Mameli, l’amore ai tempi del latte di mandorla

Il cantautore siciliano ci parla della sua estate, mentre prepara la tournée e compone nuova musica

Mameli
Mameli si racconta ai lettori di Musica361 in occasione dell’uscita del singolo “Latte di mandorla”

Ha il merito di essere stato il primo a portare l’indie in un talent show Mario Castiglione, meglio conosciuto con lo pseudonimo di Mameli, artista che abbiamo avuto modo di apprezzare nel corso dell’ultima edizione di “Amici” di Maria De Filippi.

Latte di mandorla è il titolo del suo ultimo singolo, composto a quattro mani con La Zero, brano che anticipa l’uscita del suo nuovo album previsto per l’autunno, oltre che l’atteso Universo Tour che toccherà nel mese di dicembre le città di Bologna, Milano, Firenze e Roma. 

Quanto conta per te la dimensione live?
Tutto, fai pure il 90% del mio lavoro, perché è lì che si capiscono e percepiscono un sacco di cose. Sul palco ti rendi conto davvero se la musica che fai piace veramente, perché alla gente glielo leggi in faccia.

Qual è stato l’ultimo concerto che hai visto e quello che ti ha segnato di più?
L’ultimo che ho visto è stato quello di Calcutta, poche settimane fa all’Ippodromo di Milano, davvero molto carino, mentre il concerto che mi ha segnato di più è stato quello di Lucio Dalla e Francesco De Gregori a Taormina, in assoluto il primo spettacolo dal vivo che ho visto.

A parte la musica, hai altre passioni in particolare?
Sicuramente il calcio, sono interista, lo canto anche nelle mie canzoni. Non lo pratico ma lo guardo, al massimo gioco alla Playstation (sorride, ndr) e me la cavo pure bene. Poi mi piace molto mangiare, ma non sono molto bravo a cucinare.

Cosa ti manca maggiormente della tua Sicilia e quali aspetti di Milano ti hanno conquistato?Beh, il mare ovviamente. La Sicilia è decisamente molto più estiva, dato il caldo in questo preciso momento mi manca particolarmente, ma in generale vivo bene anche qui. Milano è una città che ti offre tante opportunità, la considero una realtà abbastanza all’avanguardia.

Conclusa l’esperienza di “Amici” e dopo il consueto instore tour, che idea ti sei fatto del tuo pubblico?
Penso che il pubblico degli instore non sia il 100% delle persone che in realtà ti seguono, bensì una fetta rappresentativa, saprò risponderti a questa domanda dopo aver realizzato i live, dal vivo saprò farmi un’idea più precisa.

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Nico Donvito
Nico Donvito
Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.
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