Jacopo Ratini, appunti di un viaggio verso la felicità

Il cantautore romano svela progetti, passioni e interessi, portandoci all’interno della sua dimensione poetica

Jacopo Ratini
Jacopo Ratini si racconta ai lettori di Musica361, in occasione del lancio del disco “Appunti sulla felicità”

E’ uscito lo scorso ottobre il terzo progetto discografico di Jacopo Ratini, intitolato “Appunti sulla felicità”, dal quale sono stati estratti Cose che a parole non so dire, Quando meno te l’aspetti, la title track e l’ultimo singolo “Ti ho vista sorridere ancora”, attualmente in rotazione radiofonica.

A nove anni di distanza dalla sua partecipazione tra le Nuove Proposte del Festival di Sanremo con il brano Su questa panchina, l’artista romano prosegue il suo discorso musicale ponendo l’accento sulla forza del messaggio e sull’importanza dei contenuti.

A quanti chilometri o anni luce dalla felicità ti trovi?
Dipende dai periodi. Se questa domanda me la fai quando sono rilassato e in vacanza oppure se sono nel bel mezzo del caos organizzativo/lavorativo. In generale credo di trovarmi “nel mezzo del cammin di nostra vita”.

C’è un filo conduttore che lega le undici tracce presenti?
Le emozioni positive e negative che inevitabilmente si vivono durante il percorso verso la ricerca della felicità.

Quali ascolti hanno accompagnato il tuo percorso?
Battisti, i Beatles, gli Oasis, Vasco, Dalla, Ligabue, Rino Gaetano, i Police, gli Incubus, Grignani.

Hai altre passioni oltre la musica?
La scrittura, la lettura, il cinema e le lunghe camminate.

Sei laureato in psicologia del lavoro, quali aspetti ti affascinano di questa scienza e come riesci ad abbinarla alla musica?
La psicologia è presente in ogni aspetto della mia vita lavorativa. Dall’analisi del testo di una canzone, alla scelta di una tematica, alle suggestioni emotive di un arrangiamento. La psicologia è una lente d’ingrandimento di molti stati d’animo ed emozioni. L’empatia nel rapporto con gli allievi a cui insegno songwriting. La selezione artistica che faccio quando creo la programmazione musicale di un locale. Tutto questo è psicologia.

Quanto è importante approfondire la conoscenza di noi stessi?
Conoscersi è fondamentale sia per vivere meglio con se stessi che per migliorare l’aspetto creativo ed artistico.

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Nico Donvito
Nico Donvito
Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.
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