“Tango” secondo Joan Thiele.

È disponibile dal 15 giugno in formato digitale il nuovo album di Joan Thiele, “Tango”. Tango, dal latino tangere, quindi toccare, emozionare, ammaliare.

"Tango" secondo Joan Thiele.Spiega la cantautrice italo-colombiana Joan Thiele che il titolo dell’album “Ha duplicità in sé; con “Tango” non mi riferisco al ballo, anche se essendo un ballo latino si lega al mood del disco. Per me “Tango” significa toccarsi e arrivare alle persone, nel senso etimologico latino. “Tango” è avere anche passione per sé stessi e per quello che si fa”.

Il disco è nato da un periodo molto intenso per Joan: “Ho iniziato a scrivere due anni fa quando ero in Colombia, ad Armenia, la città dove mio padre vive con il suo gemello, in un periodo in cui mio papà stava molto male. Ho dovuto affrontare situazioni complesse, è stato importante per me, è stato un confronto con la vita. Alla fine sono riuscita a esprimere tutto quello che avevo dentro”.

Dal punto di vista musicale, l’album sa di Sudamerica e di Europa: “È stato fondamentale avere la natura e la Colombia da un lato e dall’altro la mia parte europea, che è mia mamma, così come è stato fondamentale avere la parte elettronica e quella acustica. Avevo bisogno di entrambe queste cose, perché io sono rappresentata da tutte”.

Nell’album c’è una canzone in spagnolo (le altre sono in inglese), si intitola “Azul”: “Il suono, dal mio punto di vista, segue sempre le parole. Penso che probabilmente scriverò in italiano, la lingua per me non deve essere un limite. Il testo di “Azul” l’ho scritto in spagnolo perché volevo che arrivasse il senso di quello che voglio comunicare, che si veicolasse il sentimento, andando oltre la lingua”.

Il video del singolo “Polite” è stato girato in diretta su Instagram. “Il brano parla di libertà, l’ho scritto a Londra con la mia amica cantautrice Kadija Kamara, che è bravissima. Ero a casa con gli Etna (la band di Joan, nda) e con il mio ragazzo, e stavamo pensando a un’idea per il video. Abbiamo deciso di fare una diretta Instagram con una vera performance live: abbiamo organizzato una festa in un locale, abbiamo invitato il pubblico e se si sbagliava si sbagliava però… era quello. Il video lo abbiamo realizzato con il regista Federico Brugia, pensando che in un periodo in cui tutti devono essere perfetti l’imperfezione di un’esibizione live avrebbe veicolato il messaggio in maniera più forte”.

Il disco “Tango” è stato registrato in parte sul Red Bull Music Studio, uno studio di registrazione mobile: “Esperienza molto bella. Il truck era stato posizionato in campagna, fuori Milano, ed è stato super registrare lì. Scendevamo dallo studio e andavamo a mangiarci i panini in fattoria, un sogno!”. Per ora l’album è stato pubblicato solamente in digitale, ma non è escluso che vengano stampate copie fisiche (magari vinili, come piacerebbe a Joan?) in occasione dei concerti.

Joan Thiele è anche impegnata con il tour: “Nei live farò date sia in solo sia con la band, che sono sempre gli Etna. Sono degli amici prima di tutto, con cui ho costruito un percorso: questo disco lo abbiamo prodotto insieme”.

Una curiosità: “Cocora”, all’interno del disco, è “Una poesia che ho scritto mentre ero in Colombia. Cocora è la montagna che sorge di fronte alla casa di mio papà”.

Joan Thiele: guarda il video di “Polite”

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Francesca Binfaré
Francesca Binfaré
Giornalista, si occupa di musica, spettacolo e viaggi; parallelamente svolge attività di ufficio stampa. Autrice e conduttrice radiofonica dal 1989. Ha vissuto qualche tempo a Dublino, ma non ha mai suonato al campanello di Bono. Ha visto i "duri" Metallica bere un the e Slash senza l’immancabile cilindro. Affezionata frequentatrice del Festival di Sanremo e dei meandri del Teatro Ariston.
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