Scritto e composto dallo stesso Enea Vlad, Astronauti” è un brano pop e ritmato, dal sound fresco e innovativo.

 

Da venerdì 22 maggio è disponibile su tutte le piattaforme digitali Astronauti (distribuzione Artist First), il nuovo singolo di ENEA VLAD.

“Astronauti” il nuovo singolo di ENEA VLAD 1

Da venerdì 29 maggio il brano sarà lanciato anche in radio.

Racconta la storia di un amore, in cui i protagonisti sono costretti a una lontananza forzata, che non scalfisce il loro amore, ma anzi lo fortifica.

«Astronauti” è nata un anno fa, ma si colloca perfettamente nel momento che stiamo tutti vivendo, vista la storia che racconto – spiega Enea Vlad – L’unica soluzione che i protagonisti del mio brano hanno per incontrarsi è quella di spostarsi in un’altra dimensione dove, in veste di Astronauti, possono finalmente salvarsi dalla solitudine. Sulla Luna, oppure a cena su Plutone, un posto più “intimo”».

“Astronauti” il nuovo singolo di ENEA VLAD

Enea Vlad, 21 anni, è cantautore di origine salentina. La sua formazione musicale ha inizio con lo studio della batteria, che lo allena al senso del ritmo e lo avvicina ai generi più disparati. Sin dai suoi primi approcci con la musica, scrive e compone i suoi pezzi, ritrovando in Franco Battiato il principale punto di riferimento. Enea Vlad ha un’avversione per le categorie, per cui, seppur ispirandosi alla tradizione cantautorale italiana, definisce la sua musica un insieme di generi più o meno amalgamati.

A gennaio 2020 pubblica il suo primo singolo “Anneghiamo”, che riscuote un discreto successo di pubblico e di critica. Definisce la sua vita un melodramma anche se questo va in contrapposizione al suo essere una persona tendenzialmente positiva e solare. A fasi alterne. Quello che ne scaturisce è un mix musicale ricco di sfaccettature e chiaroscuri.

Emily Shaqiri e Giulia Sara Salemi

si uniscono in un duo e presentano il loro primo singolo

Emily Shaqiri e Giulia Sara Salemi note come Emily e Julie delle Miracle Tunes presentano il loro primo singolo, dal titoloBugie Meravigliose”.

Il nuovo brano è già disponibile su tutte le maggiori piattaforme musicali.

EMILY&GIULY: il singolo “BUGIE MERAVIGLIOSE”

Dopo il grande successo della serie televisiva “Miracle Tunes” e dopo il tour 2019 in tutta Italia con più di 50 date, dove hanno presentato cantando e ballando tutti i successi della serie e incontrato tutti i loro piccoli fan, si sono unite nel duo Emily&Giuly.

“La magia dei ricordi di un’estate tramontata, di quell’amore vissuto in riva al mare e poi perso, la promessa di un nuovo incontro che fa sognare…”. “Bugie innocenti che danzano in riva al mare accanto ad un fuoco che arde nei nostri cuore…semplicemente… per sempre…BUGIE MERAVIGLIOSE”, sono alcuni passaggi del brano.

EMILY&GIULY: il singolo “BUGIE MERAVIGLIOSE” 1

Le “Miracle Tunes”, serial tv per giovani e giovanissimi, trasmesso da Cartoonito e da Italia 1 ha creato un vero fenomeno di costume fra le nuove generazioni.

Eroine moderne, a metà tra fate e star della musica e della danza. Emily Shaqiri e Sara Giulia Salemi sono i volti nel cuore dei loro piccoli e grandi fan, ecco perché hanno deciso di unirsi in un duo e fondere bellezza, talento e simpatia in questo progetto musicale.

Il videoclip prodotto per il brano “Bugie Meravigliose” è stato realizzato con la regia di Massimiliano Varrese e le coreografie di Ilir Shaqiri.

 

 

Cafiero: Music Pen Drive il nuovo progetto discografico

È uscito oggi 25 maggio il nuovo ed atteso progetto discografico di Cafiero.

Un lavoro esclusivo, in edizione limitata, racchiuso in una Music Pen Drive,

dalle dimensioni di una carta di credito, contenente brani inediti, singoli tratti dall’album di debutto,

progetti musicali, sorprese e spazio per archiviazione personale.

