Omaggio a Rino Gaetano, maschera della canzone d’autore

Viaggio nel mondo del cantautore calabrese, uno dei pochi artisti in grado di stravolgere le regole e le liriche della musica leggera italiana

Omaggio a Rino Gaetano, maschera della canzone d'autore
Rino Gaetano, prematuramente scomparso a seguito di un incidente stradale avvenuto la notte del 2 giugno 1981

Spesso chi parla o scrive di Rino Gaetano tralascia dettagli rilevanti, si limita a definirlo un giullare, un menestrello che si prendeva gioco del potere attraverso la sua musica, sminuendone genio e sensibilità artistica. Chi non conosce bene la sua storia, la sua infanzia, il suo trascorso, si limita a ricordarlo per “Gianna”, come se avesse cantato solo quella. Invece, di canzoni ne ha scritte e di musica ne ha suonata nei suoi sei album, uno più bello dell’altro.

Emigrato con la propria famiglia da Crotone a Roma, si ritrova ad essere spedito in seminario all’età di undici anni, un’esperienza che lo forma, indottrina e avvicina al mondo dell’arte. Dalle poesie alle canzoni il passo è per lui breve, un posto in banca che lo aspetta e una valigia piena di sogni. Sono anni di stenti in cui la voglia di emergere è più forte di qualsiasi ostacolo. I suoi testi, all’apparenza frivoli e scanzonati, spiazzano gli interlocutori e faticano a trovare l’appoggio degli addetti ai lavori.

Da Mio fratello è figlio unico” a “Ma il cielo è sempre più blu”, passando per “Ad esempio a me piace il sud“, “Tu, forse non essenzialmente tu”, “Sfiorivano le viole”, “Berta filava“, “Aida”, “Nuntereggae più”, “Cogli la mia rosa d’amore”, “A mano a mano”, “E io ci sto“, “Resta vile maschio, dove vai?”, “Escluso il cane”, “Ti ti ti ti”, “Ahi Maria”, “Sei ottavi” e tante altre, la sua è stata una vita breve ma vissuta al ritmo di canzoni indimenticabili.

A trentasette anni dalla sua prematura scomparsa, meriterebbe lo spazio e la gloria che, forse, non gli sono stati concessi in vita. Un artista che continua a vivere attraverso la sua musica amata da più generazioni, riscoperta recentemente anche dai giovanissimi, impresa che riesce soltanto ai più talentuosi e lungimiranti precursori dei tempi. Figlio del sud, voce della gente comune, dall’operaio alla casalinga, Rino Gaetano ha raccontato la vita di tutti, nessuno escluso… nemmeno il cane.

Nico Donvito
Nico Donvito
Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.
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