Carlotta Bianchini, l’incertezza e l’inconsapevolezza del suo “Amore cronico”

Intervista alla giovane talentosa Carlotta Bianchini, in uscita con il singolo “Amore cronico”

Carlotta Bianchini, l’incertezza e l’inconsapevolezza del suo "Amore cronico. 1
Carlotta Bianchini si racconta ai lettori di Musica361, in occasione dell’uscita di “Amore cronico”

Una grande passione per la musica che coltiva sin da tenera età, questo il biglietto da visita di Carlotta Bianchini, nuova scommessa della scuderia Fonoplay, in uscita con il singolo “Amore cronico”, una fresca e giovanile riflessione sul nobile sentimento per antonomasia.

Cosa rappresenta esattamente questo brano?

Penso che “Amore cronico” sia la rappresentazione del rapporto che ho con questo sentimento. Non essendo mai stata innamorata e non sapendo esattamente cosa sia l’amore, posso dire che il testo in qualche modo esprima le incertezze e le esitazioni che precedono le scelte importanti.

Un pezzo in cui ci si può riconoscere, quanto conta l’immedesimazione per la riuscita finale di una canzone?

Credo che potersi immedesimare nel testo di una canzone sia una delle sensazioni più appaganti che si possano provare. Riuscire a interpretare un brano immedesimandosi, penso sia molto importante perché porta l’ascoltatore ad affezionarsi alla canzone.

C’è una frase che, secondo te, rappresenta e sintetizza al meglio il senso della canzone? 

“Il cuore ancora non lo sa, se infondo ci sei tu” frase che apre e chiude il brano. Trovo che sia la più azzeccata per sintetizzare il contenuto, poiché esprime l’incertezza e l’inconsapevolezza di questo amore cronico.

Quando e come ti sei avvicinata alla musica?

Grazie alla passione che coltivano i miei genitori, ho avuto la fortuna di avvicinarmi alla musica da piccola. Ho vissuto la prima esperienza davanti a un microfono quando avevo quattro anni, in collaborazione con Oscar Prudente ho cantato otto brani per Disney Channel ItaliaMi diverto molto a ricordare insieme alla mia famiglia i momenti in cui mi aiutavano a cantare e a memorizzare le parole attraverso dei disegni coloratissimi.

Quali ascolti hanno accompagnato e influenzato il tuo percorso?

Quand’ero bambina ascoltavo moltissimi brani di cantanti pop americani, come Katy Perry o Miley Cyrus e ricordo di aver sempre avuto il sogno di diventare come loro, per poter cantare brani che sarebbero rimasti nella storia della musica. Nel tempo ho ascoltato di tutto, e ho cercato di recepire il meglio di ogni genere. Passo dalla musica pop al rock, al rap, mi sento versatile come interprete, perché mi piace cantare con ogni tipo di base, soprattutto mi diverto ad armonizzare spontaneamente le melodie principali.

Coltivi altre passioni oltre la musica? 

Siccome ho sempre avuto una particolare attrazione verso le lingue straniere, ho deciso di iscrivermi a un liceo linguistico. A scuola, oltre alle lingue, ho avuto la possibilità di affezionarmi anche al teatro partecipando a un corso insieme ad altri studenti. Col tempo spero di poter coltivare questa passione ed entrare nel mondo del cinema e dello spettacolo.

Cosa dobbiamo aspettarci dai tuoi prossimi progetti in cantiere?

E’ un periodo di studio e di ricerca, spero proprio di riuscire a sorprendervi.

Condividi su:
Nico Donvito
Nico Donvito
Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.
Top