Cafiero Music Pen Drive

Cafiero Music Pen Drive

Un percorso nell’universo dell’artista, caratterizzato da musica e ricordi, appassionante per lo stile, per la valenza emotiva, per la ricerca e la produzione sonora.

Nel nuovo capitolo cantautorale di Cafiero, talento in continua crescita evolutiva, trionfano i sentimenti, gli stati d’animo, le emozioni in cui è facile riconoscersi.

Cafiero Rock contagioso

Rock contagioso, gusto melodico e immediatezza insita nei brani, dove i ritmi dinamici uniscono finemente musica e poesia.

Cafiero Music Pen Drive 1
Cafiero dichiara: “All’interno della Pen Drive, oltre ai nuovi brani, sono presenti degli inediti realizzati nel corso della mia carriera partendo dal trio Electric Voodoo, formato nel lontano 2000,

passando per i Super Reverb, con l’inclusione di due singoli (uno edito ed uno realizzato con Jessy Maturo e mai pubblicato),

fino ad arrivare al progetto Suck my Blues  per poi chiudere il cerchio con le canzoni del primo Ep.

Quando l’amore per la musica incontra e promuove l’amore per gli altri.

Fotografie in musica per raccontare una parte importante del mio percorso.

“Cafiero Music Pen Drive” avrà una sua evoluzione nel tempo, con aggiornamenti periodici,

garantendo ai possessori una connessione privilegiata con la mia musica”.

“Cafiero Music Pen Drive” è in  pre-order attraverso i social ufficiali dell’artista.

https://www.facebook.com/salvatore.cafiero;

https://www.instagram.com/salvatorecafiero.music

 

Per evadere dall’isolamento: “Gin”!

Alberto è sicuramente un vincente, non si lascia mettere nell’angolo, e per sconfiggere l’isolamento pubblica il nuovo singolo.

Visto il momento lo raggiungiamo telefonicamente.

Ciao Alberto, grazie e benvenuto tra noi. Come stai?

Ciao e grazie per l’invito. Sto bene, sono contento, carico ed emozionato per questo nuovo singolo che sta andando molto bene! Chiaramente si sente un po’ la restrizione in casa, considerando anche il fatto che vivo da solo e mi trovo a fare i conti con me stesso ogni giorno.
Alberto Lionetti e il test a "Gin"

Come hai avuto l’idea di uscire con un nuovo singolo in questo periodo?

“Gin” era in cantiere da parecchio tempo! L’ho “testata” sul pubblico la scorsa estate mettendola in scaletta nel tour estivo e in ogni tappa la gente era entusiasta; a fine tour abbiamo iniziato la produzione avendo in programma di uscire in primavera.

Nel momento in cui ci siamo ritrovati a vivere questa situazione ho fatto una riunione con il mio team e tutti insieme abbiamo deciso di rispettare la data d’uscita per cercare di portare un po’ di spensieratezza e allegria nelle case degli italiani e non solo…attraverso Spotify ho potuto costatare che viene ascoltato anche all’Estero.

Cosa ti porterai dentro dopo il periodo che abbiamo vissuto e stiamo vivendo di restrizioni e privazioni?

 

Spesso si danno per scontate molte cose che in realtà non lo sono: sicuramente avrò più cura dei rapporti affettivi!

Alberto Lionetti e il test a "Gin" 1
L’anno scorso sappiamo che sei stato protagonista di un’estate molto movimentata durante i tuoi live! Che ricordo hai?

L’estate 2019 è stata pazzesca. Ho girato l’Italia supportato dal mio team. Sicuramente lavorare con persone che conosco da una vita mi porta gioia e divertimento ma soprattutto, mi fa rimanere con i piedi per terra che è la cosa più importante!

La dimensione dei live mi manca tantissimo, spero di poter tornare sul palco al più presto!

Progetti per il futuro?

A breve uscirà un nuovo singolo, e sarà completamente diverso dall’Alberto Lionetti che avete ascoltato fino ad ora.

 

 

Quando l’amore per la musica incontra e promuove l’amore per gli altri.

