L’amore? Un viaggio da esplorare con la curiosità di un viandante

Simone Di Matteo (a destra) con Andrea Piovan, doppiatore e narratore de Il viandante, estratto dall’ album L’amore dietro ogni cosa. Il progetto, ora, potrebbe dare luce a un nuovo prodotto cinematografico: colonna sonora e attori già sono pronti…

Il viandante è la nuova uscita tratta dall’album “L’amore dietro ogni cosa”

Il viandante, naturalmente, come da tradizione cavalleresca, errabondo. Prosegue il percorso de L’amore dietro ogni cosa, il primo disco musicale al mondo integralmente concepito a partire da un’opera letteraria, con cui Simone Di Matteo, prodotto da New Music International, si mette in gioco unendo letteratura e canzone.

Storie e pensieri autobiografici trasformati con fantasia dall’autore, prendono vita in questo album sorprendente che racconta tutte le sfumature dell’amore. Sospeso tra passato e presente, in cerca di un futuro equilibrato dopo una vita dedicata sempre a ricercare la verità nel sentimento per eccellenza, in questa traccia bonus è Andrea Piovan a dare voce al narratore.

Si tratta di una autentica poesia, tutta da ascoltare e vedere attraverso il videoclip diretto da Bruno Trombetta e prodotto da Modo Agency. Il sottofondo musicale di Simone Farresi la trasforma in una lirica emozionante, capace di raccontare l’amore sotto una chiave al tempo stesso malinconica e piena di verità.

Il viandante si presta così a completare il cammino de L’amore dietro ogni cosa.

O forse no, perché, come ci racconta Di Matteo in questa intervista, ogni cammino ci porta a compierne un altro…

Come mai, proprio come nei grandi romanzi cavallereschi, anche qui si parla di un viandante errante?

Ciascuno di noi vive facendo dei passi ogni giorno, che segnano la strada per quelli che si faranno il giorno dopo. Qualunque meta raggiungiamo è il risultato dei passi fatti ieri. Se si sta fermi non si va da nessuna parte, né si potranno mai scoprire le proprie fragilità e le proprie qualità.

In questo caso la scoperta delle fragilità sembra proprio essere la valvola per apprezzare l’essenza dell’amore, che è a sua volta essenza della vita.

L’amore è il più nobile dei sentimenti e, contemporaneamente, scopre il fianco di chi lo vive, rendendolo più fragile. Quando si ama, inevitabilmente, si pensa all’altra persona, con il rischio anche di trascurare un po’ se stessi: si pensa a dare il meglio del meglio a chi abbiamo vicino, che si vuole portare a tutti i costi alle stelle. Gioie e dolori ruotano intorno a quel grande sentimento, che in effetti è un po’ un viaggio quotidiano che ci cambia di volta in volta.

Simone Di Matteo, irriverente anche nei gusti musicali. 1
Simone Di Matteo, autore di L’amore dietro ogni cosa

Fare una classifica dei brani è sempre molto difficile, specie se si parla dei propri progetti. Non ti chiederò quindi di fornirmi una graduatoria rispetto alle altre canzoni, ma quale centralità ha Il viandante in questo album?

Questa è la rappresentazione cardine dell’intero progetto discografico.

Il viandante è l’unico vero protagonista del disco e dell’antologia di racconti.

È colui che accompagna l’ascoltatore e il lettore all’interno delle storie, di cui dipana le trame. Andrea Candeo, protagonista delle storie, si svela proprio in questa traccia e lo si ritrova in tutti i videoclip che raccontano, sotto forma di canzone, quello che viene narrato nel libro.

Candeo è il volto, sorretto qui dalla voce di Andrea Piovan…

Esatto: un grande professionista che riesce a tracciare perfettamente, attraverso il suo doppiaggio, le emozioni della storia contenuta nel libro. Devo ammettere che ogni giorno che passa sono sempre più soddisfatto e orgoglioso di questo progetto, che ha unito tante anime belle e artisti incredibili.

Nel doppiaggio si parla di “testimoni malinconici del nostro destino”, ma nel testo si racconta di “testimoni malconci”.

Non è un errore, è assolutamente voluto. Finché c’è l’amore è tutto meraviglioso, ma quando si esce da una storia se ne esce un po’ malconci e malinconici allo stesso momento, solo che all’inizio non ci si rende conto. Per quanto si possa vivere la parte più brutta di una relazione, con il tempo viene restituito anche il bello che ha accomunato i due protagonisti. Se una persona ha meritato il nostro amore, per vent’anni, un anno, o un mese, vuol dire che comunque ci ha regalato qualcosa di bello, tanto da farci vibrare le corde dell’animo. La malinconia è una nostalgia “malconcia”.

Come è avvenuta la scelta della cornice del lago di Cernobbio per il videoclip?

Il lago rappresenta la malinconia: Andrea Candeo, comasco, ha avuto l’idea della location.

Questo è un progetto molto familiare: ciascuno di quelli che vi ha preso parte ha potuto esprimersi, in quanto pezzo integrante e fondamentale del racconto, quindi non ho avuto esitazioni nell’ascoltare il suggerimento di Andrea.

Questo è un progetto che si presta molto a essere trasformato in una storia cinematografica, ci hai mai pensato?

Nel 2018 divenne uno spettacolo teatrale per la regia di Guido Del Vento, selezionato per il Prince Festival. Ora non voglio sbilanciarmi troppo, ma in effetti stiamo pensando a una pellicola d’autore che potrebbe trovare presto una concretizzazione. Si tratta di un’opera in continua evoluzione: io stesso osservo sempre con grande curiosità quello che accade intorno a questo progetto, che mi sorprende ogni volta di più andando a completare un puzzle molto ampio.

Il cammino de L’amore dietro ogni cosa, quindi, potrebbe non finire qui….

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Massimiliano Beneggi
Massimiliano Beneggi
Massimiliano Beneggi, laureato in filosofia con una tesi sulla comicitá contemporanea riletta attraverso Bergson e Freud, è appassionato di musica e teatro. Racconta con rigore aneddotico la storia del Festival di Sanremo e della musica italiana, suggerendo ogni volta spunti filosofici e inediti.
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