Raffaella Carrà, perchè un disco di Natale?

Per la prima volta nella sua carriera Raffaella Carrà pubblica un disco di canzoni di Natale. Ci ha raccontato il perchè di questa scelta e perchè è molto “Carrà”.

Raffaella Carrà, perchè un disco di Natale?
Raffaella Carrà. Foto: © Iwan Palombi

Un disco per cantare e ballare, promette Raffaella Carrà che torna questo Natale con un disco da mettere sotto l’albero. “Ogni volta che è Natale” raccoglie alcuni classici – e non solo, si va da “Halleluja” alla rumba “La Marimorena”, che rappresenta il gusto latino di Raffaella – delle feste interpretate da Raffaella, e, nella versione deluxe del cd, racconta anche la carriera della Carrà con un considerevole repertorio di brani che hanno fatto la storia non solo musicale dell’Italia. Il disco è disponibile anche in versione lp e superdeluxe, con i 2 c d deluxe e un 45 giri a forma di stella.

Questo è un disco che mancava, perché un album natalizio Raffaella Carrà nella sua carriera non l’ha mai fatto. “Non avevo intenzione di cantare, poi la Sony mi ha chiesto di farlo, proponendomi proprio di interpretare delle canzoni natalizie. Un anno fa ho cominciato ad ascoltare 60 brani, forse di più. Daniele Magro ha scritto un inedito  molto carino, “Chi l’ha detto”, che è stato il primo singolo estratto dall’album. Mi sono divertita a fare quello che volevo, in totale libertà: “Happy Xmas”  è diventato un valzer, insomma abbiamo cambiato gli arrangiamenti di tutte le canzoni”.

Un disco di Natale perchè le mancava, perchè ha trovato un singolo inedito che le piaceva, “E anche perchè nel mio studio ho tutti i dischi d’oro e di platino vinti, appesi al muro: c’è un angolo ancora vuoto, per un nuovo riconoscimento. Non so come né quando, ma quel vuoto lì va riempito. Non so se ci riusciremo, ma io lavoro anche per avere questa soddisfazione”, ride.

Raffaella Carrà, tra reggaeton e canzoni filippine

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Per ora, Raffaella Carrà riempie di note molto “alla Carrà” le nostre giornate natalizie. Ma cosa significa che questo disco è “molto Carrà”? “In queste canzoni ci sono io, le mie scelte, i suoni che mi piacciono. “Halleluja” non è un pezzo natalizio però lo volevo cantare, non dimenticandomi che io sono quella del “Tuca Tuca”. “Feliz  Navidad”è l’unicaspina nel mio cuore.  Ho cantato dance e pop per tante volte, mi manca il reggaeton, un ritmo che mi appartiene. Mi hanno detto no, “Feliz Navidad” deve rimanere com’è, non puoi farla reggaeton! Per sfregio canterò la mia versione in tv (ride, nda). La mia versione reggaeton ce l’ho lì eh, ma comunque questo è un brano che ballerete per forza anche nella versione che sentite nel disco. Perchè questo album è fatto per cantare e ballare”.

Continua Raffaella dicendo che “Ho anche inserito “Buon Natale”, che è una mia canzone. Ho letto su YouTube una serie di complimenti degli utenti in proposito, che mi hanno fatto pensare di ricantarla. “Jingle Bell Rock” è quella, e così la sentite anche nel disco. Non hanno messo nel cd una canzone filippina che avevo scoperto nei miei viaggi, peccato. Ho tradotto il testo con Angelica, che ha 12 anni e canta benissimo; nell’inciso ho cantato in filippino con lei che mi faceva da maestra”.

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Francesca Binfaré
Francesca Binfaré
Giornalista, si occupa di musica, spettacolo e viaggi; parallelamente svolge attività di ufficio stampa. Autrice e conduttrice radiofonica dal 1989. Ha vissuto qualche tempo a Dublino, ma non ha mai suonato al campanello di Bono. Ha visto i "duri" Metallica bere un the e Slash senza l’immancabile cilindro. Affezionata frequentatrice del Festival di Sanremo e dei meandri del Teatro Ariston.
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