Cafiero pubblica, a sorpresa, il singolo Ti guardo ancora un po’ per promuove la raccolta fondi a sostegno della Protezione Civile e della Regione Puglia per l’emergenza Covid-19.

All’anagrafe Salvatore Cafiero (musicista, cantautore e produttore), vanta una carriera caratterizzata da una vasta esperienza live in Italia, Europa e America e da una serie di prestigiose collaborazioni: Dolcenera, Gianluca Grignani, Eros Ramazzoti, Tiromancino, Nek, ed Elodie.

Quando l’amore per la musica incontra e promuove l’amore per gli altri. 1

Fondatore dei Super Reverb, nel 2011 intraprende ufficialmente la carriera da solista con il nome Cafiero.

Nel 2014, dopo una serie di show live negli Stati Uniti, pubblica l’Ep “Suck my Blues“, progetto discografico in lingua inglese, di cui è produttore, autore, cantante e chitarrista.

Si aggiudica nel 2015 al concorso indetto dal “Mei” il premio “Miglior chitarrista dell’anno”.

Pubblica nel 2017 il suo primo disco ufficiale dal titolo omonimo “Cafiero”. Un traguardo importante che segna l’inizio di un nuovo ed entusiasmante cammino.

Nel 2018 rinnova la formazione dei Suck my Blues e pubblica l’album “Rebirth”, eccellente fusione di blues, rock ed elettronica.

Nel 2019 è membro della super band del tour di Raf e Umberto Tozzi. Nello stesso anno gli viene conferita la carica di “Art Director” di uno dei più grandi eventi fieristici della Puglia: Expo Miggiano 2000.

Cafiero pubblica, a sorpresa, il singolo "Ti guardo ancora un po'"

Nel 2020, alla luce dei recenti avvenimenti e delle vigenti disposizioni governative, Cafiero non arresta la sua creatività produttiva e realizza il brano “Ti guardo ancora un po’”. Il singolo, creato a distanza con la sua band, è un regalo dedicato a coloro che seguono la sua musica e si fa portavoce di un messaggio per supportare il sistema sanitario a fronteggiare l’emergenza Coronavirus.

Cafiero ha dichiarato: ““Ti guardo ancora un po’” è un brano che nasce dall’amore, dal fatto che la distanza (guardandosi, appunto, da lontano e dentro), in questo periodo, è simbolo di rispetto e amore verso gli altri. Siamo in cerca dell’ispirazione e dell’introspezione… per fare sempre meglio, soprattutto ora.

È una canzone che nella sua malinconia è piena di speranza, solidarietà e di amore verso il prossimo.

Il singolo, non disponibile in vendita, è accompagnato da un video (visibile al questo link ufficiale) che mostra la fase di  realizzazione a distanza.

“Ti guardo ancora un po’” contribuisce a diffondere il messaggio di sostegno a favore di strutture e persone impegnate nella gestione dell’emergenza promozionando, in particolare, due campagne di raccolta fondi: la Protezione Civile e la Regione Puglia, la mia terra. L’amore in tutte le sue forme ci porterà a vincere questa battaglia! Intanto io e i miei amici presenti in questo brano ci auguriamo di poter regalare qualche minuto di gioia e spensieratezza”.

“Ti guardo ancora un po’” evidenzia la capacità dell’artista di saper spaziare musicalmente senza perdere la propria essenza. L’inedito, infatti, mostra la versatilità stilistica del cantautore abile nel rendere il suo sound singolare e riconoscibile. “Ti guardo ancora un po’” farà parte del nuovo progetto discografico di Cafiero, in uscita nei prossimi mesi.

Quando l’amore per la musica incontra e promuove l’amore per gli altri.

Cafiero e la sua band sostengono l’emergenza epidemiologica del virus COVID-19 promuovendo la raccolta fondi destinata a:

Protezione Civile Nazionale (IBAN: IT84Z 03069 05020 100000066387 – BIC: BCITITMM)

Regione Puglia (IBAN: IT51C 03069 04013 100000046029 – intestato a Regione Puglia – causale: Donazioni coronavirus Regione Puglia).

 

#iorestoacasa

La musica ci fa sentire liberi mentre siamo imprigionati, ci fa sentire uniti mentre siamo isolati, ci fa sognare mentre stiamo vivendo un incubo.

a cura di Chiara del Vaglio

Note con corona.

