Matteo Camellini, una canzone contro la violenza e il bullismo

“Dire di no” è il grido di chi si ribella ai soprusi e denuncia qualsiasi forma di maltrattamento, sia fisico che psicologico

Matteo Camellini
Spazio Emergenti: Matteo Camellini si racconta ai lettori di Musica361, approfondiamo la sua conoscenza

“Giudicare è il punto forte di chi è debole, superare è l’arte di chi vuole vivere”, queste le parole usate da Matteo Camellini per raccontare tematiche attuali e vissute, in parte, sulla propria pelle. Reduce dall’esperienza di “Amici” del 2017, ritroviamo il giovane cantautore emiliano con il singolo Dire di no.

Da cosa nasce questa canzone?
Dal bisogno di parlare ai giovani di argomenti importanti quali il bullismo, il razzismo, l’omofobia e la violenza. È un brano che tengo davvero a cuore per il suo significato, composto insieme a Silver, Marco Baroni e il mio producer Alex Bagnoli.

Come sei riuscito a coniugare questi contenuti con una veste pop e leggera?
Le strofe hanno un sapore dark, sono musicalmente vuote per lasciare spazio alla voce narrante, mentre il ritornello arricchito da synth, cori e batterie elettroniche trasmette grinta, ribellione e un senso di rinascita.

Cosa raccontano le immagini del videoclip?
La storia di tre ragazze che si ribellano a tre situazioni differenti: la violenza fisica, il bullismo e la violenza psicologica sul posto di lavoro. In tutti questi casi è importante reagire e denunciare quanto accaduto. 

Che tipo di bambino sei stato?
Vivace e molto creativo, amavo disegnare montagne russe e insetti per farli vedere a tutti. Poi mi sono chiuso in me stesso, probabilmente come scudo di difesa verso il dolore per la morte di mia mamma e le prime prese in giro. 

Quando e come hai capito di essere più forte delle offese dei bulli?
La musica mi ha accompagnato in questi momenti, sia ascoltandola che componendola. Per circa dieci anni ho tenuto tutto dentro, scrivevo canzoni che non riuscivo a cantare. Una volta trasferitomi a Londra mi sono liberato e ho compreso che il bullismo è un fenomeno curabile con l’educazione e il rispetto.

Se ti guardi allo specchio, oggi, quale immagine vedi?
Vedo un ragazzo che continua a sognare di poter condividere la propria musica, che scalpita dalla voglia di fare e di creare, proprio come da bambino. Vedo un ragazzo che onora le sue cicatrici e le porta sul palco per far capire che si può/deve andare avanti, urlando “Dire di no”.

Print Friendly, PDF & Email

Ti potrebbero interessare:

Nico Donvito
Nico Donvito
Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.
Top