Musica a Teatro: Leonardo Mezzalira

Leonardo Mezzalira: Un compositore in Taverna, il lavoro su di sé che si deve fare per riuscire a scrivere  è lo stesso che si deve fare per riuscire a vivere nel mondo

 

Musica a Teatro: Leonardo Mezzalira
Leonardo Mezzalira: Le occasioni musicali che mi affascinano di più sono quelle che portano persone di diverse estrazioni, o diverse parti del mondo, ad incontrarsi in uno spazio fisico e a creare una vera comunicazione tra loro

Leonardo Mezzalira si è diplomato al Conservatorio di Padova in Composizione, sotto la guida di Giovanni Bonato, e in Pianoforte indirizzo Maestro Collaboratore con Anna Brandolini. Ha seguito il corso di perfezionamento in Composizione alla Scuola di Musica di Fiesole con Fabio Vacchi. In Erasmus ha studiato all’Accademia di Arti Performative di Praga (HAMU) con la compositrice Ivana Loudová. Ha partecipato a Masterclass e lezioni con numerosi compositori italiani e stranieri ed ha partecipato alla IMPULS Academy (Graz).

Nel 2021 il balletto Human A(u)thom, con musiche sue e coreografia di Chiara Vecchiato, ha debuttato al Teatro Verdi di Padova. Nel 2020 è stato selezionato per il progetto Orcreiamo dell’Orchestra Maderna di Forlì. Ha vinto nel 2018  il primo premio al Concorso Internazionale indetto dal “Central European String Quartet” di Budapest. Nel 2017 è stato selezionato per una residenza a Salorno (BZ) e ha vinto il secondo premio al Concorso Nazionale indetto dalla trasmissione radiofonica “La Stanza” (Venezia).

Sue composizioni sono state eseguite a Graz, Budapest, Praga, Padova, Venezia, Aosta, Udine e in altre città italiane e straniere. Ha ricevuto commissioni da Coralità Scledense, dal Festival Biblico di Vicenza, da Thauma Trio (Roma) e dagli Amici della Musica di Padova.
Accanto all’attività compositiva lavora anche come pianista accompagnatore, come giornalista musicale e nel mondo dell’editoria ed è attivo nell’organizzazione di concerti ed eventi di musica contemporanea.

Nel 2019, insieme ad altri giovani compositori padovani, ha fondato l’associazione «Taverna Maderna» dedita alla creazione e alla diffusione dei nuovi linguaggi musicali.

Da dove viene la tua passione per la musica, sei figlio d’arte?

Non in senso stretto, però a casa mia fin da quand’ero piccolo ho sentito suonare il pianoforte e si è ascoltata molta musica classica. Sul pianoforte ho cominciato a pasticciare e a scrivere i miei pezzettini da autodidatta.

Ho poi preso lezioni, anche di strumento, però al centro del mio mondo musicale rimane la composizione: la vivo come una pratica mista, che si collega da un lato all’analisi di sé e all’introspezione, alla pratica artistica che è anche una pratica esistenziale, e dall’altro alla cultura più in generale come indagine – anche trasformativa – sulla realtà e sui suoi meccanismi. O così vorrei viverla.

Hai studiato con Fabio Vacchi… Altri autori contemporanei che sono tuo riferimento?

Il compositore con cui ho studiato per più tempo è Giovanni Bonato, a cui devo diverse opportunità e che soprattutto mi ha trasmesso un gusto della composizione come accettazione di una complessità non del tutto governabile attraverso «sistemi» rigorosi.

Complessità che fa da specchio al mondo esterno, tanto che il lavoro su di sé che si deve fare per riuscire a scrivere – penso ormai – è lo stesso che si deve fare per riuscire a vivere nel mondo.

Per il resto, l’universo della musica contemporanea è vasto, sparpagliato e difficile da padroneggiare e il «canone» si ferma a uno o due decenni fa.

Frequentando festival, concerti, e anche organizzandoli, si entra in contatto con molti linguaggi dai quali ci si può lasciare influenzare, o ai quali si può reagire, senza che almeno nel mio caso si possa parlare di «riferimenti» veri e propri.

Dovendo proprio nominare alcuni compositori che apprezzo, e che cerco di imitare – assolutamente non nello stile, ma nell’intensità dell’approccio alla composizione – forse citerei Luigi Nono, Salvatore Sciarrino, Francesco Filidei e Pierluigi Billone.

Musica a Teatro: Leonardo Mezzalira
Musica a Teatro: Leonardo Mezzalira al centro del mio mondo musicale rimane la composizione (Foto © Nina Marranconi)

Domanda subdola… Tra Verdi e Wagner chi preferisci e perché?