Se qualcuno avesse chiesto tre mesi fa ad un musicista cos’è una corona e che effetto provoca, si sarebbe visto disegnare una nota sul pentagramma con un puntino e un “cappellino” a forma di semicerchio, la cui funzione è quella di prolungare la durata del suono, provocando un rallentamento, una frenata del brano.

E ora cosa accade? Che all’improvviso i musicisti si sono imbattuti in una nuova corona, qualcosa che non si è limitata solo a rallentare o a frenare, ma che ha letteralmente distrutto ogni spartito, ogni nota, ogni sogno di chi con la musica ci vive.

Ch

Sì, certo, lo sappiamo che questa corona miete vittime ovunque e in qualunque settore, lo sappiamo che siamo tutti sulla stessa barca, tutti uguali nella nostra impotenza, tanto che ci torna in mente la poesia del grande Totò, “’A Livella”, che mai come oggi sembra così attuale.

Ma cos’ha di diverso un musicista rispetto agli altri lavoratori? Dopotutto i musicisti vivono perennemente in un limbo, fatto di “se” di “ma” e di “forse”, fatto di 2 mesi di lavoro intenso e 6 di disoccupazione, quindi dovrebbero essere già abituati a stare a casa per lunghi periodi e in grado di gestire meglio di altri la loro “clausura”, impiegando il loro tempo a studiare o creare, nell’attesa di ricevere una telefonata per il prossimo lavoro… ma stavolta sappiamo bene che quella telefonata non potrà arrivare.

La musica può andare anche oltre, anzi DEVE andare oltre!

La musica può andare oltre

Stavolta è diverso, perché quando si galleggia tra il “forse ho delle serate a…” e il “forse vado in tourné con…”, a differenza degli altri lavoratori, il musicista non può chiedere risarcimenti, rimborsi o ammortizzatori sociali per dei “forse” che non sono scritti nero su bianco.

La situazione non cambia neanche quando il “forse” lascia il posto alla certezza di una serata già fissata in un locale, per la quale non esistono contratti, ma solo accordi verbali. E così, dal modesto pianobarista al virtuoso turnista, dal pianista classico al chitarrista metallaro, la spietata legge della Livella di Totò è davvero uguale per tutti: tutti a casa.

La musica può andare oltre

Cosa può fare un musicista in questo momento?

Naturalmente chi insegna si è già attrezzato per fare lezioni via Skype, laddove la connessione glielo consente, ma la musica può andare anche oltre, anzi DEVE andare oltre: può spezzare il silenzio surreale delle strade deserte, può materializzarsi improvvisamente sui balconi, trasformandoli in palcoscenici improvvisati, può unire sconosciuti che condividono le stesse sofferenze e lo stesso dramma, perché cantando e suonando, o anche semplicemente ascoltando, ci si incoraggia reciprocamente, ritrovando un po’ di buon umore e di ottimismo, e perché, dopotutto, la musica è molto più contagiosa di qualunque virus!

La musica può andare anche oltre, anzi DEVE andare oltre! 1

Il musicista dovrebbe esserne fiero, si sta prendendo la propria rivincita nei confronti di una società che lo ha sempre snobbato e considerato un “perditempo”, ma che ora ha bisogno del suo aiuto per sopravvivere senza andare fuori di testa… si prende la rivincita sul dirimpettaio che per anni gli ha urlato di abbassare il volume dell’amplificatore, minacciando di chiamare i vigili, ma ora gli implora di alzarlo per sentire la musica più forte.

La musica può andare oltre

Il musicista in questo momento ha un grande potere e una grande missione sociale, perché la musica ci fa sentire liberi mentre siamo imprigionati, ci fa sentire uniti mentre siamo isolati, ci fa sognare mentre stiamo vivendo un incubo.

Auguriamoci dunque che quando tutto questo sarà finito, l’intera popolazione sia stata contagiata dal virus musica, che l’empatia e la sensibilità non siano cose che appaiono solo a Natale per poi scomparire dopo Capodanno… pertanto, parafrasando Raf, se pensiamo con ottimismo a “Cosa resterà di questi anni ’20?”, non ci resta che auspicare ciò che sognava il grande Lucio Dalla: “…sarà tre volte Natale, e festa tutto l’anno…”.

