedito trio composto da Elodie, Michele Bravi e Guè Pequeno, un invito a prendere per mano la propria vita affrontandola con più leggerezza.

A un anno esatto dall’abbronzatura presa sotto il sole di “Riccione”, i Thegiornalisti piazzano un nuovo riuscito tormentone dall’irriverente titolo “Felicità puttana”, così come replicano le gesta del 2017 anche Benji e Fede con “Moscow mule” e  J-Ax e Fedez. che concludono la loro avventura discografica in duo con “Italiana”. Ritornelli martellanti e ultra radiofonici anche per Irama con “Nera”Fred De Palma e Ana Mena con “D’estate non vale”, i The Kolors con “Come le onde”, Shade con “Amore a prima Insta” e Fabio Rovazzi con “Faccio quello che voglio”, accompagnato dalle voci di Emma, Nek e Al Bano.

Tra le altre valide proposte di questa estate 2018, infine, segnaliamo: “Una grande festa” di Luca Carboni“Un altro giorno sulla terra” di Dolcenera, “Ti ricordi di me?” di Alessio Bernabei“Bye bye” di Annalisa, “Io mi innamoro ancora”, di Ermal Meta, “Semplifica” di Virginio, “L’estate tutto l’anno” de Le Deva, “Tropicale” di Francesca Michielin“Amore zen” de Le Vibrazioni con Jake La Furia, “Un’estate ci salverà” di Max Pezzali“Viva la libertà” di Jovanotti“Mio fratello” di Biagio Antonacci, E.STA.A.TE” di Laura Pausini“La stessa” di Alessandra Amoroso, singolo che anticipa la sua prossima attesissima fatica discografica.

Da “Waka waka” a “L’esercito del sefie”, la playlist delle migliori hit estive che hanno fatto da colonna sonora alle vacanze per milioni di italiani

Viaggio nel mondo dei tormentoni: gli anni '10
Tutti i successi commerciali estivi del decennio, da “Roma-Bangkok” a “Despacito”

Dopo avervi parlato dei tormentoni degli anni ’60,  anni ’70, anni ’80 e anni ’90, e dei primi anni 2000, concludiamo il nostro viaggio nel mondo della musica estiva parlandovi dei successi che hanno caratterizzato la seconda decadete del nuovo millennio. Prosegue l’esportazione di proposte internazionali, aumentano esponenzialmente quelle di matrice latina grazie all’affermazione del reggaeton, genere che influenza gran parte delle produzione made in Italy.

Tra le canzoni estive più gettonate degli anni duemiladieci, ricordiamo: “Waka waka” di  Shakira, “Tik tok” dei Ke$ha, “Alejandro di  Lady Gaga, “Moves like Jagger” dei Maroon 5 con Christina Aguilera, “Danza kuduro di Don Omar e Lucenzo, “Mr. Saxobeat” di Alexandra Stan“Il più grande spettacolo dopo il big bang e “L’estate addosso” di Jovanotti,“Ai se eu te pego!” di Michel Telò, “Balada” di Gusttavo Lima, “Non vivo più senza te di Biagio Antonacci, “Tranne te” di Fabri Fibra“P.E.S.” dei Club Dogo con Giuliano Palma, “Endless summer” di Oceana, “Call me maybe” di Carly Rae Jepsen, “Summer paradisedei Simple Plan con Sean Paul“I’m in love” di Ola, “Wake me up” di Avicii“Get lucky dei Daft Punk, “Happy” di Pharrell Williams“Bailando” e “Duele el corazon” di Enrique Iglesias“Summer” di Calvin Harris, “On top of the world” degli Imagine Dragons, “Maracanà di Emis Killa, “Maria Salvador” di J-Ax e Il Cile“#fuori c’è il sole” di Lorenzo Fragola, “Buon viaggio (share the love)” di Cesare Cremonini, “Io ti aspetto” di Marco Mengoni, “Lo stadio” di Tiziano Ferro, “Luca lo stesso di Luca Carboni, “Roma-Bangkok di Baby K e Giusy Ferreri“El mismo sol” e “Sofia” di Alvaro Soler, “Vorrei ma non posto” e “Senza pagare” di J-Ax e Fedez“Andiamo a comandare” di Fabio Rovazzi, “Can’t stop the feeling di Justin Timberlake, “No vacancy degli OneRepublic, “Despacito di Luis Fonsi“Tutto per una ragione” di Benji & Fede con Annalisa, “Tra le granite e le granate” di Francesco Gabbani“Riccione” dei Thegiornalisti e “L’esercito del sefie” di Takagi e Ketra con Arisa e Lorenzo Fragola.

