“Siamo tutti dei combattenti”, parola di Danu

A tu per tu con il giovane cantautore toscano Danu, fuori con il nuovo singolo intitolato “Kenshiro”

Danu
Danu si racconta ai lettori di Musica361 © foto di Marco Mannini

E’ disponibile dallo scorso primo aprile “Kenshiro” (distribuito da ADA Music Italy), il nuovo singolo del giovane e talentuoso cantautore toscano Daniele Nunziata, in arte semplicemente Danu. Approfondiamo la sua conoscenza.

Ciao Daniele, benvenuto. Partiamo da “Kenshiro”, cosa racconta?

“Kenshiro” è un viaggio: parte da un ricordo di una relazione, continua con un ammissione di colpa e finisce con una presa di coscienza e speranza nel futuro. Ognuno di noi, chi più chi meno, si troverà a dover combattere contro dei mostri per riuscire a stare meglio, accettare il passato e andare avanti. Per questo ho voluto mettere come titolo Kenshiro (guerriero manga), perché siamo tutti dei combattenti. 

In un’epoca come quella attuale, secondo te, siamo più forti o vulnerabili?

Sono due cose che a mio avviso possono andare di pari passo, sicuramente questo periodo ci ha messo in difficoltà e ci ha resi vulnerabili, abbiamo dovuto passare cose mai affrontate prima. Allo stesso tempo però ci renderà più forti per il futuro, superare momenti di debolezza ci porterà ad essere meno vulnerabili dopo. 

A livello musicale, che tipo di sonorità hai voluto abbracciare?

Amo molto spaziare e testare nuove sonorità nei miei brani. In “Kenshiro” ho voluto unire una produzione lo-fi ad un testo indie accompagnato da melodie pop (come nel ritornello). 

Che ruolo gioca la musica nel tuo quotidiano?

La musica ha un ruolo importante sia attivamente che passivamente. Ascoltare alcune canzoni mi riporta all’esatto momento in cui le ho ascoltate la prima volta, causandomi le stesse sensazioni, è una cosa che solo la musica riesce a fare. La mia musica invece è costantemente influenzata dal quotidiano.

A livello di ascolti, tendi a cibarti di un genere in particolare oppure ti reputi piuttosto onnivoro?

Durante la mia vita ho ascoltato tantissima musica diversa, partendo dal cantautorato italiano, passando per il rap e arrivando all’attuale panorama Indie (che ormai è il nuovo pop). La musica che più ascolto in assoluto però è il pop americano di nicchia, uno su tutti Jeremy Zucker.

Hai un featuring dei sogni? Un artista con cui ti piacerebbe collaborare in futuro?

Mi piacerebbe molto riuscire un giorno a collaborare con Coez, Frah Quintale o Mecna. Poi visto che stiamo sognando, un feat internazionale proprio con Jeremy Zucker!

A chi si rivolge oggi la tua musica e a chi ti piacerebbe arrivare in futuro?

Sicuramente adesso ho un pubblico molto giovane, grazie anche ai social. Parlo quasi sempre di amore, ed è un sentimento che non passa con l’avanzare dell’età, quindi spero in futuro, di vedere ad un mio concerto sia un/a 16enne che un/a 40enne. 

Condividi su:
Nico Donvito
Nico Donvito
Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.
Top