Stefano Farinetti in arte Neno: “Meglio star da soli”

A cura di Paola Ferro

Un bell’incontro a “distanza” con Neno, Stefano Farinetti di Amici 19

In questi giorni di separazione, incontrarsi anche solo telefonicamente, diventa importante e per nulla scontato. Avrei voluto incontrare Neno, fare due passi e tante parole. Passi non abbiamo potuto farne, ma le parole sono state tante: un bell’incontro e la promessa di prendere un caffè non appena sarà possibile per darci quell’abbraccio che è solo rimandato. Stefano Farinetti, in arte Neno, è un giovane cantautore torinese con una passione per la musica che coltiva dall’età di cinque anni; un percorso che lo porta ad Amici di Maria De Filippi nel Novembre del 2019 dove incanta tutti con un timbro vocale e una capacità interpretativa inconfondibili. Il 17 Marzo è uscito il suo singolo “Meglio star da soli”, una ballad coinvolgente dalle sonorità moderne con la quale Neno affronta una tematica delicata come quella del tradimento, con la schiettezza dei suoi vent’anni.

Neno: dopo Amici 19 "Meglio star da soli"

Ti abbiamo conosciuto ad Amici 19 come Stefano, Neno era già il tuo nome d’arte o è venuto solo dopo il talent di Maria De Filippi?

Neno è il mio nome d’arte anche da prima di Amici, dove ho voluto partecipare semplicemente con il mio nome di battesimo. Come Neno avevo già pubblicato un singolo nell’estate scorsa e rappresenta il rovescio della stessa medaglia. Neno è il mio front man, il mio migliore amico.

 

Amici cosa ha rappresentato per te?

Sono entrato ad Amici per inseguire il mio sogno, per cercare di dare una chance alla passione che ho per la musica. Un’esperienza che mi ha messo alla prova, permettendomi, però, di crescere sia dal punto di vista artistico che umano. Ad Amici si è sotto i riflettori di continuo, chiamati a dare il meglio e a essere giudicati. Questo fa crescere artisticamente e anche dal punto di vista umano essendo costretti a fare i conti con sè stessi. Può sembrare strano perché si è sempre insieme, eppure paradossalmente si è profondamente soli e non si può evitare di guardarsi dentro. Questa esperienza mi ha dato tanto, un bel bagaglio di cui ho fatto tesoro. Sono tornato a casa, consapevole di quanto lavoro mi aspetti per realizzare il mio sogno, ma sicuramente più forte grazie anche alle conferme importanti che ho ricevuto.

Neno: dopo Amici 19 "Meglio star da soli" 1

Come è nata “Meglio star da soli”?

È nata d’istinto in un giorno in cui, uscendo di casa, mi sono accorto di avere dimenticato le chiavi; sono tornato in camera e a quel punto ho preso la chitarra in mano: avevo in testa un’idea, una melodia che ho dovuto comporre. È una canzone che racconta come alla mia età sia lecito sbagliare in amore, di come sia importante sperimentare, imparando a stare da soli. Talvolta le relazioni diventano troppo pesanti, troppo grandi per chi come me ha solo vent’anni. Forse sarebbe “Meglio star da soli”, relazionandosi con tanti, invece di chiudersi in una relazione esclusiva quando ancora non abbiamo la capacità vera di gestirla.

 

Non credi che sia la paura di stare soli a condizionare le nostre relazioni?

Spesso ci si rifugia in una relazione, nel tentativo di colmare dei vuoti, evitando di guardarci dentro di fare i conti con noi stessi. La solitudine fa paura, ma si può essere ancora più soli, quando si è con la persona sbagliata. In questo momento sto assaporando la libertà di essere single, concedendomi il privilegio di saper attendere.

Neno: dopo Amici 19 "Meglio star da soli" 2

Quali sono i tuoi progetti? Potrebbe esserci un altro talent all’orizzonte?

In questo momento voglio lavorare sulla mia musica, muovendomi con le mie gambe concedendomi il tempo necessario per crescere artisticamente senza forzare tempi e modi.  Non intendo criticare chi fa scelte diverse; per quanto mi riguarda, sono contento di aver fatto Amici, ma oggi voglio fare altro. Stiamo creando un bel gruppo di lavoro col mio produttore e non vedo l’ora di poter suonare dal vivo, di cantare le mie canzoni.

