Max Steiner, il Maestro della Musica romantica al cinema

"Musica Maestro": i grandi Direttori d'Orchestra si raccontano 1
La nuova puntata di Musica Maestro è dedicata a Max Steiner

Se Hollywood ha potuto puntare su maestose colonne sonore, lo deve moltissimo a Max Steiner, che con “Via col Vento” cambiò la storia della musica cinematografica

Max Steiner. Ne scegliamo uno per tutti. Abbiamo pensato tanto a chi dedicare questa puntata di Musica Maestro nel giorno di San Valentino. Avremmo potuto svariare tra i tantissimi Direttori d’Orchestra che hanno composto e orchestrato canzoni d’amore, ma ci saremmo imbattuti in un elenco troppo lungo tutt’altro che semplificatore nella nostra decisione. Così viriamo su un mondo in particolare, capace di fare da strada maestra per tutti gli altri, quello del cinema. Certo, anche qui la scelta non è propriamente facile. Quanti Maestri hanno composto colonne sonore d’amore! Eppure, ce n’è una che più di tutte le altre ha letteralmente aperto le danze. Possiamo ricordare le colonne sonore di film indimenticabili come Titanic, Ghost, L’amore è una cosa meravigliosa, Il tempo delle mele, Robin Hood e chi più ne ha più ne metta. Tutte melodie romantiche che certamente oggi, 14 febbraio, riecheggeranno attraverso tanti cellulari per le immancabili dediche tra innamorati. Non sarebbero esistite tutte queste, però, se non vi fosse stata prima di tutte quella composta da Max Steiner. Stiamo parlando naturalmente della colonna sonora di Via col Vento.

Fortemente voluto dal produttore David O. Selznick, Max Steiner fu scelto per quella che sarebbe stata la colonna sonora più lunga mai composta.

Pur avendo a disposizione Herbart Stothart, già sotto contratto con la casa di distribuzione Metro Goldwyn Mayer, il produttore si impose perché il lavoro fosse ad appannaggio di Max Steiner, già noto per altre colonne sonore e legato da un’esclusiva con la Warner Bros. Così pagò una pesantissima penale per svincolare il Maestro. Ne nacque quella che nell’immaginario collettivo conosciamo tutti quale la magnifica e struggente musica che esplode all’inizio e alla fine del popolare film. La pellicola, del 1939, vinse 8 Oscar. Clamorosamente, a mancare l’ambita statuetta fu proprio la colonna sonora di Max Steiner: a vincere fu Il mago di Oz.

Ma proviamo a capire chi fosse costui e come quella celebre melodia sia diventata un’icona musicale, tanto da essere forse oggi più conosciuta dello stesso film. Chissà in quanti, infatti, non ricordano che poche simboliche frasi di Via col vento, ma ricordano perfettamente quella musica del tema principale, con tutta la sua potenza orchestrale.

Max Steiner nacque a Vienna nel 1888 da una famiglia di artisti.

Il nonno infatti era il gestore del Theater an der Wien della capitale austriaca. Il suo padrino di battesimo fu nientemeno che Richard Strauss: quando un destino è già segnato…

Seguendo le lezioni di Johannes Brahms, il bambino prodigio imparò a suonare pianoforte per entrare a soli 15 anni nell’Accademia Imperiale di Musica ed Arte Scenica. Lì ebbe come insegnante Gustav Mahler e rimase solo un anno, che gli bastò a completare il ciclo di studi generalmente pensato per la durata di quattro anni.

A sedici anni compose la sua prima operetta, La bella greca.

Nel 1914 Max Steiner si trasferì negli USA, dove lavorò per quindici anni come arrangiatore, orchestratore e direttore d’orchestra per i più popolari musical di Broadway.

La svolta decisiva avvenne quando, nel 1929, si recò a Hollywood dove si impose come compositore di celebri musiche per il cinema. Nel 1933 diresse la colonna sonora del film King Kong e, successivamente, quelle di numerosi spettacoli di Fred Astaire e Ginger Rogers.

Il traditore, Casablanca e La carica dei seicento lo incoronarono quale Maestro della musica da cinema. Fu così che, nel 1939, Max Steiner venne quindi chiamato da Selznick per dirigere la colonna sonora di Via col vento.

Il risultato fu clamoroso. Una perfetta congiunzione di musica e dialoghi, con un tema orchestrale dei più imponenti mai ascoltati.

Via col vento divenne così il simbolo delle storie d’amore al cinema, nonché il modello a cui ciascun musicista ha successivamente aspirato di avvicinarsi. La sua musica in crescendo, con un ingresso a schiaffo degli archi prima dell’esplosione armonica dell’inciso, è qualcosa di leggendario. La colonna sonora fu così consegnata alla storia del cinema romantico, prima di essere utilizzata per numerose pubblicità, oltre che per la sigla di Porta a Porta.

Ecco perché, nel giorno di San Valentino, ci piace incoronare una volta per tutte, quale Maestro della musica romantica, colui che, cresciuto con gli insegnamenti dei più grandi musicisti del Novecento, seppe creare un genere da imitare. Max Steiner, in questo senso, fu in grado di costruire un mito assoluto intorno a un film, senza saperlo. Così da quel momento, fu chiaro a tutti che la storia di un film potesse essere raccontata dalla musica prima di tutto. Fu chiaro che per dirigere l’orchestra bisogna lasciarsi trasportare dal sentimento. Proprio come facciamo ascoltando la colonna sonora di Via col vento, la più ricca di partiture orchestrali mai creata.

Condividi su:
Massimiliano Beneggi
Massimiliano Beneggi
Massimiliano Beneggi, laureato in filosofia con una tesi sulla comicitá contemporanea riletta attraverso Bergson e Freud, è appassionato di musica e teatro. Racconta con rigore aneddotico la storia del Festival di Sanremo e della musica italiana, suggerendo ogni volta spunti filosofici e inediti.
Top