Dicono di Sanremo: Lapo Consortini, musicista e arrangiatore

Lapo Consortini, endorser per le chitarre Gibson, è a Sanremo per il suo ruolo di arrangiatore e musicista: si occupa dietro le quinte ma in maniera fondamentale di 6 tra gli artisti in gara. Cosa dice, da tecnico, del Festival?

 

Dicono di Sanremo: Lapo Consortini, musicista e arrangiatore
Lapo Consortini, con una chitarra Gibson N-225.

Lapo Consortini è un arrangiatore e chitarrista, endorser ufficiale delle chitarre Gibson: per lavoro, utilizza ogni tipo di modello Gibson che vi possa venire in mente, “Il suono di questo strumento è il mio suono”, anche se “Ogni chitarra esprime una sua personalità”.

Si trova in questi giorni al Festival di Sanremo dove si occupa di 6 artisti, 4 nei Campioni e 2 tra le Nuove Proposte; in 7 anni ha preso parte a 5 Festival, lavorando principalmente con Diego Calvetti, che è all’Ariston come direttore d’orchestra per Ermal Meta e Fabrizio Moro, Noemi, Lorenzo Baglioni e Ultimo).

La domanda è: qual è il ruolo di un arrangiatore in questa settimana festivaliera?

Dicono di Sanremo: Lapo Consortini

Dicono di Sanremo: Lapo Consortini, musicista e arrangiatore 1“Il nostro lavoro inizia ovviamente in studio, con la realizzazione di un disco, suoni e arrangi le canzoni. Poi, nel mio caso alcuni brani sono arrivati in gara al Festival e quindi sono stati riadattati per essere suonati dall’orchestra”.

Seguono le prove a Roma e a Sanremo: “Le prime prove si concentrano in 50 minuti, in cui bisogna far sì che un artista senta bene, che i musicisti (che sono superprofessionisti) leggano e abbiano chiaro il pezzo, e ci si coordina con il direttore dell’orchestra”.

Il ruolo dell’arrangiatore è quello di indicare qual è il suono da ottenere, “Perchè ogni spartito è interpretabile”. Poi si arriva all’Ariston e “Bisogna sentire come suona tutto l’insieme”. E quindi, l’arrangiatore – in questo caso Lapo – sta in sala durante la diretta del Festival, mentre un’ altra persona è in regia: tutto deve suonare come deve suonare, in pratica.

E l’agitazione che tutti provano a Sanremo? “Un po’ di agitazione c’è perchè è una settimana in cui raccogli quello che hai seminato nei mesi precedenti. Se lavori bene, getti le basi anche per il lavoro dell’anno che segue”.

Francesca Binfaré
Francesca Binfaré
Giornalista, si occupa di musica, spettacolo e viaggi; parallelamente svolge attività di ufficio stampa. Autrice e conduttrice radiofonica dal 1989. Ha vissuto qualche tempo a Dublino, ma non ha mai suonato al campanello di Bono. Ha visto i "duri" Metallica bere un the e Slash senza l’immancabile cilindro. Affezionata frequentatrice del Festival di Sanremo e dei meandri del Teatro Ariston.
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