 

Come stai vivendo questo momento d’isolamento?

Personalmente ho rivalutato tutti quei gesti che erano diventati una routine: la birretta con gli amici, la libertà di uscire e andare ovunque volessi. Solo adesso capisco quanto fossero preziosi e, sono sincero, mi mancano. Vivo responsabilmente questo momento così difficile facendo un po’ di fatica, anche se mi reputo fortunato perché ho la chitarra e la musica a tenermi compagnia. Ho, inoltre, ripreso in mano libri che mi ero ripromesso di leggere tante volte, senza trovarne il tempo.  e mi sforzo di diventare un po’ “più social”… cosa che mi riesce  difficile. Stai ridendo? Lo so, in effetti, può sembrare strano ma è così: dopo Amici ho dovuto mio malgrado abituarmi e ancora oggi devo lavorarci un po’ su…

 

Grazie Neno della bellissima chiacchierata, ci vediamo appena possibile… un caffè è una promessa!

 

Chissà se i più grandi batteristi della storia musicale sarebbero d’accordo ma, secondo alcuni studi, la pratica percussionistica avrebbe effetti importantissimi su mente e corpo e renderebbe anche più felici. Scopriamo perchè

Suonare la batteria migliora le prestazioni del cervello

Tra gli strumenti a percussione la batteria è quello che attira sempre nuovi appassionati, soprattutto tra le nuove generazioni ma non solo. Quello che affascina è sicuramente la sensazione di libertà che trasmette e l’energia che si sprigiona impugnando le bacchette, lasciandosi andare al ritmo.

Suonare la batteria: gli effetti positivi su cervello e corpo

Un aspetto molto interessante è che, rispetto a tutti gli altri strumenti musicali, suonare la batteria è equiparabile a praticare uno sport perchè è un’attività che coinvolge contemporaneamente tutti gli arti,  influisce sulla coordinazione e incide positivamente anche sulle capacità di concentrazione e sulla creatività.

Diversi studi hanno evidenziato i molteplici benefici che l’esercizio alla batteria è in grado di assicurare a mente e corpo. Tra questi, uno dei più recenti è quello condotto dall’Università della Ruhr e dalla Bergmannsheil University Clinic il quale ha appurato come il cervello di chi si dedica allo studio e alla pratica della batteria sia, di fatto, più performante rispetto alla media.

Anche solo un anno di pratica con la batteria, migliora in modo sensibile la capacità di comunicazione tra i due emisferi celebrali, quello destro e quello sinistro poiché è necessario sviluppare una grande capacità di coordinazione.

In particolare, lo studio ha messo in evidenza come, nei percussionisti, il corpo calloso (la commissura più importante del cervello poiché collega tra loro i lobi, garantendo il trasferimento di informazioni tra i due emisferi e la loro coordinazione) sia significativamente più sviluppato rispetto a musicisti che utilizzano un altro strumento. Si è potuto osservare, a questo riguardo, come il numero delle fibre mieliniche costituenti l’interconnessione emisferica, per quanto inferiori di numero, risultino più spesse consentendo una più rapida ed efficiente trasmissione di informazioni tra i lobi.

I batteristi sono più felici? Lo direbbe la scienza

Ma le sorprese non finiscono qui perchè è stato messo al centro dell’attenzione anche un altro aspetto, non secondario: è stato rilevato, infatti, che chi suona la batteria non solo ha una migliorata attività cerebrale ma è anche mediamente più felice. Infatti l’esercizio e la pratica dello strumento è un formidabile antistress che consente di convogliare e scaricare nel movimento complesso di tutto il corpo le energie negative, in altre e più povere parole, consente di sfogarsi.

Nel suonare la batteria partecipa tutto il corpo, dalle braccia al busto per arrivare alle gambe e ai piedi, questo si traduce in uno sforzo maggiore che inevitabilmente riduce i livelli di stress e consente il rilascio di endorfine che migliorano i livelli d’umore.

