Edicola361: Musicaincontatto.it

Un piacevole incontro con Elisa Serrani, direttore della testata musicale Musicaincontatto.it . La musica è comunicazione, linguaggio, stile di vita che coinvolge chiunque, di qualsiasi età e unisce.

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Homepage di Musicaincontatto.it

Tipologia: Web/quotidiano

Qual è il pubblico a cui si rivolge?
Non abbiamo un target specifico di riferimento; cerchiamo di coinvolgere ogni fascia di età, dando spazio ad ogni genere musicale. Senza nessuna pretesa e con tutto l’impegno e la professionalità da parte nostra, ci auguriamo, con il tempo, di diventare un punto di riferimento per tutti gli appassionati di musica, oltre ai generi, oltre ai confini geografici.

Che spazio viene dato alla musica?
La Musica è il cuore pulsante del portale, dalle news alle recensioni di conferenze, kermesse e concerti, senza tralasciare le nuove proposte, le “nuove leve” del panorama musicale (nazionale, specialmente), con la rubrica “MIC Artist of Week”, che, ogni settimana, presenta al pubblico un nuovo giovane artista.

Musica di tutti i tipi o qualche genere in particolare?
Nessun genere e nessun artista è escluso; la nostra mission è proprio quella di mettere “in contatto” gli artisti con il pubblico e viceversa, gli emergenti con un futuro fanbase e, senza creare illusioni a nessuno, dare loro la possibilità di essere notati dagli addetti ai lavori.

Abbiamo in mente moltissimi progetti che, passo dopo passo, stiamo realizzando.

Stiamo creando uno spazio dedicato alla musica italiana all’estero (anche grazie alle collaborazioni internazionali con siti, testate, uffici stampa e professionisti del settore, ma anche con quegli utenti, solitamente italiani che vivono all’estero, che vogliono dare il loro contributo, partecipando attivamente, con segnalazioni per esempio).
Teniamo molto ai progetti benefici che si possono realizzare grazie al potere di unione e cooperazione della Musica; stiamo vagliando diverse proposte.

Perché avete scelto di trattare solo la musica italiana o internazionale o perché entrambe?
Diamo spazio ad entrambe, con un occhio di riguardo in più al fervore artistico e creativo presente nella nostra Penisola, nel quale crediamo moltissimo. Cerchiamo di spaziare il più possibile tra ciò che viene definito “mainstream” e i progetti, per così dire, più “di nicchia”, indipendentemente dalla loro provenienza.
Uno degli aspetti fondamentali e più belli della Musica (se non il più bello) è che non ha confini né barriere; unisce tutti, indipendentemente dalla collocazione geografica, religione e posizione sociale.

Come si esprime l’unicità della testata? Quali le caratteristiche che la rendono unica?
Siamo attivi da meno di un anno, dopo oltre 11 di esperienza nel settore in vari ruoli e mansioni. Stiamo costruendo un nostro spazio.

Da quando esiste la testata?
dal 2 Luglio 2018

Edicola361: Musicaincontatto.it 2Qual è stato il percorso di crescita?
E’ stato un po’ come fare un salto nel vuoto; l’idea di lasciare quello che può essere definito un “porto sicuro”, inizialmente spaventa.
Ma dopo oltre un decennio di esperienza, mi sono detta “Ok, fin da bambina sapevi, dentro di te, che nella vita avresti voluto fare questo. Con impegno e determinazione sei riuscita a costruirti una formazione (che non si ferma mai e deve essere costante, nel tempo), avendo la fortuna e l’onore di collaborare con tanti professionisti che ti hanno insegnato e trasmesso moltissimo. E’ ora di uscire dalla comfort zone e di iniziare a costruirti un progetto tuo, facendo tesoro di quello che sai e, con umiltà, continuare ad apprendere da tutti coloro che, con passione e sincerità, svolgono questa professione”.

E’ una continua crescita: la Musica insegna sempre.

Come descrivereste la vostra immagine e impostazione grafica?
Semplice, minimal ed immediata
. Riceviamo molti complimenti per questo perché, per scelta, abbiamo deciso di non inserire pubblicità, banner; nulla che distolga l’attenzione dell’utente da quello che è il fulcro del sito, la Musica, appunto.Quanto pesano per voi i social nella divulgazione del vostro progetto?

