Viadellironia: l’album della svolta per la band tutta al femminile

Intervista a Maria Mirani in vista dell’uscita de “Il desiderio che mi frega”

 

 

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Foto: Orazio Truglio

 

Da venerdì 21 aprile sarà disponibile in digitale “Il desiderio che mi frega”, il nuovo album della band bresciana tutta al femminile Viadellironia. Abbiamo intervistato la cantante e autrice Maria Mirani che ci ha parlato di questo disco, costituito da 9 canzoni, tutte scritte da Viadellironia e prodotte da Davide Luca Civaschi (noto ai più come Cesareo di Elio e Le Storie Tese) eccetto “Tu Mai”, scritta da Edda. Anche l’artwork, come di consuetudine, è stato curato dalla band.

“Definiremmo questo lavoro un album tra il sexy e il santo – racconta la stessa Maria – “Il desiderio che mi frega” canta di come certi antichi significati morali siano nascosti nei nostri corpi, che si vorrebbero tanto liberi. Gli attori di “Il desiderio che mi frega” sono il gin, il corpo che si disfa e che non si sottrae alla volontà della mente, il terrore del fallimento e, ovviamente, l’amore. Se dovessimo assegnare un colore a questo album sarebbe il verde smeraldo, o il verde veronese; in ogni caso sarebbe smaltato, luminoso e sofferente insieme. È un disco intriso di tristezza in maggiore».

Ciao Maria, sono molto incuriosito dal vostro nome, da dove deriva?

Deriva dal Corso di Porta Ticinese a Milano che qualche anno fa è stato “ribattezzato” Via dell’Ironia. Ho vissuto tanti anni lì e quando dovevamo scegliere un nome mi sono imbattuto in questa specie di insegna…

Ma l’ironia è anche una vostra cifra stilistica?

Nella vita sì, a livello testuale no, perché fa venire in mente un atteggiamento tra il frivolo e lo scanzonato e non abbiamo questa cifra.

I vostri punti di riferimento musicali quali sono?

Tra di noi abbiamo punti di riferimento diversi, ad esempio io e la chitarrista come riferimento abbiamo sicuramente i Beatles e poi il cantautorato anni ’90. Per quanto riguarda l’Italia ci sono nomi che piacciono a tutte, un certo rock anni ’90 come i Baustelle e gli Afterhours.

Venerdì 21 aprile sarà disponibile in digitale “IL DESIDERIO CHE MI FREGA”, vuoi parlarcene?

È il nostro secondo disco, rispetto al primo abbiamo lavorato in modo diverso. Ci siamo conosciute meglio, perché il primo disco è stato un banco di prova anche a livello di scrittura, ora ci sono dei suoni un po’ più “sporchi” rispetto al primo e questo ci fa piacere. Un disco più luminoso rispetto al precedente che invece è più claustrofobico. Sono canzoni più ordinate, più compatte a livello di stesura, ci siamo persi meno in arzigogoli musicali. Per quanto riguarda i testi c’è più respiro, si parla tanto di corpi

A proposito di corpi, siete una band tutta al femminile, con voi a collaborato anche Peaches, musicista canadese regina dell’elettroclash e icona della comunità LGBTQIA+, quanto sentite la questione di genere?

La sentiamo molto, è intrisa nel DNA artistico da quando ho iniziato a fare musica, in particolare nel periodo adolescenziale quando hai un dissidio con il tuo corpo (dissidio che peraltro comprendi più avanti negli anni), quando devi fare molto per distinguerti fino a stare male, la musica è stato un criterio di distinzione da questo punto di vista, qualcosa che mi ha aiutato a capirmi meglio.

Prima di lasciarci vuoi rivelarci i prossimi impegni?

Ci sono due date che annunceremo oggi alla Latteria Molloy, a Brescia, il nostro club di riferimento, un po’ la nostra seconda casa e poi stiamo organizzando il nostro tour che inizierà in estate con alcune date promo e poi diventerà più “pesante” in autunno.

 

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Ruggero Biamonti
Ruggero Biamonti
Autore con esperienza decennale presso importanti realtà editoriali quali Rumors.it (partner di MSN), Vivere Milano, Fondazione Eni e Sole 24 Ore Cultura, si occupa di temi che spaziano dall'intrattenimento al lifestyle.
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