Abbiamo raccolto per voi dieci pezzi che rappresentano al meglio le proposte musicali estive dell’intero decennio, sfoglia la gallery per scoprire le copertine dei tormentoni più popolari degli anni 2010. Perché le stagioni passano, ma le canzoni rimangono.

Da “Vamos a bailar” a “Poker face”, la playlist delle migliori hit estive che hanno fatto da colonna sonora alle vacanze per milioni di italiani

Viaggio nel mondo dei tormentoni: gli anni '00
Tutti i successi commerciali estivi del decennio, da “Sex bomb” a “Tre parole”

Dopo avervi parlato degli anni ’60,  anni ’70, anni ’80 e anni ’90, proseguiamo il nostro viaggio nel mondo dei tormentoni estivi approdando nel decennio successivo, il primo del nuovo millennio. Una decade a cavallo tra due secoli, fortemente influenzata dalla tradizione e dalla nuova corrente di innovazione internazionale proveniente dal mondo pop-statunitense. Sul fronte nazionale, nascono gli interessanti progetti discografici di Tiziano Ferro, Cesare Cremonini e i Negramaro, destinati ad impreziosire l’intero panorama artistico italiano.

Tra le canzoni estive più gettonate dei primi anni duemila, ricordiamo: “Vamos a bailar” e “Festival” di  Paola e Chiara, “My heart goes boom” dei French Affair, “Sex bomb di  Tom Jones, “Up and down” di Billy More, “Dipende dei Jarabe De Palo, “Me gustas tu” di Manu Chao“Candela di Noelia,“Para toda la vida” di Marcela Morelo, “Tre parole” di Valeria Rossi, “La mia signorina di Neffa, “www.mipiacitu” dei Gazosa, “Crying at the discoteque” degli Alcazar, “Can’t get you out of my head” di Kylie Minogue, “Whenever, wherevere “La tortura” di Shakira“Asereje” delle Las Ketchup, “Kiss kiss” di Holly Valance“Moi…Lolita di Alizée, “L’aiuola” di Gianluca Grignani“Sotto i raggi del sole” di Brusco“La canzone del capitano” di DJ Francesco, “Chihuahua” di DJ BoBo, “Verofalso di Paolo Meneguzzi , “Calma e sangue freddo” di Luca Dirisio“Voce me apareceu” dei Kaleidoscopio, “Dragostea din tei” di Haiducii, “(Tanto)3” di Jovanotti, “Estate” e “Parlami d’amore” dei Negramaro, “Marmellata #25 di Cesare Cremonini , “La camisa negra di Juanes“Malo” di Bebe, “Notte di mezza estate” di Alex Britti e Edoardo Bennato“Sei parte di me” e “Per dimenticare” degli Zero Assoluto, “Bruci la città” di Irene Grandi, “Umbrella di Rihanna, “Candyman di Christina Aguilera“I kissed a girl” di Katy Perry, “I’m yours” di Jason Mraz“I gotta feeling” dei Black Eyed Peas e “Poker face” di Lady Gaga.

Tra quelli già citati, abbiamo raccolto per voi i dieci pezzi che rappresentano al meglio le proposte musicali estive dell’intero decennio. Sfoglia la gallery per scoprire le copertine dei tormentoni più popolari degli anni ’00. Ve li ricordate tutti? Allora non resta altro che canticchiarli!

