La nostra forza: essere trasversali

Nuova Fresca Edizioni Musicali
Anno di nascita: 2002
Sede: Milano

A cura di Ivan Gabrielli 

Seimila brani in catalogo, produzioni e collaborazioni internazionali, Stefano Colombo ci racconta la Nuova Fresca Edizioni Musicali.

Come nasce “Nuova Fresca edizioni musicali”?
Tutto nasce dall’amicizia con quello che sarebbe diventato il mio socio, Alex Zullo. Io avevo un negozio di dischi che lui frequentava da ragazzino. Dopo alcune esperienze lavorative, lui alla Carosello, io alla Digit, ci siamo ritrovati e abbiamo deciso di fare la nostra etichetta.

La nostra forza: essere trasversali

 

Qual è il progetto che vi vede protagonisti?
Operiamo da sempre a 360° e questo è il nostro punto di forza. Siamo stati una delle poche etichette a lavorare con i grandi gruppi editoriali, pubblicando i CD allegati ai giornali.
Abbiamo cataloghi che spaziano dalla musica classica alla techno, alla deep house, al jazz.
Acquisito cataloghi importanti: i primi due singoli di Den Harrow originali sono nostri, un disco di Michael Buble, uno dei Procol Harum.
Abbiamo prodotto il disco di Enrico Intra e Franco Cerri, l’ultimo dei Change.

 

La nostra forza: essere trasversali
Stefano Colombo con Franco Cerri

Siamo trasversali, collaboriamo anche con un partner americano nel campo delle sincronizzazioni.

Come scegliete gli artisti della vostra scuderia?
O sono artisti di catalogo importanti o ce li creiamo noi. Gestendo il catalogo di Mauro Malavasi degli anni Settanta-Ottanta, lo scorso anno abbiamo pubblicato il disco nuovo dei Change, proprio in coproduzione con Malavasi.

Vantiamo la collaborazione con Pino Presti, produttore di Mina dei tempi d’oro. Siamo gli unici al mondo ad avere fatto un disco insieme a lui che contiene un sample di Mina, autorizzato dalla cantante.

Creiamo noi il nostro mondo. Avendo partner anche all’estero cerchiamo di capire ciò che funziona o meno e ci mettiamo all’opera.

Cosa deve avere un artista per interessarvi?
Ci deve piacere. Se lo troviamo nuovo, interessante, lo acquisiamo, facciamo la produzione. Se per noi non lo è lasciamo perdere.

Che cosa può offrire una piccola etichetta a un musicista, a un progetto musicale?
Quando siamo convinti di un percorso artistico diamo tutta la nostra disponibilità, la nostra creatività, le nostre energie.

La nostra forza: essere trasversali 2

Come sta la musica italiana oggi?
Dal punto di vista artistico non gode di buona salute. Ormai si lavora a tavolino per dare alla gente ciò che vuole.

Si scrivono le canzoni per arrivare in classifica, infatti i brani si assomigliano un po’ tutti. La musica è cambiata, così come è cambiato il modo di ascoltarla.

Le canzoni un tempo era il fine, si facevano i dischi per venderli. Oggi è un mezzo per arrivare alla classifica di Spotify, per avere i like su YouTube, queste cose qua. Ma alla fine ciò che rimane non è molto.

La musica è diventata un sottofondo, come negli ascensori degli alberghi, nei supermercati. Purtroppo a volte non sai nemmeno cosa stai ascoltando.

Quali sono le sfide che vi vedono impegnati in questo momento?
Anche in questo caso lavoriamo su diversi fronti. Stiamo realizzando un progetto con il produttore Marco Sissa, abbiamo da poco girato il video. Alex sta seguendo la produzione del disco di un tenore.

Qual è la tipologia di artista giusta per voi?
A noi piacciono gli artisti veri, non le figurine, artisti che abbiano un’identità, che abbiano le idee chiare su ciò che vogliono, su come vogliono sviluppare il loro percorso.

Come contattarvi?
Basta una mail, con link, con allegati. Ascoltiamo tutto. Diciamo sempre che è meglio morire di ricordi che di rimpianti (sorride, ndr).

 

Figure di riferimento: Stefano Colombo e Alex Zullo
Contatto: stefano@fresca.it

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