MusicAmarcord: il Walkman prodotto da Sony

Nato per la riproduzione portatile delle cassette, ha reso portable anche i CD, cambiando gli usi e i costumi degli ascoltatori.

MusicAmarcord: il Walkman prodotto da Sony

Ci sono alcune parole che hanno iniziato a far parte del nostro vocabolario, ma derivano da alcuni marchi registrati. Autogrill è sia un’azienda che la denominazione comune delle aree di sosta. Allo stesso modo, Walkman, il prodotto di Sony, insediatosi nel mercato dall’1 luglio 1979, ha contraddistinto uno stile di vita. Si chiamava TPS-L2 , di colore blu-argento, il primo modello di Walkman lanciato prima in Giappone nel ’79 (visibile in copertina), poi nel Regno Unito e negli Stati Uniti nel 1980 a 200 dollari.

Il Walkman ha permesso di portare in giro la propria musica preferita, le compilation e gli album in formato musicassetta. Bisogna provare a sforzarsi di capire cosa fosse ascoltare la musica soltanto a casa, nella propria cameretta, quando oggi, invece, non vivamo senza, tra quella che ascoltiamo volontariamente e involontariamente (radio, tv, centri commerciali, ecc). Con il passaggio ai CD, negli anni ’90, la Sony non ha voluto essere da meno e ha commercializzato un Walkman che fosse al passo con i tempi, che leggesse il formato CD. Un’invenzione storica, che però favorì un rovescio della medaglia, l’inizio inesorabile dell’estinzione del CD stesso (che continua ancora oggi).

La decadenza del CD

Qualitativamente la cassetta non era paragonabile al vinile, perciò chi voleva optare per la scelta hi-fi doveva possedere in casa un impianto adeguato. La cassetta era l’icona della musica portatile e il Walkman ha assecondato questa esigenza. Il CD, invece, prometteva di eguagliare, se non superare, tecnologicamente il vinile, diventando la novità, il nuovo mercato. La cassetta andò man mano a dissolversi e il vinile perse di credibilità. Quando il CD rimase l’unica risorsa interessante, il Walkman gli diede l’inizio del colpo finale. A volte dalle grandi idee ne consegue la rivoluzione, in questo caso da competitor, come Apple, che percependo l’esigenza dell’utente di portarsi in giro qualcosa di meno ingombrante, ha puntato sulla musica liquida invece che quella fisica. Mentre Sony, nel 2004, ha investito sui MiniDisc, invenduti.

Ma tralasciando gli investimenti sbagliati, un’epoca e diverse generazioni sono state influenzate da questo strumento. Il Walkman ha iniziato quell’usanza che tutt’ora va di moda, senza esserne più protagonista e partecipe: mettersi le cuffie e immergersi nella propria musica. Nell’ipotetica crescita simil-darwiniana dell’uomo con le cuffiette, il primo passo è stato fatto grazie al Walkman di Sony. Uno strumento a dir poco leggendario.

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Andrea De Sotgiu
Andrea De Sotgiu
Laureato in Comunicazione, appassionato di musica e di tecnologia. Se qualcosa nasconde una dietrologia non si darà pace finché non avrà colmato la sua sete di curiosità, che sfogherà puntualmente all'interno dei suoi articoli.
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