Bratt Sinclaire: re dell’eurobeat made in Italy

 

SinclaireStyle

Sede: Milano

Il mio nome d’arte è Bratt Sinclaire e vengo dal rock. Un giorno, erano gli inizi degli anni Novanta, un amico, il cantante della storica band cult metal italiana dei Bulldozer, che all’epoca producevo, mi propose di fare dei brani dance per il mercato giapponese. Accettai la sfida e per fortuna andò bene. Ha avuto tutto inizio da lì”. Andrea Leonardi, 52 anni, compositore e produttore milanese, da quasi trent’anni è Bratt Sinclaire, re dell’eurobeat made in Italy, che nel lontano Giappone e in altri paesi dell’Asia è una vera e propria star.

Bratt Sinclaire: re dell'eurobeat made in Italy
Bratt Sinclaire

La sua storia è legata a doppia mandata al Giappone, paese che le ha riservato non poche soddisfazioni…

Nel 1991 il capo dj della catena di discoteche “King & Queen” sentì alcuni dei miei pezzi e mi fece fare un brano sigla. Mi misero sotto contratto e mi chiesero di avere un nome d’arte. Ero fan della serie Tv “Attenti a quei due”, con Roger Moore e Tony Curtis, il personaggio interpretato da Moore si chiamava Brett Sinclair. Noi lo scrivemmo diversamente, per non avere problemi di copyright e divenne appunto Bratt Sinclaire, mai avrei pensato che quello pseudonimo mi sarebbe rimasto per tutta la mia carriera musicale.

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Come nasce SinclaireStyle?

L’etichetta è il contenitore dei miei master. Sempre nel 1991 incominciai a lavorare con Avex, la prima casa discografica indipendente nel mondo con sede a Tokyo, e a realizzare una marea di brani. Sfornavo anche 8 o 9 master originali al mese, tutta la mia discografia è passata dalle compilation. Oggi SinclaireStyle ha centinaia di master composti quasi tutti da me, prodotti da me. L’etichetta è sia fonografica che publishing e ha appunto il mio imprinting, è nata per gestire tutto questo materiale. Come autore sono sia Siae che Ascap, ma la mia attività è tutta estera. Vivo in Italia perché qui si sta bene, in Giappone sono stato decine e decine di volte, è molto interessante, stimolante, ma non potrei viverci (sorride, ndr).

Come vede il futuro di SinclaireStyle?

Noi siamo con una gamba negli anni che furono e con la seconda nel futuro tecnologico che si sta concretizzando di fronte ai nostri occhi. Utilizziamo le nuove tecnologie, che non ci impediscono di fare musica di qualità, perché a fare la differenza sono sempre i contenuti.

Bratt Sinclaire: re dell'eurobeat made in Italy 3

Cosa significa fare musica di qualità?

Confido nella melodia, che è l’elemento che ti fa fischiettare “Per Elisa” a distanza di duecento anni. Spesso a premiare è la semplicità, perché anche un motivo semplice può essere bellissimo. Riconosco certamente la bellezza anche nel virtuosismo, penso a Paganini e a tanti altri, ma non è che solo se vai ai 3 mila all’ora puoi creare un motivo che possa emozionare. Ennio Morricone, maestro che metto al fianco di Beethoven, di Bach, ha composto dei brani utilizzando sole quattro note, musiche che ascolteresti tutta la vita. Questo avviene anche per la dance, a testimoniarlo sono anche i miei risultati. Un brano è di successo solo quando rimane, quando lo canti mentre guidi in autostrada o sei sotto la doccia. Ho fiducia nei contenuti. Se hai delle buone melodie puoi farcela.

E ora?Bratt Sinclaire: re dell'eurobeat made in Italy 2

Guardo a nuove frontiere per il piacere di fare musica. Sono giovane ed energico (sorride, ndr), non ho bisogno di scrivere e produrre nuova musica per vivere, lo faccio come “divertissement”. Nel 2000 la RIA del Giappone mi ha assegnato tre riconoscimenti per un mio brano che si chiama “Night of Fire”, un evergreen, del quale hanno fatto cover oltre 20 band. Questa cosa mi è successa tante altre volte, una vera soddisfazione. Ho anche firmato con Pirames di Federico Montesanto, hanno un modo di procedere nuovo per l’Italia, molto americano. Una famiglia giovane e agguerrita come non ne vedevo da tempo.

Che cosa significa scrivere e produrre musica oggi?

Fare ciò che ho fatto sino a ora puntando su contenuto e qualità, tenendo d’occhio ciò che succede fuori pur senza snaturarmi o rimanere schiavo dei like, delle quantità. Se segui le foglie al vento ti ritrovi perso.

Contatto: info@sinclairestyle.net

Ivan Gabrielli
Ivan Gabrielli
Ivan Gabrielli, giornalista professionista, già caporedattore del telegiornale del network 7Gold e del canale sportivo DahliaTv, ha lavorato per “Il Processo di Biscardi” e per altre importanti trasmissioni televisive. Si è occupato dell’ufficio stampa di trasmissioni Tv della televisione di Stato, di personaggi della politica e dello spettacolo, scrive attualmente sul RadiocorriereTv della Rai.
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