L’inno più storico della Serie A? Oh Fiorentina

L’inno più storico della Serie A? Oh Fiorentina
Nella nuova puntata di MusiCalcio parliamo dell’inno della Fiorentina

Composto nel 1931, l’inno della Fiorentina non è (quasi) mai stato cambiato 

“Oh Fiorentina, di ogni squadra ti vogliam regina”. Quante volte abbiamo sentito questo ritornello in tv. Erano gli anni Novanta, quelli in cui Firenze gongolava per i gol di Batistuta; il regista Paolo Beldì omaggiava la sua squadra del cuore facendo risuonare, a ogni rete, il celebre ritornello. Così tutti, anche gli acerrimi rivali della Juventus, si ritrovavano a conoscere quell’inno. Tanto orecchiabile quanto allegro e diverso da tutti gli altri, Oh Fiorentina è una delle dediche musicali più note. Anche perché televisivamente parlando è stato diffuso negli anni Novanta, ma il brano risale al 1931.

Continuiamo dunque il nostro viaggio nella storia degli inni calcistici, con quello che è il brano più longevo della Serie A.

Tutte le squadre, infatti, hanno cambiato, negli anni, il loro coro di riferimento: la Fiorentina è sempre (eccetto una breve parentesi) rimasta fedele al celebre ritornello.

Cominciamo subito col dire che Oh Fiorentina, in realtà, si intitola Canzone Viola.

Introdotto da una marcetta veloce e alquanto allegra, il pezzo fu composto nel 1931 dal Maestro Marco Vinicio sulle parole del poeta Enzo Marcacci.

Con suoni e ritmi dalle atmosfere quasi medievali, la terra di Dante non poteva rinunciare a parole di altissimo livello che identificassero proprio la patria della lingua italiana. Così ecco che la prima strofa esordisce con un “Garrisca al vento il labaro Viola”. Certo, si sarebbe potuto dire “Sventola al vento la bandiera Viola”, ma Marcacci volle evidentemente  rimarcare la cultura Fiorentina. A distanza di oltre 90 anni dalla sua composizione, quelle parole in effetti ci sembrano perfette non solo per una questione di metrica. Così, in quella strofa, appaiono come le più consuete e inevitabili.

L’idea del testo è sempre la medesima che troviamo in quelli di tutte le altre squadre.

Una speranza sola unisce tanti tifosi in un solo cuore, condiviso con gli undici uomini in campo: la vittoria della Fiorentina.

Per quasi trent’anni a cantare la Canzone Viola furono i tifosi allo stadio, muniti di foglietto con le parole di Marcacci. Poi, nel 1959, tre anni dopo il primo storico scudetto, ci pensò Narciso Parigi a inciderla su un disco, il cui lato B era un’altra piacevolissima Alè Viola.

Narciso Parigi, storico stornellatore, nonché protagonista di varie pellicole cinematografiche, acquisì così anche i diritti di Canzone Viola. Lui intonava la strofa con il suo inconfondibile timbro d’altri tempi, quindi arrivava il coro a cantare il celebre ritornello. Un coro alquanto singolare, visto che Parigi incise il brano in uno studio di Milano e, quel giorno, erano disponibili solo…giocatori dell’Inter!

Oh Fiorentina di ogni squadra ti vogliam regina, Oh Fiorentina combatti ovunque ardita e con valor. Nell’ora di sconforto e di vittoria, ricorda che del calcio hai tu la storia.

Un inno vero e proprio per rammentare alla squadra il suo valore storico e culturale, oltre che sportivo. Firenze, patria del calcio italiano, si rende così giustamente orgogliosa del suo passato per guardare con fiducia al futuro.

Negli anni, dicevamo, solo una breve parentesi vide un nuovo inno per la squadra Viola. Si tratta di Alè Fiorentina, pop ricco di cori e strumenti, dall’arrangiamento scoppiettante è molto moderno. Nel 1982 la Fiorentina sfiora lo scudetto perdendo solo all’ultima giornata a favore della Juve di Trapattoni: il nuovo inno, non associandosi così a un successo, non riesce davvero a sostituire quello di Parigi. Pertanto, dopo pochi anni, Canzone Viola torna a essere l’inno ufficiale.

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“Firenze ti amo da sempre”: la canzone composta da Pupo nel 1998 non è solo una dichiarazione d’amore per la Fiorentina, ma anche per la stessa città, a cui il cantautore aveva già dedicato “Firenze Santa Maria Novella”

 

Nel 1998 Trapattoni, il “grande rivale” arriva proprio in riva all’Arno.

La Viola di Batigol, Rui Costa, Toldo, Edmundo è Campione d’Inverno e sogna finalmente quel tricolore che non arriva da trent’anni. Così Pupo, ospite fisso di Quelli che il calcio, incide una nuova canzone nella speranza di uno scudetto. Si intitola È Fiorentina ed è una dolcissima e romantica dichiarazione d’amore che cresce col tipico climax che piace ai tifosi. Lo scudetto, però, alla fine della stagione sarà del Milan e, si sa, se non arrivano risultati particolari, il pubblico preferisce non slegarsi dai ricordi.

Così l’inno ufficiale continua a rimanere quello cantato da Narciso Parigi. Canzone Viola, il più antico inno della Serie A, per la città che per prima si accorse dell’esistenza del calcio. E che per questo crea sempre tanta simpatia, proprio come la sua canzone.

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Massimiliano Beneggi
Massimiliano Beneggi
Massimiliano Beneggi, laureato in filosofia con una tesi sulla comicitá contemporanea riletta attraverso Bergson e Freud, è appassionato di musica e teatro. Racconta con rigore aneddotico la storia del Festival di Sanremo e della musica italiana, suggerendo ogni volta spunti filosofici e inediti.
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