Leonardo Decarli: “Sono un tester”

Ormai non lo si può più definire youtuber, Decarli è stato protagonista su tutti i maggiori media.

Leonardo Decarli
Leonardo Decarli

Leonardo Decarli, classe 1990, iscritto a YouTube dal 2006, uno dei fruitori della golden age del tubo, un creator che è riuscito a tramutare la propria passione in professione, cosa che diventerà, a suo parere, sempre più difficile. Difficile capire quali saranno le sue prossime mosse, un po’ per sua scaramanzia, un po’ perché riesce a fare tutto, multitasking, un coltellino svizzero dei contenuti.

Partiamo dalla tua figura artistica. Oltre a YouTube hai fatto cinema, radio, televisione e anche musica. Sulla carta d’identità, alla voce professione, cosa c’è scritto?

Alla voce professione c’è scritto “tester”, sono una persona che prova a fare tante cose, se ci riesco bene, se non ci riesco almeno ho provato. Ho imparato che nella vita bisogna lanciarsi, bisogna provarci.

Tu hai vissuto i social media dagli albori. Qual è il tuo rapporto con gli haters? Può esserci una soluzione per questo tipo di problematica?

Secondo me gli haters non sono un problema, sono la conferma che stai facendo bene. Nel momento in cui non ti calcolerà più nessuno quello sarà il vero problema. Ben vengano gli haters.

Vista la decadenza di contenuti su Youtube, pensi che questo possa avere una ricaduta sulla nuove generazioni?

Durante l’estate 2017 c’è stata “l’apocalisse” di Youtube, non è servita a molto secondo me. Oggi fare video è accessibile a tutti. Io ho iniziato nel 2006, sono diventato uno youtuber a tutti gli effetti nel 2010, di professione nel 2013 e oggi la piattaforma non permette più una crescita artistica. Non a caso, togliendo i canali storici che sono sempre una garanzia, dove chi li ha creati ormai si può considerare un professionista, è pieno di video di bassa qualità. Noi abbiamo aperto il mercato, quando è stata sdoganata questa figura professionale è andato tutto a rotoli.

Hai fatto uscire diverse cover, l’ultima è stata “Come Mai” di Max Pezzali e grazie a questa hai conosciuto sia Max, sia Claudio Cecchetto, due contatti importanti nel mondo dello spettacolo. Tutto ciò ti ha fatto fruttare qualche nuovo progetto?

Sicuramente mi ha fatto fruttare diversi progetti. Per prima cosa non posso definirmi completamente un cantante, è una passione che ho, che mi piace fare. Ho conosciuto Claudio grazie a Stefano Longoni, il mio manager, lo stesso Claudio ha girato il pezzo a Max. Si è parlato di un paio di progetti a livello musicale, è da due anni che lavoro molto bene con Filadelfo Castro. Tutto quello che faccio mi fa divertire, ed è la cosa più importante. Ho ancora tre anni per definire la mia strada, arrivato a 30 anni vorrei avere qualcosa di più concreto tra le mani che non sia il web, che, per adesso, è un fuoco di paglia.

Quindi pensi che, da qui a tre anni, lo sviluppo del web non sarà tale da canalizzare i contenuti principali sulle piattaforme online?

No, penso di no. Da quando il web è alla portata di tutti sono cambiate le regole del gioco, un tempo tutti volevano essere veline o calciatori, oggi vogliono fare gli youtuber e le fashion blogger. Non è più qualcosa di particolare. Dal 2006 ne ho viste tante di generazioni, in pochi sono diventati professionisti.

L’anno scorso sei stato inviato al Festival di Sanremo per Radio105, ti troveremo anche quest’anno?Ti piacerebbe un giorno partecipare da cantante o da presentatore?

Non so se tornerò quest’anno, mi piacerebbe tornarci a prescindere, il clima a Sanremo è magico. È molto bello vedere come i cantanti affrontino la gara, uno dei gradini più alti per un cantante italiano. Non so se riuscirei a viverla in prima persona come cantante, non mi considero tale, non vorrei bestemmiare, ma sarebbe bellissimo fare entrambi i ruoli, farlo da cantante e dopo trent’anni presentarlo.

In conclusione, prossimi progetti?

Nelle mani ho un progetto cinematografico e una serie tv, dei quali non posso parlare per scaramanzia. Abbiamo comunque dei progetti carini per il 2018, anche grazie alla collaborazione con Claudio Cecchetto, che ha aperto un sacco di strade. Sono davvero molto contento.

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Andrea De Sotgiu
Andrea De Sotgiu
Laureato in Comunicazione, appassionato di musica e di tecnologia. Se qualcosa nasconde una dietrologia non si darà pace finché non avrà colmato la sua sete di curiosità, che sfogherà puntualmente all'interno dei suoi articoli.
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