Viaggio nel mondo dei tormentoni: gli anni ’70

Da “Gloria” a “Figli delle stelle”, la playlist delle migliori hit estive che hanno segnato un’epoca, diventando colonna sonora delle vacanze per intere generazioni

Viaggio nel mondo dei tormentoni: gli anni '70
Tutti i successi commerciali estivi del decennio, da “Finchè la barca va” a “Splendido splendente”

Dopo aver cominciato il nostro viaggio nel mondo dei tormentoni dagli anni ’60, in questo secondo appuntamento ci occuperemo della decade successiva, influenzata da sonorità internazionali e meno Made in Italy della precedente. La disco music impazza nei jukebox, nelle radio e in tutte le manifestazioni canore estive, dal Festivalbar al Cantagiro, passando per Un disco per l’estate. Tra le novità del nostro Paese, invece, l’affermazione dei complessi e la solidificazione del cantautorato, sempre più sperimentale ed ispirato.

Tra le canzoni più gettonate, ricordiamo: “Fin che la barca va” di Orietta Berti, “Donna felicità” dei Nuovi Angeli, “Quanto è bella lei” di Gianni Nazzaro, “Pazza idea” di Patty Pravo, “E tu” e “Sabato pomeriggio” di Claudio Baglioni, “Anima mia” dei Cugini di Campagna, “Ramaya” di Afric Simone, “Ti amo” e “Gloria” di Umberto Tozzi, “Liù” degli Alunni del Sole, “Stayin’ alive” dei Bee Gees, “YMCA” dei Village People, “Figli delle stelle” e “Tu sei l’unica donna per me” di Alan Sorrenti“Super superman” di Miguel Bosè“Balla” e “L’angelo azzurro” di Umberto Balsamo, “Ricominciamo” di Adriano Pappalardo, “My Sharona” degli The Knack“Comprami” di Viola Valentino e “Splendido splendente” di Donatella Rettore.

Tra tutti i pezzi citati, ne abbiamo scelti per voi dieci, che rappresentano al meglio le proposte musicali estive dell’intero decennio. Sfoglia la gallery per scoprire i tormentoni più popolari degli anni ’70 e i relativi aneddoti sulle canzoni.

 

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Nico Donvito
Nico Donvito
Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.
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