Billboard Italia: l’hub creativo della musica…a 360°

Oltre la redazione…

Billboard Italia: l'hub creativo della musica
Federico Durante, Direttore di Billboard Italia – Photo di Sebastiàn Pàez Delvasto

Billboard Italia è un hub creativo e produttivo a 360 gradi. Spesso, da parte degli addetti ai lavori, c’è la tendenza a considerare il solo lato redazionale “puro”: sito web e giornale cartaceo, in genere con un’implicita preferenza per quest’ultimo. Tuttavia si tratta solamente di due dei tanti “touchpoint” di quella che intende essere una piattaforma diversificata e totalmente multimediale: Billboard Italia è un progetto dall’estensione cartacea, digitale, social, radiofonica, catodica e così via. E’ già attiva la web radio, che al momento trasmette i brani in classifica e sarà sempre più implementata; il format video delle Billboard Cover Stories si basa su un lavoro autoriale e su uno standard di riprese televisivo; proprio riguardo alla televisione, sarà annunciato nei prossimi giorni un importante progetto che andrà in onda a fine ottobre; infine Billboard Italia è anche eventi: è in cantiere per il 25 novembre a Base il party ufficiale di chiusura della Milano Music Week. Abbiamo incontrato il direttore, Federico Durante e con lui abbiamo fatto un itinerario tra i futuri progetti di Billboard.

Qual è il target a cui vi rivolgete?

Il target ideale di qualsiasi testata musicale “generalista” è ovviamente costituito da quegli young adults – diciamo fra i 25 e i 35 anni – che, oltre ad essere sufficientemente aperti alle novità musicali che le classifiche portano con sé, sono di fatto anche i principali consumatori di musica (soprattutto dal vivo). Detto ciò, ci accorgiamo che fare scelte contenutistiche anche più adult-oriented è spesso apprezzato: allo stato attuale in Italia il marchio Billboard è conosciuto (e stimato) soprattutto dalle generazioni non più giovanissime. Questo è sicuramente un asset da tenere in considerazione.

Quale spazio date all’immagine nel contesto editoriale?

L’immagine fotografica è sempre più centrale nel lavoro editoriale, sia esso online o cartaceo. Oltretutto, da sempre musica e fotografia vanno a braccetto. La nostra rivista vuole offrire sempre di più un’esperienza anche di tipo estetico e visivo. Dal prossimo numero, per esempio, ci sarà una nuova sezione dal carattere esclusivamente fotografico con shooting realizzati da noi: si parte con una giovane artista pop internazionale che abbiamo avuto il piacere di ospitare in redazione.

Billboard Italia: l'hub creativo della musica
La Redazione di Billboard Italia

Quali generi di musica trattate?

Billboard è sinonimo di classifiche, di conseguenza trattiamo quei generi musicali che hanno più attinenza con le chart. Quello delle definizioni di genere è da sempre un terreno spinoso, ma volendo semplificare al massimo potremmo riassumere la questione in quattro macro-generi: pop (in cui includiamo tutta la sfera latin), rock/alternative (di cui non possiamo ignorare il mondo cosiddetto indie, per il peso che ha oggi in Italia), hip hop / R&B, elettronica. Sono esclusi il jazz e la musica classica, a meno che non abbiano punti di contatto con la pop music. Un Kamasi Washington o un Thundercat, per esempio, potrebbero benissimo avere spazio su Billboard Italia.

Qual è il rapporto tra Billboard Italia e Billboard USA?

Da un punto di vista legale, Billboard Italia è un marchio concesso in licenza dalla “casa madre” Billboard USA. Dal punto di vista contenutistico, abbiamo assoluta libertà produttiva e la quasi totalità degli articoli è realizzata dalla nostra redazione e dai nostri collaboratori, senza bisogno di approvazioni o vincoli particolari dall’America. Ovviamente il rapporto con Billboard USA diventa prezioso quando abbiamo la possibilità di riprendere sui nostri media contenuti esclusivi o di difficile realizzazione in Italia (penso per esempio a una lunga intervista ad Eminem con immagini originali pubblicata qualche mese fa).

Quali caratteristiche hanno le anime della redazione di Billboard?

Anche in virtù della multimedialità di cui parlavamo prima, Billboard Italia ha tante anime al suo interno: io sono responsabile di quella prettamente redazionale e contenutistica, ma vi sono anche gli ambiti digital, social, grafico, organizzativo, commerciale, autoriale, produttivo. Ognuno di questi esprime le proprie esigenze ed è tenendo conto di esse che, per esempio, si arriva all’individuazione degli artisti delle Cover Stories.

Come acquisite e selezionate il materiale redazionale? Avete dei criteri particolari?

Una modalità l’abbiamo menzionata prima: Billboard USA è sicuramente una fonte e un punto di riferimento importante. Chiaramente anche il mondo social è una fonte da monitorare perché sempre di più gli artisti comunicano direttamente tramite i loro account Facebook, Instagram, Twitter. Infine c’è la modalità “classica”, quella basata sulla collaborazione con uffici stampa e case discografiche. Per quanto riguarda la selezione del materiale, in un’ottica “mainstream” hanno maggiore peso gli artisti affermati ma guardiamo con curiosità tutte le novità anche emergenti.

Come sei arrivato al timone di Billboard?

Se svolgo questo ruolo devo ringraziare l’editore Andrea Minoia, con cui sono entrato in contatto l’estate scorsa quando il progetto Billboard era in una fase ancora embrionale. A lui è piaciuta l’idea di avere un direttore – oltre che possibilmente competente in fatto di musica – anche musicista a sua volta e under 30. Mi ha dato questa chance ed eccomi qua.

Billboard Italia: l'hub creativo della musica
Federico Durante – Direttore – Photo di Sebastiàn Pàez Delvasto

Che rapporto hai con la musica?

Direi un rapporto completo. Oltre ad essere un ascoltatore compulsivo, ho sempre maneggiato strumenti musicali – anche grazie a una famiglia decisamente “music-friendly”. Come quasi tutti, ho iniziato con lo studio della chitarra, per poi approfondire basso elettrico e batteria. Da autodidatta ho imparato le basi del contrabbasso e del violoncello. Comunque mi identifico prevalentemente (e orgogliosamente) come bassista, ruolo che ho avuto in tutte le band in cui ho suonato.

Che musica ascolti?

Da adolescente ascoltavo esclusivamente rock di matrice anglosassone. Il mio primo amore musicale sono stati i Red Hot Chili Peppers (per via del basso di Flea, ovviamente) e ho il profilo di Jimi Hendrix tatuato su una spalla, se questo può riassumere la cosa. Oggi, sia per lavoro che per curiosità personale, ascolto uno spettro di generi infinitamente più ampio. Oltre al pop di qualità, mi piace molto la techno e ritengo che in Italia l’hip hop e il mondo indie stiano esprimendo in questo periodo artisti di primo piano.

Da grande cosa vuoi fare?

Esattamente quello che faccio ora, in una Billboard ancora più grande e (si spera) influente.

Come vedi tra due anni il progetto Billboard Italia?

Vedo una realtà aziendale consolidata e una voce importante nel panorama musicale italiano. Vedo una totale integrazione fra le estensioni mediatiche di cui parlavamo prima, in una struttura. produttiva moderna che possa davvero essere vista da tutti gli artisti come la loro “casa” naturale.

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Mauro Caldera
Mauro Caldera
Giornalista, creativo, scrittore, autore e conduttore televisivo. Nasce come pedagogista e insegnante. Oggi scrive di televisione, musica e spettacolo, svolge attività di ufficio stampa, progetta format per emittenti radio-televisive e contenuti autorali per case editrici.
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