Ormai viviamo in un mondo completamente Social. Questo ha i suoi aspetti negativi (a volte la popolarità sui Social è più importante del lavoro in sé) ed i suoi aspetti positivi (la possibilità di connettersi con il resto del mondo, di far conoscere un artista ad un pubblico molto più vasto). Noi veniamo dalla generazione che ha vissuto appieno questa rivoluzione tecnologica, basti pensare al passaggio dalle musicassette ai CD, dall’MP3 allo streaming.

I Social

sono parte fondamentale di questo passaggio, di questa “nuova era” della comunicazione. Sono rilevanti per la divulgazione delle informazioni.
Credo sia impensabile lavorare in questo settore senza tenere conto della loro importanza.

Tra i social, quale trovate quello più efficace?
Ognuno ha le proprie peculiarità ed il proprio pubblico di appassionati.

Instagram

è accattivante e diretto, ma spesso, un like alla copertina di un articolo, alla stories di un’intervista o di una recensione, non implica che l’utente sia interessato, né che abbia letto davvero l’articolo. Ma, d’altro canto, è sicuramente uno dei migliori mezzi per arrivare a più persone possibili; è il Social più in voga in questo momento.

Twitter

funziona molto bene all’estero, in Italia un po’ meno. E’ utile per le comunicazioni veloci, per ricordare agli utenti un appuntamento imminente, per avere dei feedback immediati.

Facebook

ti consente di arrivare ad un pubblico più vasto, ad una fascia di età più adulta, a persone che, se mettono un like, nel 99% dei casi, sono davvero interessate a quello che hai scritto (e l’hanno letto).

Linkedin

è molto utile per trovare nuove collaborazioni.

Poi ci sono Pinterest, Tumbrl e Google+; ognuno utile a suo modo, ma credo meno rilevanti rispetto agli altri.

Edicola361: Musicaincontatto.it 3Qual è la linea editoriale che ha impostato in tema di musica?
L’unica linea che ho imposto, a me stessa in primis, è quella di non discostarsi mai da ciò che riguarda la Musica. Niente gossip, niente che esuli dalla carriera professionale degli artisti.
Per il resto, cerco sempre di non giudicare un artista e le scelte stilistiche che fa, questo non perché mi piaccia tutto quello che ascolto o perché tema di essere impopolare, ma per il semplice fatto che, nella mia personale visione della Musica (e del mondo), una persona che esprime se stessa, non va giudicata. Se non è affine al mio gusto, nessuno mi obbliga ad ascoltarlo, passo ad altro.

E’ impossibile non avere un’opinione, ma è possibile anteporre l’etica (morale e professionale) a cinque minuti di ribalta, al desiderio di fare più views, avere più utenti (magari con titoli ingannevoli e critiche che si basano solo e soltanto sul gusto personale).

Che rapporto avete con gli uffici stampa?
Un ottimo rapporto: sono parte fondamentale del lavoro ed in Italia siamo fortunati, ci sono persone preparatissime nella maggioranza dei casi.

Esiste ancora la concorrenza tra testate? Se si, come superarla?
Non credo esista ancora una vera e propria concorrenza. Quasi 11 anni fa, quando ho iniziato, era molto più accesa e “sentita”.
Oggi, fortunatamente, si è molto appianata e c’è più spazio per le collaborazioni.
Detto onestamente, se fai questo lavoro, sei mosso da passione, una passione che supera il desiderio di stabilità, di arricchirsi (come pensano molti, fuori dal settore); una passione che supera tutto il resto.

Se punti a fare soldi…

fai altro nella vita. E trovo meraviglioso che ad oggi si possa collaborare, unendo le idee, le esperienze. Poi certo, un po’ di competizione credo ci sia ancora tra alcune testate, ma se di fondo c’è rispetto, può aiutare a crescere, a migliorarsi. Io ho ancora moltissimo da imparare ed alcuni colleghi sono un vero esempio per me. Quelli che ritengo, personalmente, poco etici, semplicemente li evito. Si può non avere grande stima di qualcuno, ma il rispetto va dato a tutti; la Musica insegna.

Quali per voi, almeno due testate di riferimento per il vostro ambito/settore?
In Italia, mi vengono in mente Rockol, Recensiamo Musica e AllMusic Italia, ma ce ne sono altre, meno conosciute, che lavorano davvero bene.

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Mauro Caldera
Mauro Caldera
Giornalista, creativo, scrittore, autore e conduttore televisivo. Nasce come pedagogista e insegnante. Oggi scrive di televisione, musica e spettacolo, svolge attività di ufficio stampa, progetta format per emittenti radio-televisive e contenuti autorali per case editrici.
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