Sanremo 2019: da “Tv, Sorrisi e canzoni”, testo dei testi

Nella settimana di Sanremo “il testo dei testi” in ambito musicale è da sempre “Tv Sorrisi e Canzoni”. In attesa dunque di ascoltare le canzoni vere e proprie in gara questa sera, Musica361 esamina con voi le tematiche affrontate dagli artisti in questa edizione.

 

Sanremo 2019: da “Tv, Sorrisi e canzoni”, testo dei testi

Tra poche ore avrà inizio la 69° edizione del Festival musicale più atteso dell’anno, Sanremo. Quale modo migliore di prepararsi alla kermesse grazie alla consueta anteprima del settimanale Tv, Sorrisi e Canzoni, che ha pubblicato i testi degli inediti che ascolteremo da stasera? E soprattutto quali tematiche domineranno questa edizione del Festival?

Non mancheranno le canzoni d’amore,
declinate in diverse sfaccettature: da Einar che, in bilico tra ricordi e voglia di dimenticare, dipinge una relazione al termine in Parole nuove a I tuoi particolari di Ultimo che rievoca il rapporto con una persona perduta ma sempre presente; più cinici sembrano invece The Zen Circus in L’amore è una dittatura, nella quale ragionano in maniera disillusa di amori irraggiungibili mentre il tempo scorre inesorabile.

Federica Carta e il rapper Shade in Senza farlo apposta, descrivono un amore “meravigliosamente doloroso” in cui lei sembra volersi liberare dal suo lui, quasi a costo di calpestargli il cuore con i tacchi, mentre Anna Tatangelo, secondo lo stile da “ragazza di periferia”, drammatizza la necessità di un confronto tra due persone che a lungo si sono raccontate troppe bugie nella suggestiva Le nostre anime di notte.

Sanremo 2019: da “Tv, Sorrisi e canzoni”, testo dei testi 1In questo assortimento di amori anche quelli sbagliati cantati dal rapper Ghemon in Rose viola: una donna ama un uomo le cui frasi un tempo erano miele e ora sanno di cibo per gatti. La band indie Ex Otago in Solo una canzone considera invece importanti momenti d’affetto come un abbraccio o dormire insieme, passando per l’esortazione di Nek a vivere grandi sentimenti nonostante la difficoltà del caso in Mi farò trovare pronto oppure Musica che resta de Il Volo, esaltazione dell’unicità di una coppia come un brano che non può finire nel dimenticatoio perché, per il solo fatto di esistere, ha in qualche modo segnato la vita di coloro che lo hanno ascoltato.

Oltre all’amore si parla anche di resilienza,
come fa Paola Turci ne L’ultimo Ostacolo, schietta considerazione della forza di sopravvivere in una quotidianità fatta di appuntamenti persi e impegni non rispettati o Cosa ti aspetti da me di Loredana Bertè domanda rivolta alle aspettative di chi in realtà non sa più cosa vuole pur continuando a chiedere.

Meno rock e più delicato il tocco di Simone Cristicchi in Abbi cura di me, che invita a perdonare chi ci ha ferito e ad avere cura del prossimo, tenendoci strette le belle persone della nostra vita. Così come Daniele Silvestri in Argento vivo tocca la delicata vicenda di un carcerato che sente di morire all’interno dei muri di una prigione e nella mancanza di libertà ripensa ai suoi errori.

In tema di problematiche sociali la canzone di Irama, La ragazza con il cuore di latta, ha per protagonista una vittima di abusi subiti da un padre violento, mentre il cantautore indie Motta allarga il suo sconcerto a tutto il Paese in Dov’è l’Italia, intima riflessione nata dall’urgenza di ritrovare quel mondo che amava, anche se senza risposta.

Anche Patty Pravo e il rapper Mattia Briga in Un po’ come la vita si chiedono insistentemente “dove vuoi volare?” pensando all’attualità, mentre più ottimisti in questo senso sono i Negrita che riguardo al futuro ripongono speranza in quei ragazzi di strada che lottano con il fuoco nelle vene ne I ragazzi stanno bene o Arisa che in Mi sento bene evita qualsiasi preoccupazione per il domani, incoraggiando a godere tutti i momenti della vita quotidiana, da una serie tv a una chiacchierata al telefono a un tango sotto la neve: “adesso voglio vivere così”.

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Gli ospiti della 69° edizione

Restando all’attualità grande attesa per il debutto sanremese del trapper Achille Lauro e la sua Rolls Royce, dal ritmo (a quanto si dice) rock’n’roll e dai temi cari alla trap con una serie di elementi intuibili dai più giovani per raccontare quell’apparenza contrapposta alla cruda realtà. Quella realtà che riguarda in qualche modo anche Soldi di Mahmood, nella quale l’artista cerca di capire se il compagno di sua madre che chiede dei soldi stia cercando di ingannarlo.

Per un milione della band salentina Boomdabash invece non parla di denaro ma è unpiù intimo omaggio a qualcosa o qualcuno di speciale ricordando che non esiste cifra che possa valere simile scambio. Intema di attese impagabili e impossibili anche Francesco Renga con la commovente Aspetto che torni, dedicata pare alla madre scomparsa, che vorrebbe tornasse al suo fianco.

Le attese fanno parte della vita così come le scomparse, come canta anche Enrico Nigiotti in Nonno Hollywood in memoria del parente scomparso in una elegante danza tra i ricordi di due generazioni a confronto che hanno trovato la giusta armonia di vita. E l’inedito duo napoletano Nino D’Angelo e Livio Cori in Un’altra luce, può leggersi come un anelito di speranza nel rapporto con un padre, un figlio o a un amico.

Queste le note a margine delle canzoni sanremesi di Musica361 ma le note che faranno la differenza e daranno fama a questi testi le ascolteremo stasera! Perché dopo tutto Sanremo è Sanremo.

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Luca Cecchelli
Luca Cecchelli
Laureato in Lettere Moderne presso l’Università degli Studi di Milano con una tesi in linguistica italiana e da sempre interessato al mondo dello spettacolo, scrive per diverse testate e rubriche di teatro e musica, parallelamente all’attività di ufficio stampa. Cinefilo quasi attore, scrittore, critico, melomane e appassionato conoscitore di musica rock, è assiduo frequentatore di sale e concerti oltreché batterista per passione presso alcune formazioni.
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