Biagio Antonacci sviscera i sentimenti in “Dediche e manie”

L’analisi della nuova fatica discografica del cantautore milanese, tra sonorità ricercate per nulla scontate e l’importanza nella cura delle parole.

Dediche e manie: torna Biagio Antonacci
Biagio Antonacci.

A tre anni di distanza dal successo riscosso con “L’amore comporta”, Biagio Antonacci si riaffaccia sul mercato discografico con il suo quindicesimo album di inediti, intitolato Dediche e manie”, impreziosito dal guizzo di un sapiente team di produttori, composto da Fabrizio Ferraguzzo, Davide Tagliapietra, Placido Salomone e Stefano De Maio.

Anticipato dal singolo In mezzo al mondo”, il progetto comprende tredici tracce nelle quali protagonista assoluta è la musica, con tutte le sue sfumature… le famose 50 sfumature di Biagio”.

Dalle immancabili canzoni d’amore di antonacciana memoria a pezzi musicalmente rivoluzionari, di quelli che non ti aspetti e che rappresentano una gradita sorpresa. Tra questi spicca Mio fratello”, brano che si avvale della partecipazione di Mario Incudine, ispirato esponente della musica popolare siciliana, che ha impreziosito la parte finale del pezzo attraverso il cunto, antica tecnica canora che per la prima volta sposa il mainstream del pop. Altra curiosa collaborazione con il rapper italo-belga Laioung, giovane promessa del trap, che accompagna in francese i versi di Sei nell’aria”.

L’ascolto si apre con l’energia de Il migliore”, brano di forte impatto emotivo, e prosegue nei meandri dei sentimenti con intense ballad quali Un bacio lungo una canzone”, Fortuna che ci sei”, L’addio che mancava”, Perchè te ne vai e Stanco”, passando per pezzi up-tempo che abbracciano l’elettronica come inVorrei amarti anche io” o il rock in Super”, per concludere con due introspettive chicche, che spaziano dall’estrema attualità de L’appello dei popoli” al toccante ricordo di un’amica recentemente scomparsa in Annina piena di grazia”.

Un’altalena di sensazioni che Biagio Antonacci cercherà di riprodurre dal vivo nella sua nuova tournée, al via dal 15 dicembre da Firenze e che proseguirà fino a fine gennaio, per poi riprendere in primavera dal prossimo maggio. Info e maggiori dettagli su fepgroup.it.

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Nico Donvito
Nico Donvito
Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.
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