Gli effetti positivi sui bambini

Effetti positivi si possono registrare non solo sugli adulti ma anche e, forse soprattutto, nei bambini e nei soggetti in fase di crescita. È ormai accertato che imparare a suonare uno strumento ha importanti e benefici aspetti nei bambini, in particolare, sullo sviluppo delle capacità linguistiche, sul potenziamento mnemonico e sullo sviluppo delle abilità di coordinazione.

Anche sul piano comportamentale, la pratica strumentale è un potente alleato che aiuta il bambino ad inibire gli impulsi aggressivi insegnandogli la disciplina e la perseveranza. I benefici sono davvero tanti e straordinari anche se i bambini devono accostarsi alla musica e allo strumento in totale autonomia, senza forzature o obblighi da parte dei genitori.

Tra gli strumenti più amati e ricercati dai bambini c’è proprio la batteria, come racconta anche la storia che ha avuto grande eco mediatico del dodicenne di Bitonto che ha riconsegnato il proprio smartphone al padre per dedicare il suo tempo allo studio dello strumento, sua grande passione.

Ai genitori che temono di assecondare l’assordante passione dei propri figli, si può suggerire di optare per una batteria elettrica che può essere suonata indossando le cuffie senza infastidire i timpani degli altri componenti della famiglia.

“Ci sono corde dell’anima che solo la musica può toccare, vuoti che solo l’Amore può riempire”

 

“Sentire l’Amore” … un nome un programma …

Si, una missione … fare sentire l’amore attraverso la musica. Il mio album nasce con questo spirito. Dopo vari anni di canto e composizione musicale, servizio e volontariato mi sono chiesta come arrivare a coloro che non potevo fisicamente raggiungere ed è nato questo album. La musica non conosce limiti e spero che il messaggio del mio disco arrivi dove io non posso arrivare.

Mirael: "Sentire l'Amore" ... una missione!
Mirael

Parlaci dell’album.

15 brani di generi molto diversi tra loro, dal pop al blues, dal reggae al reggaeton, dall’orchestra ai suoni elettronici. Diversi stati d’animo, diverse emozioni espresse. Una produzione Suonamidite Mixstudio realizzata grazie al producer Mario Costanzi (www.mariocostanzi.it).

 

Quale il messaggio?

Sentire l’Amore è il desiderio di ogni essere umano. Tutti desideriamo sentirci amati. Ma non solo attraverso cose materiali o affetti umani … desideriamo sentirci amati infinitamente, eternamente, sempre, ovunque, in qualsiasi momento, nelle profondità più impenetrabili del nostro essere. E chi può fare questo è solo qualcosa, anzi qualcuno, di infinito, di immenso. Con questo disco voglio ricordare che esiste un amore con la A maiuscola, quello davvero originale, da cui ogni bene ha origine. Noi non possiamo arrivare dappertutto … “ci sono corde dell’anima che solo la musica può toccare, vuoti che solo l’Amore può riempire” è il mio motto. E questo Amore si può davvero sentire.

 

Dunque un disco che si fa strumento?

Esattamente. Un album che vuole percorrere un cammino, fare compagnia nelle varie tappe della vita tra i grandi interrogativi umani. E chissà … magari favorire un incontro, un contatto, tra il pubblico e l’Amore, attraverso il viaggio interiore tra musica e parole. Un mix di stanze molto diverse dove l’anima può distendersi, riposare e finalmente … tornare a ballare.

Mirael: "Sentire l'Amore? Una missione" 1

Un lavoro di squadra vero?

Un lungo lavoro di produzione durato due anni in collaborazione con l’Associazione Suonamidite Onlus fondata da Mario Costanzi, producer del disco che ha fatto un lavoro davvero eccezionale assieme ad Alberto Piva (pianoforte ed arrangiamenti), Filippo Rubini (orchestrazioni) e agli altri musicisti e artisti della band: Vito Perrini (noto percussionista del Gen Rosso che ha curato le percussioni), Piero Paolini (sax), Mario Costanzi e Vincenzo Pisciotta (chitarre), Vincenzo Pisciotta e Lorenzo Alderighi (basso), Lino Amico (batteria), Deborah Bozzi e Sara Corrieri ai cori con Alberto Piva e Mario Costanzi. Si, miei sono testi, musiche e voce del disco ma tengo a sottolineare che la ricchezza dell’album è dovuta alla varietà dei contributi e al mix di stili, idee e caratteri impressi da ogni artista che ha collaborato. Una squadra davvero eccezionale di professionisti e talenti che ha lavorato, e tuttora lavora, con il massimo dell’impegno.

