Mecna presenta “Blue karaoke”

Il nuovo album di Mecna si intitola “Blue karaoke” ed è imparentato con il rap ma cerca anche di romperne gli schemi. Così ci ha raccontato Mecna.

Mecna presenta "Blue karaoke"
Mecna. Foto: © Carolina Amoretti

Mecna pubblica in questi giorni il suo quarto album, “Blue karaoke”, figlio del rap che però cerca di superare nelle sue forme tradizionali, come già era per il precedente “Lungomare paranoia”.

“Blue karaoke” contiene energia e malinconia, melodie semplici e testi che parlano d’amore. “Questo è il mio quarto disco”, racconta Mecna, “Non pensavo di durare così tanto semplicemente perché ho sempre vissuto la musica in maniera molto rilassata. Però, più vado avanti più mi piace. Chi avrebbe mai detto, mi viene da dire… invece vedo che trovo stimoli continui per fare musica, che non è il mio lavoro e non so se mai lo sarà”.

Infatti “Di professione faccio il grafico, mi serve avere a che fare con dinamiche di lavoro in senso stretto. Ho sempre avuto l’esigenza di avere un piano b per essere più agguerrito nella musica. Per me la musica è fondamentale, ma non è il mio lavoro: quello è realizzare copertine di dischi, non avrei potuto chiedere di meglio”.

Sulla copertina di “Blue karaoke”, Mecna si presenta di spalle perché “Non volevo essere troppo presente ma ci megasono. Volevo invece mettere in risalto la figura femminile, che per me rappresenta la musica”.

Mecna presenta "Blue karaoke" 1

Il titolo, invece parte da “Blue, che in inglese significa triste; la mia musica è sempre un po’ caratterizzata da quel mondo lì. In un periodo in cui escono tantissimi brani ho pensato al karaoke; mi sono chiesto cosa rimarrà davvero di tutta questa musica. Il karaoke è un metro di paragone utile per vedere se una canzone ha superato il passare del tempo”.

Nel disco ci sono tre featuring, con Fabri Fibra, con CoCo (che sarà con Mecna nell’unica data estiva il 12 luglio al Circolo Magnolia di Milano, poi appuntamento con i live per l’autunno) e con Ghemon, “Tre persone che sono prima di tutto degli amici. Con Ghemon in particolare cantiamo “Ottobre rosso”, una canzone molto mia, che esprime un punto di vista estremamente personale perché parla di come vedevo le cose un tempo e di come le vedo adesso. Sono sicuro che Ghemon senta il pezzo, come me prova la difficoltà di appartenere al mondo del rap, a cui siamo sempre stati abbastanza laterali”.

E qui è inevitabile parlare della voglia di rottura degli schemi tradizionali del rap, “Perché mi piace attingere da vari generi, non mi sono fermato a fare canzoni con il rap e basta. La melodia mi piace da sempre. Però il rap è e resta il mio punto di partenza”.

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Francesca Binfaré
Francesca Binfaré
Giornalista, si occupa di musica, spettacolo e viaggi; parallelamente svolge attività di ufficio stampa. Autrice e conduttrice radiofonica dal 1989. Ha vissuto qualche tempo a Dublino, ma non ha mai suonato al campanello di Bono. Ha visto i "duri" Metallica bere un the e Slash senza l’immancabile cilindro. Affezionata frequentatrice del Festival di Sanremo e dei meandri del Teatro Ariston.
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