Musica a Teatro: Tobia Rossi drammaturgo

Le colonne sonore dei musical, un settore che mi appassiona e su cui mi piace essere aggiornato

Musica a Teatro: Tobia Rossi drammaturgo
Musica a Teatro: Tobia Rossi drammaturgo – Il “live” consente di creare un legame caldo e corposo tra attori e musica, impasta meglio tutti gli ingredienti

Incontro il drammaturgo Tobia Rossi dopo l’anteprima del suo monologo In Stato di Grazia, scritto su misura per Margó Volo, presentato al Factory 32 di Milano, uno dei teatri rimasti più attivi anche nelle contingenze recenti.

E ovviamente non gli chiedo dei suoi premi e dei suoi successi teatrali, perché voglio indagare come al solito sui rapporti degli artisti con la musica. Cosa che non si aspettava per nulla …

Hai studiato musica e/o canto? 

Non ho mai studiato sistematicamente la musica e le discipline ad essa collegate, se non a livello scolastico e con scarsi risultati: ho ricordi tragici e frustranti legati a me, in prima media, che non riesco a tappare i maledetti buchi del flauto Coki per farvi uscire della musica quando ci soffiavo dentro. Solo fischi.

Che musica ascolti abitualmente? 

Mentre vado a correre, in riproduzione casuale sul mio iPod, puoi trovare di tutto: da Shostakovic a Lady Gaga, da Bjork ai Radiohead, da Arvo Part alle Spice Girls, da Michael Nyman a Handel. E poi i Mùm, Belle and Sebastian, Luigi Tenco, Lucio Dalla, Umberto Bindi, Mia Martini.

E, forse più di ogni altra cosa, le colonne sonore dei musical: appena esce un nuovo show a Broadway o nel West End, recupero subito le canzoni, anche di quelli più off, è un settore che mi appassiona e su cui mi piace essere aggiornato.

Musica a Teatro: Tobia Rossi - Margò Volo
Mi piace l’idea di lasciare libera la regia di incarnare la storia secondo la sua sensibilità e visione, di declinarla secondo la propria estetica, il proprio sguardo

Quando scrivi un testo teatrale, o un monologo come “In stato di grazia” dai indicazioni precise sulle musiche che l’accompagnano o fai decidere al regista? 

Quasi mai. Credo sia qualcosa che attiene alla regia, alla dimensione “scenica” della storia, a cui non penso quando scrivo: metto pochissime didascalie, nessuna indicazione scenotecnica, illuminotecnica e neanche musicale.

Mi piace l’idea di lasciare libera la regia di incarnare la storia secondo la sua sensibilità e visione, di declinarla secondo la propria estetica, il proprio sguardo, attraverso i suoi strumenti, tra cui certamente anche l’uso della musica.

Musica a Teatro: Tobia Rossi drammaturgo

Questo per quanto riguarda me. In generale, credo dipenda: se la canzone o la musica ha un ruolo drammaturgico fondante è bene che sia indicata anche in modo preciso; in tanti testi teatrali questo accade, pensiamo all’orchestrina jazz di Un tram che si chiama desiderio o all’attenta selezione di canzoni che caratterizza il bellissimo Sweet Home Europa di Davide Carnevali.

Hai scritto o diretto spettacoli con musica dal vivo? 

Sì. Un piccolo musical che si intitola Stordita (piccolissimo! Ha un solo personaggio!), con le musiche di Simone Manfredini, che debutterà nella prossima stagione. Una performer (Ilaria Fioravanti) e un pianista che la accompagna per tutto lo spettacolo.

Il “live” consente di creare un legame caldo e corposo tra attori e musica, impasta meglio tutti gli ingredienti, che nel teatro musicale è fondamentale, chiaramente in questo caso è possibile in quanto si tratta di uno spettacolo “da camera”, per musical più grandi, più che altro in Italia, è molto complesso, anche per questioni di budget.

Ti piacerebbe scrivere o hai già scritto un’opera lirica o ti piacerebbe dirigerla? 

Sì, è successo. Nel 2016 ho avuto la fortuna di scrivere il libretto per l’opera lirica contemporanea Troposfera, musicata da Francesco Ciurlo e prodotta alla Biennale di Venezia, all’interno del progetto Biennale College.

Per me un vero e proprio salto nel buio, non conoscevo quel linguaggio, quelle forme e mi sono approcciato al lavoro con molta discrezione, un po’ di soggezione ma tanta curiosità.

Il risultato è stato soddisfacente: ci siamo divertiti un sacco e io ho scoperto un mondo. Per chi volesse dare un’occhiata, l’opera è per intero su YouTube!

Tobia Rossi drammaturgo
Musica a Teatro: Tobia Rossi drammaturgo più di ogni altra cosa mi piace ascoltare le colonne sonore dei musical: appena esce un nuovo show a Broadway o nel West End, recupero subito le canzoni, anche di quelli più off

Progetti presenti e futuri?

Nell’immediato, il 17 luglio torna Sono solo nella stanza accanto (produzione Eco di Fondo / Caterpillar) che ha avuto grande successo all’interno della rassegna Nuove Storie dell’Elfo Puccini e sarà presentato in una versione “leggera” al festival La prima stella della sera, organizzato da Atir. E, a fine mese, al Teatro Franco Parenti, Feroci, della compagnia Dogma Theatre Company, di cui ho curato al drammaturgia.

Per il resto, ho diversi progetti per il futuro, che spero davvero possano debuttare al più presto. Tanti testi di prosa e musical il cui debutto è saltato per la pandemia, che spero davvero possano vivere a partire dalla prossima stagione. E poi c’è il cinema: il primo lungometraggio da me co-sceneggiato è in fase di sviluppo. E io sono felice.

Grazie Tobia per la disponibilità…A presto quindi a Teatro e al Cinema!

Grazie a te

Articolo a cura di Sergio Scorzillo 

Condividi su:
Redazione
Redazione
La Redazione di Musica361 è composta da giornalisti, scrittori, copywriter ed esperti di comunicazione tutti con il comune denominatore della professionalità, dell'entusiasmo e della passione per la musica.
Top