 

Spiegaci la copertina che ti vede ritratta mentre un po’ di sabbia cade dalle tue mani
È un’immagine che richiama la metafora di tutta la grafica del disco creata da Palo Sita: l’uomo è sabbia arida fino a quando non riesce a lasciarsi raggiungere dal mare, dall’Amore. La copertina rappresenta il desiderio umano di voler toccare, sentire, e al contempo la gioia di sentire.

 

Dove si può trovare il tuo album?

Presto attraverso i consueti canali di distribuzione e al momento sulla piattaforma www.tiny.cc/mirael dove si può ricevere come ricompensa in formato digitale o fisico per il crowdfunding a sostegno del progetto discografico. 

Mirael: "Sentire l'Amore? Una missione" 2

Concerti?

Abbiamo presentato ufficialmente il disco in concerto al Teatro Cinema Santo Spirito di Ferrara, mia città di origine, e in concerto nella Basilica di Santa Maria delle Grazie a Milano. Due momenti indimenticabili. Prossimamente comunicheremo nuove date per ascoltare la nostra musica. Il disco è ovviamente disponibile anche ai nostri concerti del #sentirelamoretour.

 

Quali sono i primi riscontri?

C’è chi dice che “Sentire l’Amore” crea dipendenza … che ascoltato una volta non se ne può fare a meno! Chi ci ringrazia perché il nostro disco “gli dà la carica”… chi mi telefona cantando a squarciagola, chi si scatena in macchina con il nostro album fisso in autoradio, chi mi manda audio e video di complimenti. Dopo i concerti, una pioggia di apprezzamenti.  Direi che siamo felicissimi … avessimo fatto sentire l’Amore a una persona sola saremmo entusiasti. Direi che forse …. stiamo andando abbastanza oltre!

 

In bocca al lupo per questa avventura.

Evviva il lupo!!! Fateci sapere se saremo riusciti a farvi … Sentire l’Amore!

 

Info, Social e Contatti

 

Verso Est il nuovo singolo di Federico De Laurentiis

Verso Est è il nuovo singolo musicale del giovanissimo cantautore Federico De Laurentiis nato a Teramo vent’anni fa.

Chitarrista e pianista di straordinario talento, sin da bambino inizia a studiare musica e chitarra elettrica e a soli quattordici anni scrive le sue prime canzoni. Dono naturale, il cosiddetto “orecchio assoluto” che gli consente la capacità di identificare l’altezza di un qualsiasi suono senza l’ausilio di uno strumento di riferimento.

Federico De Laurentis: "Verso Est" il nuovo singolo

Promettente cantautore dall’animo puro e nobile di sentimenti; attraverso le sue canzoni racconta la vita, nella sua semplicità e complessità di tutti i giorni.

 

<<Verso Est è un brano che ho scritto tempo fa>> racconta Federico <<A volte, o spesso, quando si vive una storia d’amore, una relazione sentimentale, soprattutto agli inizi si tende a pretendere troppo dalla persona che si ha accanto. Inconsapevolmente si cerca di renderla più simile a sè stessi, pensando che possa condividere ogni cosa della tua vita. Ma poi ci si rende conto, forse anche quando è troppo tardi … che andarsi incontro, in ogni situazione, sia la cosa più giusta e sensata. Notare i difetti, le imperfezioni caratteriali altrui è molto più semplice che osservare i propri! Solo guardandosi dentro profondamente si può migliorare prima di supporre che a farlo siano gli altri. S’incontrano anime sul sentiero del proprio cammino e si dovrebbero apprezzare tutte le qualità di una persona affinché una storia possa durare il più a lungo possibile.>>

Federico De Laurentis: "Verso Est" il nuovo singolo 2

Federico vanta numerose partecipazioni a concorsi canori e svariate collaborazioni artistiche sia in studio di registrazione che live tra concerti e serate in locali, spaziando tra blues, rock e pop.

Un talento meritevole di attenzione.

 

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