Piero Pelù il “verde” ci porta a fare un “Picnic all’inferno”

“Picnic all’inferno” è il nuovo brano di Piero Pelù, un’esplosione travolgente di energia. In pausa dai Litfiba, Pelù si è messo al lavoro su una canzone che riguarda la questione ambientale

Piero Pelù il "verde" ci porta a fare un "Picnic all'inferno"
Piero Pelù. Foto: © Riccardo Bagnoli

“Sono sempre stato attento a queste tematiche, raccolgo istintivamente cose lasciate in giro sui sentieri di montagna e sulle spiagge, mi piacerebbe lasciare un luogo in condizioni migliori di come l’ho trovato. Non sono un talebano né dell’ambientalismo né del veganesimo, però è necessario avere un buon rapporto con madre terra”.

Pelù fa anche un discorso di consapevolezza che a volte manca: “A Sumatra l’anno scorso con Raz Degan abbiamo girato un documentario. La presenza della plastica si sentiva anche lì, tra le tribù locali; abbiamo cercato di far capire che buttarla nel fiume danneggia anche loro, che non sono ancora consapevoli del problema dell’inquinamento”.

In questo brano, “Picnic all’inferno”, compare un estratto del discorso di Greta Thunberg fatto a Katowice nel 2018: “Di lei ammiro la determinazione. Questo suo discorso mi frullava in testa, grazie a lei si è aperta una porta importante. Il brano è nato prima dell’estate, sentivo un certo ritmo e una certa musicalità nelle sue parole. All’inizio l’estratto del suo discorso inserito nella canzone era molto più lungo, poi abbiamo estrapolato solo le frasi fondamentali”.

Sul Nobel a Greta Piero ci pensa un attimo: “Non so se glielo darei, se dipendesse da me. Non sono un accademico di Svezia… forse magari tra qualche anno. Lei non è uno scienziato ma avvalora i suoi discorsi dicendo di fare riferimento alla maggior parte degli scienziati; è anche vero che i cambiamenti climatici ci sono sempre stati sulla terra. Certo, la velocità con cui accadono negli ultimi 100 anni è una cosa che deve farci pensare. Il messaggio di rispetto per la terra però coinvolge tutti ed è positivo”.

Non solo “Picnic all’inferno”

Pelù non è nuovo alla realizzazione di brani verdi: “Mai fatti su commissione ma per necessità. Spero che abbiano portato a chi ascolta la musica mia e dei Litfiba ad avvicinarsi alla sensibilità e ai temi dell’ecologia. Mi sento sereno rispetto a eventuali accuse di opportunismo con questo nuovo brano proprio perché sono verde da sempre”.

A novembre, infine, arriveranno alcuni live con una serie di ospiti in quello che è il “Benvenuto al mondo tour” (prima data a Roma, il 13). “La scaletta è mozzafiato, lo show sarà particolare. Ho chiesto alle sale in cui suonerò di usare meno plastica possibile ma siamo un po’ indietro su questo. Però noi siamo come la goccia cinese, chiediamo. È il momento di farlo”.

Francesca Binfaré
Francesca Binfaré
Giornalista, si occupa di musica, spettacolo e viaggi; parallelamente svolge attività di ufficio stampa. Autrice e conduttrice radiofonica dal 1989. Ha vissuto qualche tempo a Dublino, ma non ha mai suonato al campanello di Bono. Ha visto i "duri" Metallica bere un the e Slash senza l’immancabile cilindro. Affezionata frequentatrice del Festival di Sanremo e dei meandri del Teatro Ariston.
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