Negramaro, “Amore che torni” è il disco nato dalla crisi

“Amore che torni” è il nuovo album di inediti dei Negramaro, anticipato dal grande successo del singolo “Fino all’imbrunire”. È un disco nato dal buio, in rotta verso la luce

Negramaro, "Amore che torni" è il disco nato dalla crisi
I Negramaro.

I Negramaro si erano sciolti a causa di una crisi non diversa da quelle che capitano nella vita ventennale di una band: solo, ha richiesto un distacco di due mesi in cui i sei Negramaro non si sono parlati, visti, incontrati. Poi, tutto si è rimesso a posto e si è accesa la scintilla per “Amore che torni”, il loro nuovo album.

È il settimo disco da studio della band, e «Ha una luce incredibile perché viene dal buio, da un buco nero. Ci siamo trovati in un planetario per presentarlo anche per questo. Il nostro buco nero è stata una crisi, provata come mai prima, anche se è stata piccola. Il presente è pieno di luce».

Sul perché i Negramaro abbiano deciso di raccontare questa crisi, è Giuliano Sangiorgi a spiegare che «Ognuno di noi è un esempio per gli altri, e per questo ne parliamo». Il patatrac tra Giuliano, Andrea Mariano e a ruota tutti gli altri è stato un mandarsi a quel paese, non sentirsi per un paio di mesi e risolvere tutto con un abbraccio (proprio fra Giuliano e Andrea, nda) che si è in qualche modo esternato nel nuovo disco.

Spiega, di nuovo, Giuliano: «Di fatto ci siamo sciolti per un breve periodo, io ho preso il primo volo per New York dove sono andato a scrivere e a riflettere; era necessario allontanarci. Se fossimo rimasti vicini al buco nero lo avremmo risolto troppo presto. Non avremmo capito tante cose. Insomma, questa è stata una crisi piccola, come tante capitano a gruppi che suonano insieme da 20 anni, ma dovuta a un momento di cambiamento totale. È stata normale questa crisi ed è stato normale tornare con degli amici come siamo noi: questa di noi sei è la storia più bella del mondo, e non c’entra con la musica e numeri. La cantina da dove veniamo la vogliamo ancora raccontare, perchè si può fare musica venendo da quel tipo di realtà».

«Ho pensato – continua Giuliano – che non saremmo più tornati insieme, e avevo il terrore di questa cosa. Quel “ti prego convincimi” che canto nel testo di “New York e nocciola” in realtà era “ti prego convincili”. Non pensavo più alla musica, pensavo a noi. “Fino all’imbrunire” si apre con “Torneranno i vecchi tempi con le loro camicie fiammanti”, e la spiegazione della crisi e del disco è tutta lì e nei testi delle canzoni».

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“Amore che torni” precede un tour che vedrà impegnati i Negramaro in estate.

Dal momento che da questa crisi è nato un disco bellissimo, ci si gira ancora attorno, come i pianeti fanno con il sole. La causa scatenante di questo “buco nero” prova a spiegarla Andrea Mariano: «Forse c’era assuefazione alle abitudini, a causa della quale rischiavamo di dare tutto per scontato. Avevamo paura del futuro, di come avremmo comunicato. Perché noi siamo prima di tutto comunicatori, fin dall’inizio. Avevamo voglia di fare tantissimo o di non fare nulla, eravamo cioè a fine percorso». Hanno fatto tantissimo, come possiamo sentire.

Riecco i Negramaro, dunque: “Amore che torni” è «Anche amore verso noi stessi, che siamo tornati. In pochi mesi abbiamo lavorato a tantissime canzoni, mettendoci dentro tutti i generi che amiamo e tutte le cose che volevamo dire. È un nuovo incredibile inizio».

Quanto ai suoni, «La musica accompagna la nuova essenzialità che abbiamo trovato: ci siamo ripuliti da tutto quello che eravamo per fare qualcosa di diverso».

I Negramaro stanno pensando al tour negli stadi che li vedrà protagonisti la prossima estate: «Vogliamo fare un gran lavoro per questi live» al via il 24 giugno 2018 a Lignano Sabbiadoro allo Stadio Teghil. Le altre date: 27 giugno a Milano, Stadio San Siro; 30 giugno a Roma, Stadio Olimpico; 5 luglio a Pescara, Stadio Adriatico; 8 luglio a Messina, Stadio San Filippo; 13 luglio a Lecce, Stadio Via Del Mare.

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Francesca Binfaré
Francesca Binfaré
Giornalista, si occupa di musica, spettacolo e viaggi; parallelamente svolge attività di ufficio stampa. Autrice e conduttrice radiofonica dal 1989. Ha vissuto qualche tempo a Dublino, ma non ha mai suonato al campanello di Bono. Ha visto i "duri" Metallica bere un the e Slash senza l’immancabile cilindro. Affezionata frequentatrice del Festival di Sanremo e dei meandri del Teatro Ariston.
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