Levante rosso fuoco: “Magmamemoria”, il passato, il presente e il futuro

Rosso, come un vulcano incandescente; pieno di passione, come le parole con cui lei ne parla. Lei è Levante e ci parla del suo nuovo disco, “Magmamemoria”

Levante rosso fuoco: "Magmamemoria", il passato, il presente e il futuro

Si tratta di un viaggio tra passato, presente e futuro diviso in tredici brani, un nuovo capitolo del percorso musicale di Levante che riflette: “Ho sempre fatto musica in maniera istintiva. La differenza tra quello che faccio oggi e quello che ho fatto nel passato penso sia l’età. Ho fatto esperienza, ho molti ricordi, quindi perché non parlare di memoria?”.

Ecco perché “Questo disco parla di passato, presente e futuro che si rincorrono. È l’album del cambiamento nonostante io resti fedele al mio linguaggio e cerchi di tenere alta l’asticella del bello. Mi fa paura seguire le mode, soprattutto musicali. Io so che sono tante cose, che spiazzo, però io sono fatta così e mostro tutte le persone che sono. Spero che questo disco arrivi nelle case delle persone a cui deve arrivare e che emozioni, che faccia riflettere se ci riesce”.

Musicalmente “Sono partita dagli anni ’90 ma abbiamo suonato in chiave moderna”. C’è tanta Sicilia nel disco: Dimartino, Colapesce e Carmen Consoli. “Torno molto più spesso a casa oggi di un tempo, sicuramente più che mai c’è la Sicilia in questo album. È un fatto legato alla memoria ma credo che dovesse andare così, è stato un caso”.

“Lo stretto necessario” è un duetto con Carmen Consoli: “Io dicevo ‘La amo troppo per chiederle di cantare il brano’, quindi l’ho fatto chiedere ad altri. Lei si è innamorata della canzone e l’ha cantata: ho pianto per trenta minuti, l’apoteosi della felicità”.

Scorrendo la lista delle canzoni ci soffermiamo su “Antonio”, che è “Una delle mie canzoni preferite, parla di una storia d’amore che è finita (con Diodato, nda) ma è bellissimo raccontare una felicità che c’è stata anche se ora è andata. Consiglio l’ascolto in macchina, in autostrada, per capire quanto è potente la musica di questo brano, più delle parole che canto”.

A proposito di parole, “Scelgo con cura quello che voglio dire, ho una grandissima passione per le parole. Spero di aver dato questa impressione nel disco”. Di questo album colpisce, oltre al contenuto, anche la copertina: “Il rosso è suggerito da “Magmamemoria”, i capelli lunghi parlano del tempo che passa, la posa è casuale. Ho uno sguardo che non ammalia, dico che arrivo in pace e porto ricordi”.

Il 23 novembre per la prima volta Levante canterà al Forum di Assago: “Stiamo studiando uno spettacolo speciale, con ospiti, e una scaletta molto ricca con tutto “Magmamemoria”. Tutti i giorni mi sveglio con un pizzico di ansia in più perché emotivamente sarà un pugno allo stomaco”.

Francesca Binfaré
Francesca Binfaré
Giornalista, si occupa di musica, spettacolo e viaggi; parallelamente svolge attività di ufficio stampa. Autrice e conduttrice radiofonica dal 1989. Ha vissuto qualche tempo a Dublino, ma non ha mai suonato al campanello di Bono. Ha visto i "duri" Metallica bere un the e Slash senza l’immancabile cilindro. Affezionata frequentatrice del Festival di Sanremo e dei meandri del Teatro Ariston.
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