Enrico Nigiotti, intervista al cantautore di X Factor

All’indomani della finalissima del popolare talent show di Sky, abbiamo incontrato il terzo classificato, fiero del percorso e del suo brano inedito.

Intervista a Enrico Nigiotti, terzo classificato a X Factor
Enrico Nigiotti, terzo classificato a X Factor 2017.

È un momento particolarmente fortunato per Enrico Nigiotti, reduce dalla straordinaria avventura di X Factor, un’esperienza che lo ha portato al tanto atteso riscatto discografico dopo l’auto-eliminazione ad “Amici” del 2010. È tornato per far ascoltare la sua musica, in particolare l’inedito “L’amore è”, uno dei brani più trasmessi in radio e scaricati del web, che ha voluto accennare sul palco del Mediolanum Forum di Assago durante la finalissima dello scorso 14 dicembre, contrariamente a quanto previsto dal regolamento.

Ciao Enrico, benvenuto su Musica361. Come hai vissuto questa esperienza?
Direi nel migliore dei modi, non ho mai sentito e vissuto la gara, sono venuto qua per promuovere la mia musica e far conoscere le mie canzoni. Ho cercato di strappare un minuto e mezzo alla diretta per eseguire il mio inedito, ci sono riuscito e ho imparato che quando chiedi qualcosa sul palco, davanti al pubblico, nessuno ha il coraggio di negartela! 

Com’è stato riprendere contatto con la libertà?
Bellissimo, non ce la facevo più, perché non sopporto l’idea di essere recluso in nessun contesto e, in passato, penso di averlo anche dimostrato. Ho cercato di restare calmo in queste settimane chiuso nel loft, è stata dura ma sono riuscito a domare il mio carattere, sono molto contento di esserci riuscito e di essere tornato alla libertà da finalista.

Pensi di essere stato capito dal pubblico?
Si, altrimenti non sarei arrivato fino a questo punto. Non credo nemmeno di essere stato avvantaggiato dalle mie esperienze precedenti, anzi se non avessi fatto un talent prima, molto probabilmente, sarei stato considerato il personaggio più indie di questa edizione. Ho imparato che nella vita bisogna crederci, crederci, crederci, crederci sempre!

Ti hanno definito il vincitore morale di questa edizione, d’altronde Mara ti ha chiamato ‘Lorenzo’ per tutta la serata…
Infatti! (ride, ndr). Scherzi a parte, non mi sento il vincitore morale di X Factor, ma posso affermare di aver vinto la sfida più grande con me stesso, perché sono riuscito a ricrearmi un’opportunità di lavoro, la stessa che avevo sprecato qualche anno fa. Nel mondo della discografia non è facile avere una seconda possibilità, soprattutto se ti sei giocato male le tue carte da solo, come nel mio caso. Se la mettiamo sotto questo punto di vista allora si, moralmente mi sento un vincitore anch’io.

Quindi, non classificarsi al primo posto non sempre equivale ad una sconfitta?
Assolutamente, il mio più grande desiderio era quello di arrivare all’inedito, per far ascoltare al pubblico quella che reputo una canzone importante per il mio percorso. Infatti, già dalla quinta puntata volevo di nuovo auto-eliminarmi perché il mio obiettivo lo avevo raggiunto, ma ho resistito fino alla finale e proprio per questo mi sono meritato di cantare ‘L’amore è’ al Forum.

Possiamo dire, dunque, che si è chiuso un cerchio?
Certamente. La cosa che più mi è piaciuta è che tutto è finito così come è cominciato, ho eseguito il mio inedito chitarra e voce sia alle audizioni che in finale, l’unica differenza è che prima non la conosceva nessuno, mentre l’altra sera c’erano 12.000 persone che la cantavano con me. È stata un’emozione pazzesca, mi sono sentito per un attimo un po’ Tiziano Ferro anch’io!

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Nico Donvito
Nico Donvito
Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.
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