#Notedicarta: “La vendetta delle punk” di Vivien Goldman

Vivien Goldman autrice e pioniera nell’evoluzione del punk attraverso la new wave e i ritmi caraibici

#Notedicarta: “La vendetta delle punk” di Vivien Goldman
#Notedicarta: “La vendetta delle punk” di Vivien Goldman (Foto © Alexesie Pinnock)

Non so se avete fatto caso ma la storia del Punk, nell’attuale narrazione, è tutta al maschile così come risulta dalle band più citate quando si parla di punk, Sex Pistols, Clash, Stooges, Ramones.

Non deve sembrare strano, però, che le donne abbiamo contribuito all’esplosione e, soprattutto, all’evoluzione, del fenomeno punk.

A riconsegnare alla storia della musica la genialità femminile ci ha pensato Vivien Goldman, veterana del punk, della new wave e del reggae, un’autrice che è stata una pioniera nell’evoluzione del punk attraverso la new wave e i ritmi caraibici.

Vivien Goldman, professoressa al “Clive Davis Institute of Recorded Music” della New York University, esperta di punk e post punk, oltre che di reggae, dub, afrobeat, da sempre attenta alla contaminazione tra generi affronta con grinta, anche grazie alla sua scrittura, la scrittura del “womanifesto” del genere protestatario per eccellenza, ribaltando le narrazioni a favore di uno sguardo egualitario e, soprattutto, globale.

#Notedicarta: “La vendetta delle punk” di Vivien Goldman Patty Smith
#Notedicarta: “La vendetta delle punk” di Vivien Goldman Patty Smith

Il suo “La vendetta delle punk”, uscito nella versione originale due anni fa e dal 23 novembre disponibile in italiano per Vololibero Edizioni, l’autrice approfondisce le ragioni per le quali il punk rappresenta per le donne una forma artistica così liberatoria.

Si tratta di un saggio in cui la Goldman mescola interviste, narrazione storica e le sue esperienze personali. Il libro, a ragione, può essere considerato alla stregua di un vivace documentario su un genere musicale che per definizione demolisce barriere e ostacoli, una storia della musica femminista da Poly Styrene alle Pussy Riot.

Certo che non tutti possono permettersi di ricordare di quando andavano a fare shopping a Notting Hill assieme a Patti Smith.

La Goldman lo può fare e lo fa intervistando oltre quaranta testimoni, da Patti Smith, a Kathleen Hanna a Grace Jones, aggiungendo però al racconto, con grande passione, la propria esperienza personale, confezionando un saggio che evita la schematicità della cronologia, spesso usata in maniera didascalica in opere analoghe, e lo fa con quell’entusiasmo che gli permette di proporre il proprio punto di vista rivelando, quindi, l’importanza delle protagoniste femminili di una scena solitamente considerata prettamente maschile.

#Notedicarta: “La vendetta delle punk” di Vivien Goldman book cover
#Notedicarta: “La vendetta delle punk” di Vivien Goldman book cover

Grazie alla testimonianza diretta della figlia della defunta Poly Styrene, grazie a lei scopriamo le motivazioni che nel 1978 spinsero la madre, di discendenza somala e scozzese-irlandese, a scrivere un inno del punk come “Identity”, caratterizzato da un ritornello che dice: “Identity is the crisis, can’t you see?”.

Non solo band o interpreti al femminile famose o assurte agli onori della cronaca musicale ma, vera ricchezza per il lettore, la Goldman racconta come, nella regione indiana del Kashmir, le Pragaash, una punk band il cui nome significa “luce”, siano state colpite da fatwa e abbiano dovuto a rinunciare ai loro sogni.

Oppure di come, a Mumbai, le Vinyl Records abbiano sviluppato una loro forma di pop-punk/new wave dal sound ottimista, ma non priva di messaggi anti-misogini, scelta che in anni recenti le ha portate a conquistare un crescente seguito.

#Notedicarta: “La vendetta delle punk” - Poly Styrene
#Notedicarta: “La vendetta delle punk” di Vivien Goldman – Poly Styrene

Storie diversissime tra loro ma ciò che è emerso dalla sua ricerca è che il punk è, in primis, un urlo contro le ingiustizie sociali, i privilegi di classe e le discriminazioni e che è stato dirompente in passato tant’è che continua oggi a riverberare a ogni latitudine del pianeta.

Ne La vendetta delle donne punk l’autrice analizza quattro temi fondamentali: identità, denaro, amore e protesta – attraverso i quali approfondisce le ragioni per le quali il punk rappresenta per le donne una forma artistica così liberatoria.

La prospettiva di Vivian Goldman sul giornalismo musicale è completa, potendo vantare anche una grande esperienza di addetta ai lavori e avendo contribuito in prima persona alla nascita del post-punk.

Con il suo inconfondibile stile viscerale, Goldman mescola interviste e narrazione storica alle sue esperienze personali: essendo stata una delle prime donne giornaliste rock inglesi, si può considerare il libro alla stregua di un vivace documentario su un genere musicale che per definizione demolisce gli steccati.

#Notedicarta: “La vendetta delle punk” - Pussy Riot
#Notedicarta: “La vendetta delle punk” di Vivien Goldman – Pussy Riot

Il libro della Goldman è, più che un saggio, un documentario, come già dicevamo, e al contempo un vero e proprio tour musicale che parte dalle origini europee del punk e allarga il suo campo d’azione fino a raggiungere una vasta dimensione internazionale.

Il tutto arricchito da accurate e ricche playlist. Intanto Vivien spera che “Revenge of the She-punks”, questo è il titolo originale, possa diventare un tv-show a puntate e, credetemi, ci riuscirà.

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Roberto Greco
Roberto Greco
Giornalista. Nel tempo si è occupato di musica, teatro e cinema. Studioso di storia contemporanea, scrive per diverse testate occupandosi di cultura, costume e società.
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