L’artista scozzese e i suoi fedeli compagni di viaggio presentano dal vivo il loro album “Bitten by the Devil”, tra jazz, blues e sonorità provenienti dalle culture di tutto il mondo

Emma Morton & The Graces protagonisti sul palco dello Spirit de Milan
Emma Morton & The Graces protagonisti sul palco dello Spirit de Milan lo scorso 9 agosto

Tradurre un disco in uno spettacolo dal vivo non è mai una cosa semplice, ma per Emma Morton e i suoi musicisti la missione si può considerare tranquillamente compiuta. Ad accompagnarla sul palco dello Spirit de Milan i fedelissimi The Graces, alias Piero Perelli alla batteria e Luca Giovacchini alla chitarra, una formazione ormai consolidata, alla quale si è aggiunto in qualità di special guest il bassista Danilo Gallo.

Nel corso del piacevole spettacolo, i quattro artisti si sono esibiti eseguendo alcuni pezzi tratti dal loro ultimo progetto discografico Bitten by the Devil, caratterizzato da sonorità blues, jazz, folk e cantato in dialetto scozzese. La scaletta del concerto si apre con l’energica “One by one”, proseguendo a ritmo serrato con “Whit’s fir ye”, “Good men”, “Dirty John”, “I want you”, “Why fall” e “Scozia”.

Non sono mancati omaggi musicali ad artisti che hanno accompagnato e ispirato il percorso del gruppo, attraverso l’interpretazione di cover quali: “I’m your man” di Leonard Cohen, “Don’t think twice” di Bob Dylan, “Moonshiner’s daughter” di Rhiannon Giddens e “Red right hand” di Nick Cave.

Uno show ricco di classe e contaminazioni provenienti da tutto il mondo, in un mix perfetto che ha scaturito l’ovazione del pubblico milanese, per nulla scalfito dalla calura estiva. Il segreto di questo successo? Proporre musica senza filtri, senza troppi fronzoli e, di conseguenza, senza tempo.

Tra i prossimi live estivi di Emma Morton & The Graces, segnaliamo: sabato 11 agosto alla Domitilla Bottega di Terracina (LT), domenica 12 agosto all’Agricoltura Festival di Noci (BA), mercoledì 15 agosto al Marè di Cesenatico (FC), sabato 18 agosto all’Argini e Margini Festival di Pisa, venerdì 24 e sabato 25 al West Midlands Showground di Shrewsbury nel Regno Unito e, infine, martedì 28 agosto allo Stramash di Edimburgo in Scozia, lì dove tutto è iniziato.

Da “What is love” a “Alla that she wants”, la playlist delle migliori hit estive che hanno fatto da colonna sonora alle vacanze per milioni di italiani

Viaggio nel mondo dei tormentoni: gli anni '90
Tutti i successi commerciali estivi del decennio, da “Un’estate italiana” a “50 special”

Dopo aver inaugurato questo nostro viaggio nel mondo dei tormentoni partendo dagli anni ’60, passando per  gli anni ’70 e gli anni ’80, in questo quarto appuntamento ci occuperemo della decade successiva, un decennio fortemente influenzato dal ritorno della melodia e dalla dance internazionale. La musica leggera italiana ritrova il proprio successo oltreconfine, grazie alle affermazioni di artisti come Eros Ramazzotti, Laura Pausini, Nek e Andrea Bocelli.

