Il cuore pop di Giorgia

Giorgia per la prima volta in carriera realizza un disco di cover. La sua voce meravigliosa ripercorre le note di brani di Zucchero, Eros Ramazzotti, Tiziano Ferro e del mai dimenticato Mango

Il cuore pop di GiorgiaGiorgia ha un cuore pop e lo dichiara con le scelte e il titolo del suo nuovo disco, “Pop heart”. Un album di cover, esperienza inedita nella sua carriera, dal punto di vista discografico: “Perchè ho iniziato cantando le cover”.

 

Con la sua etichetta, la Sony, l’idea di un album – appunto – di cover era nell’aria da tempo. “Però i pezzi li scelgo io”, questo voleva Giorgia e così ha fatto.

“Il titolo “Pop heart” è nato alla fine del disco. Avevo fatto scelte di cuore, e mi sono accorta di avere un cuore pop. Da giovane ero già schizofrenica quando sceglievo le cover da cantare, passando da un genere all’altro, da Etta James a Jimi Hendrix. Stavolta ho scelto le canzoni da ascoltatore, selezionando quelle che mi sono appartenute attraverso gli anni, da “Le tasche piene di sassi” di Jovanotti a “Dune mosse” di Zucchero a “Lei verrà” di Mango. Quelle degli anni ‘80 ad esempio mi riportano alla mia giovinezza. Poi volevo cantare anche qualcosa che non ho mai proposto dal vivo. Ecco quindi le mie scelte di cuore, e pop. Avevo una lista di partenza di 100 canzoni, forse di più. Tante le ho lasciate da parte perché non ero adatta io a cantarle, non valorizzavo il pezzo”.

Com’è stato confrontarsi con canzoni famose anche se sei Giorgia e hai una grande voce? “Non è facile cantare i brani degli altri, anche se nei tour ne canto sempre. Volevo fare un’interpretazione che rispettasse l’originale, dando al tempo stesso qualcosa di mio”. La chiave di questa interpretazione poteva essere solo una: “Mi sono concentrata più sulla voce che sulla tecnica: la voce ti rappresenta”.

Giorgia: “Canzoni scelte col cuore”

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La copertina di “Pop heart”. Il cuore è un’opera di Marco Bettini.

Tra i brani proposti c’è “Il conforto”, duetto tra Tiziano Ferro e Carmen Consoli. Un brano recente, di grande successo, ricantato da Giorgia con Tiziano: quando le si chiede il perché di questa scelta la risposta è “Perché no? È un grande brano. Da tempo io e Tiziano volevamo cantare insieme, e la scelta di questa canzone l’ho fatta per farle un omaggio, per dire che “Il conforto” è bella, fantastica cantata con Carmen Consoli. Tiziano ha risposto felicissimo al mio messaggio, è venuto a Milano e l’ha ricantata. Io e lui abbiamo fatto un po’ una versione black, con un sacco di cori, abbiamo messo le cose che sono la nostra matrice comune e le abbiamo messe dentro a questa versione”.

Non mancherà un tour con “Pop heart” al centro, a partire dal prossimo aprile: “Non so cosa succederà sul palco. Qualcuno lo inviterò, ma sono tutti in giro, Elisa, Eros, Marco Mengoni. So che sarà divertente perché le canzoni le conoscono tutti. Sicuramente metterò anche qualche brano che non fa parte del disco”. Pare esserci nell’aria una certa voglia di ascoltare repertori del passato, pensiamo al tour di Max Pezzali, Francesco Renga e Nek, e al prossimo di Raf e Umberto Tozzi: “Forse una certa voglia di riascoltare canzoni di qualche anno fa c’è nella mia generazione, anche se i pischelli a volte vanno a riscoprire cose passate ed è una sorpresa. Abbiamo avuto i cantautori, il rock, i cantanti pop, adesso credo sia iniziato un secondo ciclo e noi abbiamo voglia di rivivere un po’ il primo. Anche se questa seconda fase la trovo molto interessante”.

Prima del tour però, il 23 novembre, Giorgia sarà la prima artista a cantare all’interno de duomo di Milano presentando il proprio repertorio pop, accompagnata dalla sua band e dall’Orchestra Roma Sinfonietta. Il concerto, organizzato dall’associazione Per Milano, è un’iniziativa benefica a favore di bimbi disabili e per iniziative di beneficienza.

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Francesca Binfaré
Francesca Binfaré
Giornalista, si occupa di musica, spettacolo e viaggi; parallelamente svolge attività di ufficio stampa. Autrice e conduttrice radiofonica dal 1989. Ha vissuto qualche tempo a Dublino, ma non ha mai suonato al campanello di Bono. Ha visto i "duri" Metallica bere un the e Slash senza l’immancabile cilindro. Affezionata frequentatrice del Festival di Sanremo e dei meandri del Teatro Ariston.
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