Diodato, un concerto da vedere

Diodato ha fatto divertire Milano con il suo live al Castello per la rassegna Estate Sforzesca. Bravo come sempre, intenso e trascinante. Essenziale, anche, perché come è sempre stato, per lui i concerti non hanno fronzoli.

Diodato, un concerto da vedere

Diodato con Milano è arrivato alla terza data del suo tour estivo, che lo vedrà impegnato fino a settembre – per ora: le date sono in aggiornamento.

Poco prima delle 22 ha imbracciato la fidata Laky, la sua chitarra, e ha aperto il concerto con “Di questa felicità”, trascinando immediatamente con sé tutto il pubblico, in un unico coro sgolato su “prendimi l’anima e dille come si fa a non aver paura di questa felicità”. Sarà banale e scontato dirlo, ma come ogni volta che sale sul palco, a Diodato questa felicità trasparente e contagiosa si legge in faccia.

Il suo è stato un concerto di un’ora e mezza circa, essenziale, pulito, energico, tenuto insieme dalla sola forza di parole e musica. E le sue, di parole, hanno valore: se le guardi in controluce ci vedi l’anima, di Antonio Diodato e di tutti, perché un concerto così prende le situazioni che hai vissuto e le cose che hai pensato e te le ridà spiegate, raccontate, smontate e rimontare. Certo, succede anche ascoltando queste canzoni sul disco, ma la magia dei live è proprio quella di rinnovare e rendere più tangibile la condivisione.

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Diodato. Foto: © Comunicarlo

Diodato ha proposto in scaletta le sue canzoni più note, “Mi si scioglie la bocca” (presentata come “Uno dei primi brani che ho fatto ascoltare alla mia etichetta discografica un paio di anni fa”, cioè Carosello), “Adesso” che ha portato all’ultimo Festival di Sanremo con Roy Paci (canzone che avrebbe meritato di più in quell’occasione), sul finale “Babilonia”, altro suo brano sanremese. Ma anche la freschissima “Essere semplice” fino alla chiusura veramente in festa di “Cretino che sei”. Bravo, bello spettacolo, di atmosfera e coinvolgente, a tratti più delicato, a tratti fatto di suoni corposi.

La chicca è stata la partecipazione di Ghemon, che avevamo visto con Diodato anche a Sanremo: dopo “Adesso” Ghemon ha anche proposto “Un temporale”, davvero una bella sorpresa, ben riuscita.

In apertura, prima di Diodato, si è esibita Erica Mou, davvero un talento originale e particolare. Anche lei con trascorsi sanremesi (“Nella vasca da bagno del tempo”, brano che ha proposto anche al live al Castello Sforzesco), sa davvero giocare con le parole delle sue canzoni: scrive testi incisivi e leggeri al tempo stesso, davvero una qualità da non sottovalutare. Bravissima, anche lei.

 

Diodato, le date del tour finora confermate sono:

15 luglio Biella, Reload Sound Festival

19 luglio Treviso, Suoni di Marca

26 luglio Sovicille (SI), Museo del Bosco

27 luglio Locorotondo (BA), Locus Festival

29 luglio Trento, Lagorai D’inCanto

03 agosto Grottaglie (TA), Carsica Festival

09 settembre Calice Ligure (SV), Calice Music Fest

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Francesca Binfaré
Francesca Binfaré
Giornalista, si occupa di musica, spettacolo e viaggi; parallelamente svolge attività di ufficio stampa. Autrice e conduttrice radiofonica dal 1989. Ha vissuto qualche tempo a Dublino, ma non ha mai suonato al campanello di Bono. Ha visto i "duri" Metallica bere un the e Slash senza l’immancabile cilindro. Affezionata frequentatrice del Festival di Sanremo e dei meandri del Teatro Ariston.
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