Rosmy: “Canto l’amore e le sue mille sfaccettature”

A tu per tu con l’artista lucana, al suo esordio discografico con l’album “Universale”, un progetto che sviscera il nobile sentimento per antonomasia

Rosmy: "Canto l'amore e le sue mille sfaccettature"
Spazio Emergenti: Rosmy si racconta ai lettori di Musica361, approfondiamo la sua conoscenza

A sei mesi di distanza dal lancio del singolo Inutilmente incontriamo nuovamente Rosamaria Tempone, in arte Rosmy, per parlare del suo primo progetto discografico “Universale”, pubblicato da Azzurra Music lo scorso 11 gennaio. Dieci tracce unite da un unico filo conduttore: l’amore, in tutte le sue molteplici forme e sfaccettature.

Da quale idea iniziale sei partita e in quale direzione ti sei diretta?
Le canzoni sono nate un po’ alla volta, non sono partita da un’idea iniziale, le scelte sono arrivate alla fine, quando ho cercato di collegare le tracce trovando un tema efficace come l’amore, che poi è quello che mi rappresenta di più. Un progetto che, piano piano, si è evoluto fino a diventare tutto quello che potete ascoltare oggi.

In un momento storico in cui i messaggi nelle canzoni scarseggiano, c’è ancora spazio per chi come te ha qualcosa da dire?
Forse si, forse no. Quello che cerco di fare è di fuggire dalla provvisorietà imposta dall’attuale società, come canto nel mio brano “L’amore è rincorrersi”, oggi non avverto più una gran voglia di ascoltare e quella spontaneità che in passato c’è sempre stata. Con le mie canzoni cerco di risvegliare l’anima della gente, attraverso la sensibilità e la grinta da rocker che mi contraddistinguono.

A proposito de “L’amore è rincorrersi”, cosa avete voluto trasmettere attraverso le immagini del videoclip diretto da Beppe Gallo?
L’idea era quella di trasmettere un concetto semplice e per me molto importante: per mantenere un rapporto, a volte, è necessario un pizzico di magia, qualche piccolo trucco per tener vivo un sentimento e, soprattutto, il coraggio di saper rinunciare a qualcosa ogni tanto, prendendoci del tempo per noi stessi.

Per citare il titolo di una delle tracce, hai scelto di essere libera… da cosa esattamente?
Da condizionamenti, da convenzioni, dalle regole che ci vengono imposte, alla fine ognuno di noi deve poter prendere le proprie decisioni seguendo l’istinto e rispettando in primis la propria persona. Per me la libertà è poter esprimere la mia opinione, veicolando i pensieri in un messaggio racchiuso all’interno di una canzone.

Mi ha molto colpito il brano “Almeno non per sempre”, cosa rappresenta per te?
E’ un pezzo a cui tengo molto, che rappresenta la conclusione dell’intero discorso,  la chiusura del cerchio, l’istante in cui realizzi che nel momento in cui qualcosa finisce, allo stesso tempo sei pronto ad iniziare qualcosa di nuovo, ricominciando da zero ma con una maggiore consapevolezza.

Tra le tracce del disco spicca “Se mi sfiori”, canzone di Mango interpretata da Mia Martini. Cosa ti lega a questi due grandissimi artisti?
Pino Mango è un mio conterraneo, l’ho conosciuto e vissuto in maniera diretta, poco prima della sua improvvisa scomparsa stavamo per realizzare delle cose insieme, un artista che porterò sempre nel cuore. Quando ho partecipato al Premio Mia Martini, il direttore artistico Franco Fasano ha chiesto ai finalisti di cantare un brano di Mimì, attingendo al suo vasto repertorio senza far necessariamente riferimento ai grandi classici. Cercando qua e là, scopro e mi innamoro di questo brano inciso nel ’76, una piccola poesia che ho voluto inserire a tutti i costi in questo mio album d’esordio. 

Rosmy: "Canto l'amore e le sue mille sfaccettature" 1
Rosmy presenta “Universale”

Se dovessimo definire questo album con un’emozione, uno stato d’animo, quale sceglieresti?
Che domanda difficile… ti direi la positività. Oggi abbiamo tanto bisogno di ottimismo e di speranza, aspetti che mi rispecchiano e rappresentano al 100%. L’intera esistenza ci regala una sequela infinita di sfaccettature, per ogni nostra azione corrisponde una reazione, il bene che facciamo sono convinta che, prima o poi, tornerà indietro sotto forma d’amore.

Per concludere, qual è la lezione più importante che hai appreso dalla musica?
Attraverso la musica ho imparato ad amare la vita e tutto ciò che di buono o di cattivo arriva dal quotidiano, sempre e comunque. Mi ha insegnato che confrontarsi con le altre persone è fondamentale e che la condivisione è la forma artistica più pura che ci sia.

Nico Donvito
Nico Donvito
Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.
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