Dai banchi di scuola a Sanremo, la favola di Tecla Insolia

Intervista alla giovane sedicenne, in gara al prossimo Festival con il brano “8 marzo”

Dai banchi di scuola a Sanremo, la favola di Tecla Insolia
Tecla Insolia si racconta ai lettori di Musica361 in attesa di ritornare all’Ariston dopo la vittoria di Sanremo Young

8 marzo, questo il titolo della canzone presentata in gara da Tecla Insolia al prossimo Festival di Sanremo, Composto da un team di prestigiosi autori e musicisti (Piero Romitelli, Rory Di Benedetto, Emilio Munda, Rosario Canale, Marco Vito) e prodotto da Diego Calvetti, il brano porta sul palco dell’Ariston una messaggio di sensibilizzazione per un costante e maggiore rispetto verso le donne.

Che messaggio ti piacerebbe lanciare tra le righe del tuo brano?
Credo sia giusto che ognuno recepisca dalle canzoni ciò che ritiene opportuno, perché il bello della musica è la soggettività, mi piace che ci sia libera interpretazione. Alla fine il mio brano si spiega da solo, il messaggio è aperto ma anche abbastanza esplicito, vorrei spingesse ad una riflessione uomini e donne.

Hai altre passioni oltre la musica?
Assolutamente sì, tantissime, ad esempio disegnare, leggere e un sacco di attività che cerco di svolgere nel tempo libero. Di sicuro amo la recitazione, l’ho studiata sin da piccola. A tal proposito, sono felice perché dal 23 febbraio partirà su Rai Uno una fiction, che si chiama “Vite in fuga”,  dove interpreto la figlia del protagonista. L’ho girata subito dopo l’esperienza di Sanremo Young e non vedo l’ora che venga trasmessa.

A proposito di Sanremo Young, che tipo di emozione pensi di ritrovare sul palco dell’Ariston?
Penso che ritroverò la stessa emozione, se non più grande visto che si tratta del vero Festival della canzone italiana, che ha una sua valenza storica molto importante.

Come riesci a far combaciare l’impegno scolastico con quello musicale?
E’ difficile, per fortuna studiare mi piace, naturalmente ci sono materie che mi riescono meglio come Storia dell’arte, Grafica, Italiano, Storia, Biologia e Inglese, altre meno come la matematica (sorride, ndr). Diciamo che sto provando a far conciliare tutto.

Hai una canzone di Sanremo a cui sei particolarmente affezionata? 
Sai che non ci avevo mai pensato? Nel senso che in famiglia abbiamo sempre seguito il Festival, ma non c’è un pezzo che amo più di altri. Il primo che mi viene in mente è un brano di Al Bano e Romina, di recente ho ritrovato un filmino di quando avevo tre anni e cantavo “Felicità” (sorride, ndr). Ecco, ti direi quella.

Nico Donvito
Nico Donvito
Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.
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