Tra le canzoni estive più gettonate, ricordiamo: “Un’estate italiana” di  Edoardo Bennato e Gianna Nannini, “Sotto questo sole” di Francesco Baccini e i Ladri di Biciclette, “Gypsy woman di  Crystal Waters, “Mare mare” e “Le ragazze” di Luca Carboni“Please don’t go” dei Double You, “Rhythm is a dancer degli Snap!, “Il battito animale” di Raf“Hanno ucciso l’Uomo Ragno” e “Tieni il tempo” degli 883, “What is love” di Haddaway, “All that she wants” e “Life is a flower” degli Ace of Base, “Mr. Boombastic” di Shaggy, “The summer is magic” dei Playahitty, “Sweet dreams” dei La Bouche, “The rhythm of the nighte “Baby baby” dei Corona“Scatman” di Scatman John, “Macarena” dei Los Del Rio“Maria e “La copa de la vida” di Ricky Martin, “Summer is crazy” e “Happy”di Alexia“Barbie girl” degli Aqua, “Life” di Des’ree, “Restless di Neja , “Solo una volta e tutta la vita” e “Mi piaci” di Alex Britti“Troppo bella” di Davide De Marinis, “Un raggio di sole” di Jovanotti“Mambo No 5” di Lou Bega e “50 special” dei Lunapop.

Tra quelli già citati, abbiamo raccolto per voi i dieci pezzi che rappresentano al meglio le proposte musicali estive dell’intero decennio. Sfoglia la gallery per scoprire i tormentoni più popolari degli anni ’90 e i relativi aneddoti per ogni singola canzone.

Da “Vamos a la playa” a “People from Ibiza”, la playlist delle migliori hit estive che hanno fatto da colonna sonora alle vacanze di milioni di italiani

Viaggio nel mondo dei tormentoni: gli anni '80
Tutti i successi commerciali estivi del decennio, da “Un’estate al mare” alla “Lambada”

Dopo aver inaugurato il viaggio nel mondo dei tormentoni partendo dagli anni ’60 e dagli anni ’70, in questo terzo appuntamento ci occuperemo della decade successiva, un decennio fortemente influenzato da sonorità internazionali. La musica pop raggiunge la sua massima espansione con Michael Jackson, Madonna, Prince e diverse popolarissime rock band, dai mitologici Queen agli U2, passando per i Depeche Mode, fino ad arrivare ai più commerciali Duran Duran e Spandau Ballet. Tra i generi minori, in ascesa il post-punk e la new wave, capeggiata dal genio avanguardista di David Bowie.

Tra le canzoni estive più gettonate, ricordiamo: “Maracaibo” di Lu Colombo, “Luna” di  Gianni Togni, “Kobra” e “Lamette” di  Donatella Rettore, “Gioca Joeur” di Claudio Cecchetto, “Un’estate al mare di Giuni Russo, “Non sono una signora” e “In alto mare” di Loredana Bertè, “Tropicana” del Gruppo Italiano, “Vamos a la playa” e “L’estate sta finendo” dei Righeira, “People from Ibiza” di Sandy Marton, “Girls just want to have fun” di Cyndi Lauper, “Kalimba de luna” di Tony Esposito, “Tarzan boy dei Baltimora“Easy Lady” e “Call me” di Ivana Spagna, “Run to me” di Tracy Spencer“Boys boys boys di Sabrina Salerno, “La bamba” dei Los Lobos, “Bamboleo” e “Baila me” dei Gipsy King e la celeberrima “Lambada” dei Kaoma.

Tra quelli già citati, abbiamo raccolto per voi i dieci pezzi che rappresentano al meglio le proposte musicali estive dell’intero decennio. Sfoglia la gallery per scoprire i tormentoni più popolari degli anni ’80 e i relativi aneddoti per ogni singola canzone.

Da “Gloria” a “Figli delle stelle”, la playlist delle migliori hit estive che hanno segnato un’epoca, diventando colonna sonora delle vacanze per intere generazioni

Viaggio nel mondo dei tormentoni: gli anni '70
Tutti i successi commerciali estivi del decennio, da “Finchè la barca va” a “Splendido splendente”

Dopo aver cominciato il nostro viaggio nel mondo dei tormentoni dagli anni ’60, in questo secondo appuntamento ci occuperemo della decade successiva, influenzata da sonorità internazionali e meno Made in Italy della precedente. La disco music impazza nei jukebox, nelle radio e in tutte le manifestazioni canore estive, dal Festivalbar al Cantagiro, passando per Un disco per l’estate. Tra le novità del nostro Paese, invece, l’affermazione dei complessi e la solidificazione del cantautorato, sempre più sperimentale ed ispirato.

