Fasma, il motivo “Per sentirmi vivo”

Intervista al rapper romano, in gara tra le Nuove Proposte di Sanremo 2020 con il brano “Per sentirmi vivo”

Fasma
Fasma si racconta ai lettori di Musica361 in attesa di debuttare sul palco del Teatro Ariston con “Per sentirmi vivo”

Mancano pochi giorni e potremo assistere al debutto sanremese di Tiberio Fazioli, in arte Fasma, artista classe ’96 che si presenta in gara tra le Nuove Proposte della 70esima edizione del Festival della canzone italiana con il brano Per sentirmi vivo, composto a quattro mani con Luigi Zammarano.

Un pezzo che racconta una piccola storia, autobiografica ma al tempo stesso universale…
Esattamente, l’esperienza forgia. “Per sentirmi vivo” per me ha un valore importante perché da peso si trasforma in leggerezza, diventando qualcosa di puro, qualcosa di bello.

Che un messaggio ti piacerebbe trasmettere attraverso questa canzone?
Che i sogni esistono e non bisogna mai smettere di coltivarli, io stesso sono partito da zero e adesso sono a Sanremo. A darmi speranza è sempre stata la musica, non bisogna mai smettere di crederci.

Hai altre passioni oltre la musica?
Sì, ma direi che sono comunque riconducibili alla musica. Abbiamo aperto un’etichetta discografica e produciamo i nostri amici, appena ho avuto l’occasione ho cercato di trasmettere questa speranza anche ad altri, perché non mi dimentico di certo da dove arrivo. Poi vabbè sono malato di film, adoro il cinema.

Un titolo di un film che ti ha particolarmente colpito e che consigli ai nostri lettori?
Me ne vengono in mente duemila, ma uno che ho rivisto da poco e che mi ha fatto molto riflettere su un po’ di cose è “Le ali della libertà“. Pensa che sul sito IMDB è primo nella classifica dei duecentocinquanta migliori film di tutti i tempi, davvero molto bello.

C’è una canzone o un ricordo di Sanremo a cui sei particolarmente legato?
Ad essere sincero non ho mai guardato troppa televisione, di conseguenza il Festival l’ho sempre visto con gli occhi dell’italiano medio. Sicuramente mi sento rappresentato da questo tipo di manifestazione, soprattutto negli ultimi anni in cui c’è stato un forte ricambio generazionale.

L’episodio che mi ha fatto decidere di provare a partecipare a Sanremo è stato quando mi hanno raccontato che Vasco Rossi è arrivato ultimo. Alla fine ciò che conta è avere la possibilità di mostrare se stessi, alla lunga paga.

Nico Donvito
Nico Donvito
Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.
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