Muriel: “La musica evoca emozioni e le fa riaffiorare una ad una”

Quattro chiacchiere con la giovane Muriel, alla scoperta della sua visione di vita e di musica

Muriel: "La musica evoca emozioni e le fa riaffiorare una ad una"
Muriel si racconta ai lettori di Musica361, in occasione dell’uscita del singolo “L’amore arriva solo di domenca”

Tempo di nuova musica per Muriel, fuori con il singolo “L’amore arriva solo di domenica”, brano firmato da Roberta Faccani che racconta di una relazione amorosa ostacolata dalla routine quotidiana. Scopriamone ogni dettaglio insieme all’artista perugina.

Ci racconti la genesi e il processo creativo di questo brano?

Il brano è nato circa un anno fa, proprio durante la pandemia. Ricordo ancora la prima volta che Roberta Faccani, autrice del brano, mi ha fatto ascoltare il pezzo e mi ha fatto leggere il testo (perché io di questo brano sono solo l’interprete). Mi sono subito rispecchiata nella protagonista della canzone, l’ho sentita immediatamente mia e  l’ho interpretata come se fosse stata scritta appositamente per me, era esattamente come un vestito cucito addosso! Tendo a precisare che canto solo ed esclusivamente canzoni che rispecchino il mio vissuto, passato e presente, e in questo pezzo la protagonista della canzone ero esattamente io qualche anno fa, come vivevo la quotidianità. Una donna presa da mille impegni, oberata dal tran tran giornaliero, super indaffarata, con un lavoro impegnativo come il mio di cantante, che non c’era mai per il suo compagno e se andava bene rilegava le giuste attenzioni solo la domenica. Penso anche che non sono la sola a rispecchiarmi in questo brano, ma tantissime altre coppie. Abbiamo dato loro un chiaro e forte messaggio e uno spunto di riflessione, ovvero di non trascurare ciò che conta davvero per noi. Rallentiamo e diamo più spazio ai sentimenti, quelli veri, che sono fatti di presenze e non assenze, di abbracci, baci e carezze, e non di messaggini e chiamate. Disintossichiamoci anche un po’ da questi social che hanno preso il sopravvento nella vita di oggi. E a chi mi dice “Il mondo è cambiato” io rispondo “I sentimenti, quelli no”!

Com’è nato l’incontro con Roberta Faccani?

Ho conosciuto Roberta Faccani ad agosto 2020, proprio durante la pandemia. Io, come altri artisti, ero ferma nel lavoro, così pensavo “Cosa posso fare ora? A cosa posso dedicarmi?”. Sono una persona, e con il mio carattere irrequieto, non esibirmi e non cantare è stata una grande sofferenza, ma nonostante lo stop forzato dalle serate, in questo difficile momento ho conosciuto questa grande Donna che io seguivo già dai tempi in cui lei cantava nei Matia Bazar. Grande artista e oggi mia grande amica, mia vocal coach e produttrice (con la sua etichetta discografica Bandidos Records) che mi ha aiutato in un grande percorso di crescita musicale grazie alla sua accademia “la Fabbrica del cantante attore”, arricchendomi professionalmente e dandomi il suo valore aggiunto come artista. Abbiamo legato da subito, che tra donne e colleghe non è facile né scontato, eppure con lei lo è stato. Così, tra una lezione di canto e l’altra, è nato il progetto, che porta la sua firma insieme a quella di Giordano Tittarelli per la parte musicale e di Giovanni Versari per il mastering audio.

A cosa si deve la scelta del tuo nome d’arte?

Muriel è il mio vero nome. Essendo un nome alquanto artistico e originale non potevo non usarlo anche come nome d’arte! Era destino anche questo!

Quando e come ti sei avvicinata alla musica?

Io dico sempre che sono nata per cantare, che ho ricevuto un dono e ho avuto la possibilità di metterlo a frutto. Dobbiamo tornare un po’ indietro negli anni, ovvero nei primi anni ’90, quando a soli 4 anni i miei genitori mi vedevano già come una bambina prodigio. Cantavo sempre e volevo esibirmi in casa con gli amici o alle feste. Così mi fecero fare il mio primo baby provino: conoscevo a memoria tutte le canzoni dei cartoni animati, e allora mi iscrissero in una scuola di canto e nel coro Perusino dei bambini della mia città. Ho continuato tutto questo percorso musicale di studio pop (ma studiando anche altri generi come il jazz con la maestra e jazzista Claudia Cantisani e musica d’insieme) fino a che, diventata appena maggiorenne, ho iniziato a seguire la mia carriera di cantante. Avevo le basi e le carte giuste per dedicarmi al mestiere serio del cantante, cosi ho iniziato la mia carriera come solista e duo “Muriel live show” nel 2006, che mi ha portato ovunque sia in Italia che all’estero a esibirmi per eventi, centri commerciali, feste, resorts oltre a diverse apparizioni tv e concorsi nazionali .Volevo fare esattamente questo, non sarei mai riuscita ad immaginarmi in un altro lavoro, sono nata per fare la cantante e nel mio piccolo sono riuscita a dar luce al mio talento. Poi, grazie a Roberta e alla sua Fabbrica del cantante attore, mi sono rimessa a perfezionarmi grazie al suo vocal coching, aiutandomi a raggiungere un livello ancora più alto di preparazione e tecnica vocale.

Coltivi altre passioni a parte il canto? 

Mi definisco un’artista, amo lo spettacolo, mi è sempre piaciuto sperimentare varie forme di arte come il cinema, la recitazione, l’animazione e l’intrattenimento. Sono una persona “affamata di sapere, di conoscenza e di studio, amo imparare sempre cose nuove e perfezionarmi proprio perché non mi sento mai arrivata e, essendo stata sempre molto ambiziosa, tendo a migliorarmi sempre e a essere preparata soprattutto tecnicamente. Proprio per questo ho passato tutta la mia vita a studiare musica, canto e adesso vocal coaching con la stessa Roberta Faccani. Per diletto ho fatto qualche esperienza  cinematografica come attrice e in piccoli ruoli al cinema e in trasmissioni TV, ma al mio primo posto per me c’è solo la musica! Dico ancora che da grande voglio fare la cantante, quindi continuerò sempre in questa direzione!

Credi nel potere terapeutico delle canzoni?

Certamente, per me la musica è vita, è tutto! Mi esprimo cantando, mi emoziono ed emoziono gli altri quando canto. La musica ha il grande potere di emozionare, di suscitare forti emozioni, di far piangere o ridere. Con una canzone ci possiamo rispecchiare e interrogare sulla nostra vita e sulle nostre relazioni, andando a scavare e andando fino in fondo all’anima e all’inconscio. Certi brani musicali scuotono le anime perché sono legate a momenti significativi della nostra vita, quindi per me, tra tutte le arti, la musica è quella più capace di evocare emozioni e farle riaffiorare una ad una.

Progetti e sogni nel cassetto per il futuro? 

Assieme al mio staff stiamo lavorando alla promozione fino a fine anno de “L’amore arriva solo di domenica“, posso però anticiparvi che contemporaneamente stiamo portando avanti un altro importantissimo progetto discografico che vedrà la luce ad inizio dell’anno prossimo. Un progetto che mi sta veramente a cuore e al quale mi ci dedicherò con tutta me stessa perché sarà veramente importante per la mia carriera artistica! Vi conviene seguirmi…!

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Nico Donvito
Nico Donvito
Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.
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