Tra le canzoni più gettonate, ricordiamo: “Fin che la barca va” di Orietta Berti, “Donna felicità” dei Nuovi Angeli, “Quanto è bella lei” di Gianni Nazzaro, “Pazza idea” di Patty Pravo, “E tu” e “Sabato pomeriggio” di Claudio Baglioni, “Anima mia” dei Cugini di Campagna, “Ramaya” di Afric Simone, “Ti amo” e “Gloria” di Umberto Tozzi, “Liù” degli Alunni del Sole, “Stayin’ alive” dei Bee Gees, “YMCA” dei Village People, “Figli delle stelle” e “Tu sei l’unica donna per me” di Alan Sorrenti“Super superman” di Miguel Bosè“Balla” e “L’angelo azzurro” di Umberto Balsamo, “Ricominciamo” di Adriano Pappalardo, “My Sharona” degli The Knack“Comprami” di Viola Valentino e “Splendido splendente” di Donatella Rettore.

Tra tutti i pezzi citati, ne abbiamo scelti per voi dieci, che rappresentano al meglio le proposte musicali estive dell’intero decennio. Sfoglia la gallery per scoprire i tormentoni più popolari degli anni ’70 e i relativi aneddoti sulle canzoni.

 

Da “Abbronzatissima” a “Sapore di sale”, la playlist delle migliori hit estive che hanno segnato un’epoca, diventando colonna sonora delle vacanze per intere generazioni

Viaggio nel mondo dei tormentoni: gli anni '60 10
Tutti i successi commerciali estivi del decennio, da “Tintarella di luna” ad “Acqua azzurra acqua chiara”

Ci sono canzoni che non appartengono al singolo artista che le ha lanciate, bensì al pubblico che le ha adottate e fatte proprie. Ognuno di noi, almeno una volta nella vita, ha canticchiato o fischiettato motivetti spensierati, leggeri e scanzonati, ma cos’è un tormentone e, soprattutto, come lo si riconosce? L’immediatezza delle strofe, l’orecchiabilità dell’inciso, la ripetitività del testo e la melodia riconoscibile, sono alcuni degli elementi alla base di una potenziale hit estiva che, grazie alla sovraesposizione mediatica e al conseguente successo commerciale, si trasforma in un vero e proprio martellante tormentone.

Per scoprire l’origine di questo fenomeno è necessario fare un salto indietro nel tempo negli anni ’60, a canzoni come: “Tintarella di luna” di Mina, “Marina” di Rocco Granata, “Legata a un granello di sabbia” e “Con te sulla spiaggia” di Nico Fidenco, “Saint Tropez Twist” e “Speedy Gonzales” di Peppino di Capri, “Sapore di sale” e “Che cosa c’è” di Gino Paoli, “Il ballo del mattone” e “La partita di pallone” di Rita Pavone, “Abbronzatissima” e “Guarda come dondolo” di Edoardo Vianello, “Stessa spiaggia e stesso mare” di Piero Focaccia, “Sei diventata nera” dei Los Marcellos Ferial, “Ciao ciao” di Petula Clark“Stasera mi butto” e “Sono tremendo” di Rocky Roberts, “Luglio” di Riccardo Del Turco, “Azzurro” di Adriano Celentano e “Un’avventura” di Lucio Battisti.

Tra tutte le canzoni citate, ne abbiamo scelte per voi dieci, che rappresentano al meglio le proposte musicali estive dell’intero decennio. Sfoglia la gallery per scoprire i tormentoni più popolari degli anni ’60 e i relativi aneddoti sulle canzoni.

 

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