Piccola guida (con le sue parole) per conoscere Mabel

Mabel è il nome nuovo, proveniente da quella fucina sempre attiva che è Londra, da tenere d’occhio. L’avete vista a X Factor?

Piccola guida (con le sue parole) per conoscere Mabel

È arrivata a X Factor Italia e lì abbiamo vedere chi è sul palco, quanta energia ci mette, quanto sa essere trascinante. Cosa che si capisce del resto già dal disco di debutto, “High expectations”. Lei è Mabel, figlia del produttore Cameron McVey (ha lavorato tra gli altri con i Massive Attack) e di Neneh Cherry (ricordate “Buffalo stance”?), nipote di Eagle-Eye Cherry (ricordate “Save tonight”?).

Apri il sito del Guardian e vedi che Mabel viene indicata, tra gli emergenti di successo, come la prossima Dua Lipa, con un sound che ricorda Rihanna e Beyoncè: questa delle etichette è una maniera veloce per inquadrare i nuovi artisti e far capire chi sono e cosa fanno (r’n’b, in questo caso), e i paragoni sono lusinghieri. Ma Mabel è una nuova realtà con una personalità che la rende differente dalle altre, dotata di innegabile talento, di una voce di velluto, di idee chiare. Essere “figlia di” non c’entra niente. A 23 anni conta più di 1 miliardo di streaming nel mondo.

Mabel racconta la sua musica

Il messaggio di base che Mabel porta con la sua musica “È positivo, voglio incoraggiare il pubblico che mi segue. Le aspettative alte del titolo sono quelle che mi metto addosso da sola: realizzando questo disco ho acquistato tanta fiducia, la musica è il mio modo di trovare sicurezza. Per questo mi piacciono artiste e artisti forti e indipendenti, come Rihanna, Beyoncè e Justin Timberlake”. Spiega ancora Mabel che “Raccontare le mie storie nelle canzoni permette alle persone di riconoscersi, e questo è molto importante”, e che per lei sia scrivere e registrare sia esibirsi sul palco sono aspetti divertenti della sua vita e del suo lavoro.

Per quanto riguarda la parte creativa del suo essere autrice, Mabel prende appunti sul cellulare “Quando a me capita qualcosa, o quando un amico mi racconta qualche vicenda che lo riguarda. Non sempre però le canzoni partono dai miei appunti, succede che nascano da alcuni accordi al piano. In sostanza, le canzoni nascono da sole”. Si ricorda la prima che ha scritto, “A 5 anni. Chiaramente era una canzone commisurata all’età! Però già allora tenevo un diario, dove buttavo giù quello che sentivo. Ce l’ho ancora, è divertente sfogliarlo: ero così piccola…”.

Mabel sottolinea un altro concetto che le sta a cuore, quello della vita perfetta della pop star: “Non è così. È un’idea sbagliata quella che siano perfette e angeliche: siamo tutti umani, abbiamo ansia, tanti pensieri in testa, i problemi di tutti, con giorni buoni e giorni no. Sento la responsabilità nei confronti del mio pubblico di dire che è così”.

Mabel sarà in concerto il 24 febbraio 2020 ai Magazzini Generali di Milano.

Mabel: guarda il video di “Bad behaviour”

Francesca Binfaré
Francesca Binfaré
Giornalista, si occupa di musica, spettacolo e viaggi; parallelamente svolge attività di ufficio stampa. Autrice e conduttrice radiofonica dal 1989. Ha vissuto qualche tempo a Dublino, ma non ha mai suonato al campanello di Bono. Ha visto i "duri" Metallica bere un the e Slash senza l’immancabile cilindro. Affezionata frequentatrice del Festival di Sanremo e dei meandri del Teatro Ariston.
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