Locali361: Barrio’s, nuovi progetti in cantiere, anzi in piazza

Come accennato nell’intervista della scorsa settimana al Bonaventura Music Club, l’omonima cooperativa gestisce da gennaio 2018 anche il nuovo Barrio’s Live: lavori in corso in uno dei locali di riferimento della zona Barona che ha compiuto qualche mese fa ben 20 anni di vita.

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La facciata dell’ex Barrio’s Cafè oggi Barrio’s Live in Piazza Donne Partigiane

Nonostante il prossimo trasferimento del Bonaventura Music Club, attualmente alla ricerca di una nuova sede,  l’omonima cooperativa continua a gestire parallelamente da gennaio 2018 un altro locale milanese, l’ex Barrio’s Cafè in Barona: «A seguito della recente uscita del vecchio gestore la Comunità Nuova di Don Gino Rigoldi ci ha chiesto di occuparcene, confidando nel bel lavoro che già avevamo fatto col Bonaventura. Abbiamo accettato perché ci piacciono le sfide: il Barrio’s ha un retaggio molto periferico e “underground” legato alla sua piazza. Una piazza che vive di vita propria e che siamo pronti a gestire, con tutto quello che comporta», ha spiegato Fabio Diana.

Il primo tentativo di cambiamento è stata la modifica dell’insegna da Barrio’s Cafè a Barrio’s Live: «Volevamo un nome completamente nuovo per sottolineare un rinnovamento ma ci hanno espressamente imposto di mantenere la parola Barrio’s per motivi di identità. Barrio’s – termine di origine ispanica che significa “quartiere” – è il nome che si riferisce all’intera struttura intorno a piazza Donne Partigiane che comprende il circolo anziani, la bocciofila e il teatro Edi Barrio’s. Il progetto degli anni ’90 ad opera di Don Rigoldi in collaborazione col Comune di Milano è strettamente legato a quel nome dunque ci siamo limitati a rinominare il locale Barrio’s Live semplicemente perché eravamo intenzionati a puntare ancora di più sulla dimensione live».

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L’interno dell’ex Barrio’s Cafè

Quello che è cambiato rispetto alla vecchia gestione è proprio l’approccio nei confronti della musica dal vivo: «Il Barrio’s è una roccaforte dell’hip hop, un genere talmente radicato in questo tessuto sociale che non ha senso sradicare: qui è nato Marracash e ci rappava Ghali fino a qualche anno fa. Abbiamo dunque mantenuto una proposta hip hop, curandone però ancora di più la qualità. Rispetto alle “battaglie a microfono aperto” sul palco ora facciamo veri e propri concerti avvalendoci di agenzie e promoter: ad esempio recentemente è passata Esa, importante esponente dell’hip hop latino». In programmazione anche fusion e altra musica di qualità: «Abbiamo ospitato Gigi Cifarelli col suo quintetto e ogni venerdì, per tutto l’anno, la rassegna “Italian Soul” con band dai progetti inediti orientati al soul e alla black music. E poi, rispetto al Bonaventura, stiamo cercando di portare al Barrio’s anche una componente marcatamente rock, siano cover o brani originali, tipicamente il sabato e il martedì sera con la rassegna “Rock di Marte”. Stiamo considerando diversi generi, tranne forse quelli estremi». In tema di musica spazio anche ai saggi delle scuole: «Al Bonaventura c’è una vocazione più jazz mentre al Barrio’s si esibiscono allievi di scuole più “pop” come la Prina Music Academy o la NAM. Recentemente abbiamo ospitato un saggio della scuola del batterista Alex Battini De Barreiro, docente e coordinatore del Percussion Village».

Esteticamente invece il Barrio’s non ha subito forti cambiamenti: «Abbiamo solo rinnovato un po’ gli interni, sostituendo i colori rossi e gialli con tinte nere e grigie più da club, messo a punto la parte audio e adeguato l’impianto, introdotto nella drink list birre artigianali ed esportato il menù stuzzicheria del Bonaventura, maggiormente ampliato e orientato al risto-pub ma senza cucina. E la clientela sta mutando anche in conseguenza della ristorazione ma soprattutto della nuova offerta musicale, così come accaduto al Bonaventura».

La cooperativa Bonaventura è attiva al Barrio’s di fatto soltanto da qualche mese ma c’è tanta voglia di fare: «Stiamo “prendendo le misure” per eventi legati ad un certo tipo di contesto giovanile, certamente sfruttando la piazza e coinvolgendo marchi importanti in qualità di partner per gare di skateboard, contest di graffiti e concerti: il quartiere ne ha bisogno. Ad esempio, in conseguenza del trasferimento del Bonaventura, non è escluso che organizzeremo il nostro prossimo concerto del 1° maggio in collaborazione col municipio 6 in Piazza Donne Partigiane, davanti al Barrio’s».

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Luca Cecchelli
Luca Cecchelli
Laureato in Lettere Moderne presso l’Università degli Studi di Milano con una tesi in linguistica italiana e da sempre interessato al mondo dello spettacolo, scrive per diverse testate e rubriche di teatro e musica, parallelamente all’attività di ufficio stampa. Cinefilo quasi attore, scrittore, critico, melomane e appassionato conoscitore di musica rock, è assiduo frequentatore di sale e concerti oltreché batterista per passione presso alcune formazioni.
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