Locali361: la rinascita dei Magazzini Generali

Locali361 vi porta questa settimana alla scoperta di uno dei locali milanesi cult degli anni ‘90: i Magazzini Generali, da due anni rilanciati grazie ad un nuovo team coordinato dal direttore Adriana Onorato

Locali361: la rinascita dei Magazzini Generali
Adriana Onorato, direttrice dei Magazzini Generali (Foto © Rita Cigolini).

In via Pietrasanta, dalle vecchie strutture di alcuni magazzini risalenti agli inizi del secolo scorso adibiti ad attività artigianali e a deposito merci per la vicina ferrovia, sono nati nell’autunno del 1995 i Magazzini Generali, da subito affermatisi come uno dei locali più importanti di Milano per live, dj set e music club.

Magazzini Generali è diventato un marchio registrato dal primo proprietario e portato avanti dalle varie società che l’hanno rilevato. Nel corso degli anni 2000 si sono tenuti i concerti in diretta di Radio 2 Rai e nel 2005 il locale si è aggiudicato l’MTV Clubbing, Best Club diventando un vero riferimento per numerosi artisti internazionali di musica elettronica, da David Guetta a Ricardo Villalobos a Dj Ralf Svenbat.

Tradizione che, dopo un periodo di declino, sembra essere stata ripresa da una nuova era nella quale vengono nuovamente riproposti eventi e ‘one night’ di musica elettronica come quella dello scorso venerdì 17 novembre con Laurent Garnier: «Abbiamo aperto la Music Week riportando in Italia dopo quasi sei anni questo maestro della musica elettronica. Una data molto soddisfacente sulla quale abbiamo lavorato mesi», afferma Adriana Onorato, direttore generale. «Mediamente è necessario un lavoro di quattro mesi intensi in cui la comunicazione deve essere estemporanea e martellante e la coordinazione con ogni responsabile fondamentale: d’altra parte ci sono a monte investimenti importanti e non si può fallire».

Adriana si occupa della gestione generale del personale del locale: «I Magazzini hanno alle spalle tante figure, siamo praticamente aperti notte e giorno. Anche se molto impegnativo ho un amore profondo per il mio lavoro, fin da quando ho cominciato a 17 anni vivendo le realtà notturne della Milano da bere anni Ottanta e le sue rivoluzioni tra club, discoteche e sale da concerto».

Adriana lavora da tre anni ai Magazzini Generali, contribuendo a rilanciare l’immagine del locale insieme all’aiuto di una valida squadra nata dal fiuto del giovane proprietario di origini egiziane Jimmy – conosciuto in città come uno dei proprietari di locali più giovani di Milano: «Prima della nostra gestione il locale ha avuto un orientamento monotematico e da due anni circa stiamo offrendo un nuovo tipo di format adattabile ad eventi aziendali, convention, conferenze, live e dj set. Prima il locale veniva aperto solo il sabato o la domenica, adesso siamo aperti in media dai 4 ai 5 giorni a settimana con serate di ogni tipo. Non abbiamo un giorno di chiusura, ci basiamo sulle prenotazioni».

Tanti sono gli appuntamenti e i sopralluoghi con i clienti, da aziende interessate a proposte commerciali a produzioni di medio e grande livello in cerca di location: «Purtroppo il locale per tanti anni non è stato più visitato e molti hanno avuto necessità di rivederlo adesso che è stato ristrutturato, soprattutto i promoter: i Magazzini non erano più un luogo appetibile per fare concerti, noi abbiamo rinnovato impianto audio e luci per rilanciare i live. Oggi anzi molti artisti frequentano i Magazzini Generali anche come clienti e poi ci chiedono di suonare: ad esempio è successo con Le Vibrazioni».

Magazzini Generali Milano: la rinascita dello storico locale
Magazzini Generali, Milano.

Architettonicamente è rimasto un locale molto underground, apparentemente quasi uno scantinato che riecheggia la sua vocazione storica ma in realtà curato nei dettagli a cominciare dal dominante colore nero: «Abbiamo mantenuto la struttura originaria con gli arredi in ferro, molto urban style: il locale ha una capienza di 1000 persone ma si possono creare anche serate club da massimo 600 persone. La caratteristica che lo contraddistingue è proprio l’essere modulabile, un locale alternativo pensato però per una clientela non standardizzata: abbiamo volutamente abbattuto la barriera della settorialità. Calzante l’esempio della serata dello scorso venerdì dedicata a Garnier quando abbiamo allestito il suo dj set da mezzanotte mentre dalle 19 alle 23 avevamo un live di un altro artista. Oggi le produzioni ti chiedono le serate con anticipi quasi annuali ma dobbiamo essere pratici se vogliamo lavorare bene».

Due responsabili della direzione artistica del locale si occupano di live e dj set, seguendo le tendenze nel panorama internazionale e occupandosi dei rapporti col management degli artisti migliori per i Magazzini: «Non c’è in realtà una linea precisa, si va dall’hard rock all’hip hop e non escludiamo neppure il jazz, anche se a Milano esistono già locali specializzati in questo tipo di serate. Abbiamo fatto anche spettacoli di burlesque». Tra gli eventi più accattivanti, probabilmente riproposto anche quest’anno, il Flower Power: «Durante la settimana del mobile abbiamo proposto un format anni Settanta importato dalla discoteca Pacha di Ibiza, con dress code a tema hippie chic. Sicuramente un evento interessante da riproporre ma per la primavera comunque è prevista un’altra novità, vedrete».

Nell’offerta anche grande attenzione per il beverage: «Manteniamo una qualità alta sulle bevande, importante quanto l’offerta artistica: abbiamo fornitori di qualità, molti brand sono visibili anche dentro il locale, tanti sono diventati anche supporter e sponsor».

I mesi di punta della stagione sono ottobre e febbraio fino a maggio circa, «poi con l’estate lentamente ci fermiamo. Il mese di agosto lo dedichiamo alla manutenzione e ristrutturazione per affrontare una nuova stagione». Conclude poi con soddisfazione: «La fatica di questi due anni è stata comunicare che i Magazzini sono tornati ad essere aperti e attivi. Gli anni passano e la vita cambia ma siamo soddisfatti che i Magazzini stiano tornando ad essere una location ricercata per Milano».

www.magazzinigenerali.org

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Luca Cecchelli
Luca Cecchelli
Laureato in Lettere Moderne presso l’Università degli Studi di Milano con una tesi in linguistica italiana e da sempre interessato al mondo dello spettacolo, scrive per diverse testate e rubriche di teatro e musica, parallelamente all’attività di ufficio stampa. Cinefilo quasi attore, scrittore, critico, melomane e appassionato conoscitore di musica rock, è assiduo frequentatore di sale e concerti oltreché batterista per passione presso alcune formazioni.
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