Locali361: nella sala prove dello Zio Live Music Club

Dopo il Fabrique di via Fantoli questa settimana abbiamo visitato lo Zio Live Music Club di via Boncompagni: vera nicchia per gli amanti della musica dal vivo di qualità, non solo italiana.

Locali361: nella sala prove dello Zio Live Music Club
Carlo Forti con la musicista Roby Giallo

In via Boncompagni 44, all’interno di un ampio spazio industriale, si trova la struttura di un ex magazzino convertito in sala prove nel 2006, il Top Sound Studio, da un paio di anni trasformato in parte in un vero locale: «Ho chiuso formalmente l’attività con la mia ex socia nel 2015 e ho aperto un’associazione, lo Zio Live Music Club. Tutto è nato quasi per gioco da alcune jam session “allargate” tra musicisti e relative compagnie per passare del tempo insieme. Poi, dato l’afflusso di persone tramite il passaparola il giro degli “amici” si è allargato e quel passatempo è diventato una realtà al punto che ho fondato una vera associazione, lo Zio Live Promozione Cultura, fissando ufficialmente una serie di date e allestendo un piccolo angolo ristoro», racconta il gestore Carlo Forti.

Carlo è chitarrista da 20 anni: «Suonavo funky ma oramai seguo giorno e notte il locale e la sala prove oltre al service audio come fonico. Quando ho aperto lo Zio ero da solo e oggi siamo in tre: io mi occupo del live, un altro socio del bar e una ragazza del tesseramento». Il locale prende il suo nome dal fatto che «tutti i ragazzi che frequentavano la sala mi chiamavano “zio” come sinonimo di “amico” come si usa tra i giovani e mi è piaciuto». Prima di dedicarsi esclusivamente alla musica Carlo ha svolto diversi mestieri tra i quali il grafico: «Ho creato personalmente la chitarra stilizzata e la scritta vintage del logo che vuole chiaramente richiamare generi musicali anni ’60 – ’80, periodo che per me ha dato tanto alla musica».

Lo Zio Live si trova all’interno di un’estesa area industriale semi-custodita, classica ambientazione da sala prove: «Oggi sono rimaste solo due delle quattro sale del Top Sound e lo spazio rimanente è stato adattato per la musica dal vivo. Qualche mese fa abbiamo abbattuto anche la vecchia reception, situata di fronte al palco, diventata ora un confortevole salottino».  L’estetica dello Zio Live rimane quella di un moderno studio con pannelli scuri insonorizzanti che decorano un’area quadrata dotata di buona visibilità da ogni lato ma il fiore all’occhiello del locale è l’ottima acustica: «Abbiamo efficienti impianti RCF di classe A e una backline digitale a disposizione dei musicisti che, effetti personali a parte, trovano sul palco tutta una strumentazione tecnologica avanzata grazie alla quale possono suonare nelle condizioni migliori per l’uditorio».

La clientela che frequenta il locale solitamente prenota «non solo perché i posti sono limitati ma perché ama venire ad ascoltare musica di qualità a lume di candela». Anche se il punto ristoro offre piadine preconfezionate, birre e i classici cocktail Carlo ribadisce quanto lo Zio live non punti alla cucina «ma ad ascoltare professionisti dato che qui si paga un ingresso per la musica». Carlo non è il classico “gestore da locale”, prima di tutto è un musicista e questa attitudine si rispecchia nella selezione: «Privilegiamo musica originale e progetti inediti, soprattutto italiani ma anche jazz, funky e un po’ di blues internazionale. Niente cover band e neanche generi estremi come il free jazz o il metal, che comunque non sarebbero neppure ottimali per la metratura della sala».

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Luca Colombo, Alex Polifrone e Paolo Polifrone dal vivo allo Zio Live

Dallo scorso anno previste solo un paio di serate a week end ma a poco a poco la programmazione prende forma: «A gennaio si è esibito Guthrie Govan con la band del bassista greco Yiorgos Fakanas ma la vera programmazione prenderà identità da marzo in poi con ospiti internazionali come Michael Lee Firkins o Carl Verheyen, chitarrista e cantante dei Supertramp». La fama dello Zio Live è comunque al momento legata ai migliori turnisti del panorama musicale italiano come Giorgio Secco, Osvaldo Di Dio, Luca Meneghello, Heggy Vezzano, Antonio Petruzzelli e Leif Searcy noti nell’ambiente per aver collaborato con Mina, Renato Zero, Eros Ramazzotti, Franco Battiato, Cristiano De André, Gianluca Grignani, Francesco Renga, Roberto Vecchioni, Dolcenera e Alberto Fortis. E proprio questi turnisti saranno protagonisti di un grande evento targato Zio Live: «Non perdete il prossimo 15 Marzo la “Night of guitar”, serata dedicata ai classici blues».

La frequentazione di musicisti di tanta levatura non è dovuta solo all’ottima attrezzatura ma anche al clima da intenditori: «Amo il mio lavoro e non potrei vivere di altro anche se sento che molti locali faticano sempre più a sopravvivere. In questi due anni e mezzo la fama dello Zio continua a diffondersi: dal canto nostro continueremo a proporre un’offerta di qualità».

https://www.facebook.com/zioliveclub/

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Luca Cecchelli
Luca Cecchelli
Giornalista, laureato in linguistica italiana e da sempre curioso indagatore dei diversi aspetti del mondo dello spettacolo. Conduttore radiofonico e collaboratore per diverse testate e rubriche di teatro e musica, svolge parallelamente l’attività di ufficio stampa e comunicazione. Spettatore critico e melomane, è assiduo frequentatore di platee e sale da concerto oltreché batterista per passione e scrittore. Quello che ama di più però è scovare nei libri o in originali incontri e testimonianze retroscena culturali della storia della musica e incredibili aneddoti rock, di cui in particolare è appassionato conoscitore.
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