La Lumaca Dischi bottega artigiana di incisioni fonografiche

La Lumaca Dischi
Anno di nascita: 2015
Sede: Cosenza

di Ivan Gabrielli  

“La Lumaca Dischi è nata come un esperimento, volevamo fotografare ciò che accadeva in Calabria in quel periodo, era il 2015. Abbiamo preso venti gruppi e li abbiamo fatti esibire e registrare, tutti assieme come avviene nel resto del mondo, in una grande sala, dando vita alla compilation “Calabria City Rockers volume 1”.  È Vladimir Costabile, label manager de La Lumaca Dischi a raccontarci origini e caratteristiche dell’etichetta con sede a Cosenza.

Come mai questo nome?
Perché come una lumachina facciamo le cose piano piano, raggiungendo l’obiettivo. È la nostra filosofia, vogliamo essere lontani, anarchici rispetto alla discografia nazionale, anche con tempi e uscite liberi dalle solite convenzioni. Vogliamo mantenere questo spirito punk un po’ allargato alle cose che ci piacciono.

Come scegliete gli artisti della vostra scuderia?
Gli artisti devono generare qualcosa. Io e gli altri tre ragazzi che lavorano alla Lumaca ascoltiamo assieme tutto il materiale che ci arriva, anche il tema del ragazzino sconosciuto. Se anche solo uno di noi rimane colpito da quella situazione, allora si capisce se sia possibile portarla avanti. Abbiamo background differenti e veniamo spesso colpiti da cose diverse. È un po’ la nostra arma vincente.

La Lumaca Dischi bottega artigiana di incisioni fonografiche
Vladimir Costabile

Cosa può offrire di più una piccola etichetta a un musicista?
Sicuramente non i numeri. Noi le cose le facciamo come le si faceva una volta, in maniera artigianale. Nostro obiettivo primario, al quale stiamo lavorando da tre anni, è quello di creare una crew di persone che lavorino assieme, musicisti e addetti ai lavori, gente che abbia voglia di fare parte di un percorso comunitario. Rimane pertanto centrale il nostro background legato a circuiti politici di sinistra. Per noi il concetto di famiglia, di comunità, di collettivo, arriva prima di tutto il resto. Il valore aggiunto è trovare un gruppo di persone che abbia voglia di creare rete e lavorare insieme.

Quali sono i nomi di punta della vostra etichetta?
Non esiste un artista di punta, non esiste un artista secondario. Gli artisti fanno parte della famiglia e sono membri attivi dell’etichetta.

Quando decidiamo di lavorare su un nuovo progetto, lo facciamo ascoltare a tutti i ragazzi che hanno già collaborato con noi, vogliamo avere un loro parere. Il primo artista con il quale abbiamo cominciato a lavorare, e che continua a fare parte della nostra grande famiglia Al the Coordinator, un fox singer nell’accezione americana, un maestro della chitarra acustica e che a dire dei critici del genere è anche tra i migliori in Italia.

La Lumaca Dischi bottega artigiana di incisioni fonografiche 2

Gli altri gruppi dei quali abbiamo uscite fresche sono i Kaleido di Livorno, una band dell’ambito indie pop, poi abbiamo i Former Friends che sono quest’altra band post emo. Sono giovanissimi e bravi. Ci sono poi,  tutte le nuove uscite in arrivo, un artista tedesco si chiama GarT, anche lui alla prima uscita nell’ambito rap-trap, poi abbiamo Disalvi, una voce sensazionale della nostra Calabria.

Stiamo lavorando con Myownmine cantante pianista della scena elettronica americana degli ultimi tempi, Abbiamo Cassidy, che è anche un videomaker, siamo stati colpiti da come riesca a trasformare in immagini le canzoni (e viceversa). Viene da un passato legato al rock alternativo e come sonorità siamo sul folk rock di stampo americano. Ci sono tante altre cose in cantiere, come gli Spot and Sound e Cose difficili.

Come vede il panorama musicale italiano?
La Calabria fotografa esattamente la condizione italiana degli ultimi tempi. Abbiamo una scena indie che ha monopolizzato tutte le piattaforme e le programmazioni dei locali più importanti. C’è una grossa difficoltà a fare suonare chi non fa parte di quel genere. Bisogna aspettare un anno, un anno e mezzo, che si sgonfi la bolla indie e le programmazioni ricomincino ad avere una varietà maggiore. Sia indie che trap hanno il pregio di avere rilanciato le scene musicali che si erano perse negli ultimi anni.

C’è un artista che vorresti avere in scuderia?
In questo periodo mi piacerebbe lavorare con un progetto solista di Pierpaolo Capovilla, il cantante del Teatro degli Orrori. Per il resto non posso chiedere di meglio degli artisti della nostra famiglia.

Come contattarvi?
Tramite il sito, i canali Facebook, Instagram, Youtube, con i numeri di telefono che si trovano in rete. Ascoltiamo tutto, dateci un po’ di tempo e rispondiamo a tutti quanti.

 

Contatto: lalumacadischi@gmail.com
Artisti in scuderia: Al the Coordinator, Cose difficili, Caleido, Myownmine, Cassidy, GarT, D I S A L VI, Former Friends, Stop and Sound

 

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