Preferirei non rispondere! Conosco meglio Verdi perché ho studiato alcune sue opere di recente, e ne apprezzo molto l’intelligenza drammaturgica, ma sono anche molto affascinato dal linguaggio, dalle innovazioni tecniche in ambito armonico e dalle atmosfere di Wagner.

Ascolti anche musica leggera?

Innanzitutto: la musica ha varie funzioni nella mia vita, come in generale nella società di oggi, e queste funzioni sono difficili da districare l’una dall’altra. Ci sono musiche di cui mi sembra di avere una fruizione più artistica, basata sul loro funzionamento analogico, sul loro rispecchiare la realtà, leggerla e indagarla; e tra queste oltre a molti brani contemporanei ci sono anche diversi filoni di popular music sperimentale.

I due ambiti si toccano da vicino. Ci sono poi altre musiche, eventualmente corredate da testi, che ascolto perché mi ingenerano poesia, nostalgia, rabbia, indignazione, perché mi mettono in un particolare stato d’animo, perché ci voglio ballare sopra (fisicamente o mentalmente) o perché le associo a determinati ricordi temporali o spaziali.

E in questa categoria, che ha un’intersezione con la prima, possono tranquillamente ricadere un brano trap o una canzone della Carrà.

Organizzi eventi legati alla musica contemporanea. Qualcuno in particolare di cui avresti voluto essere l’autore?

Sì, organizzo concerti e altri eventi con l’associazione di cui faccio parte, Taverna Maderna, basata a Padova. Le occasioni musicali che mi affascinano di più sono quelle che portano persone di diverse estrazioni, o diverse parti del mondo, ad incontrarsi in uno spazio fisico e a creare una vera comunicazione tra loro.

Sono stato recentemente ad Impuls, un festival di musica contemporanea fondato tra gli altri da Beat Furrer che si svolge da parecchi anni a Graz e che ha esattamente queste caratteristiche. Ecco, potendo un giorno mi piacerebbe organizzare un festival simile nella mia città.

Musica a Teatro: Leonardo Mezzalira
Musica a Teatro: Leonardo Mezzalira il lavoro su di sé che si deve fare per riuscire a scrivere è lo stesso che si deve fare per riuscire a vivere nel mondo (Foto © Nina Marranconi)

Tuo rapporto col teatro?

Il teatro, musicale e non, mi affascina molto, soprattutto quando funziona come zona temporaneamente autonoma in cui la comunità si sdoppia e osserva se stessa da una distanza che può essere colmata con pochi passi, ma che funziona come spazio simbolico di ricodificazione dell’immaginario.

Mi sembra una forma d’arte potente e trasformativa. Finora mi ci sono mosso con prudenza, ma quest’anno per la prima volta ho avuto l’opportunità di creare delle musiche per un balletto, Human A(u)thom con coreografie di Chiara Vecchiato eseguito lo scorso 3 Ottobre al Teatro Verdi nell’ambito dello spettacolo Quattro Quarti. È stata un’esperienza non facile ma molto bella e potente.

L’esperienza con il balletto è l’unica finora e pensi di lavorare sempre più nella direzione di commistione tra musica e teatro?

Penso di sì, sia nell’ambito teatrale in senso stretto se ne avrò l’occasione, sia lavorando sul carattere teatrale e performativo dei brani musicali che scrivo.

Cosa stai preparando con Taverna Maderna, e perché questo nome?

Il nome è un’associazione tra Bruno Maderna, compositore delle nostre parti che ci piace per il suo atteggiamento profondo ma non serioso alla musica e alla vita, e l’idea della taverna come luogo d’incontro e di scambio artistico del tutto non accademico e paludato.

Il bello di Taverna Maderna è che migra da un posto all’altro, esplorando locali, club, sale da concerto, piazze e portando in posti diversi questo spirito di sperimentazione e scambio.

Abbiamo lavorato molto quest’anno, con diversi concerti, un festival, una masterclass e un mare di belle collaborazioni che penso continueranno nel futuro. Il prossimo evento in programma è il prossimo venerdì 22 ottobre alla Scuola della Carità, con il sassofonista Michele Bianchini che presenterà un programma tutto centrato sulla musica degli ultimissimi anni per sax ed elettronica.

Link per seguire la tua attività?

Vi invito a seguire Taverna Maderna, che ha un sito https://tavernamaderna.it , profili su Facebook e Instagram e una newsletter a cui ci si può iscrivere.

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Sergio Scorzillo
Sergio Scorzillo
Autore, attore, regista, formatore. Teatro e Musica sono state da sempre le sue grandi passioni e non solo. Il palcoscenico è il luogo in cui riesco a vincere le mie fragilità, a comunicare e a sentirmi utile e vivo
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