Barbara Capelli, tra fitness e musica

Fitness e musica nel lavoro di Barbara Capelli. Ma il sogno è una nuova televisione.

Barbara Capelli

Il fitness è il centro della vita di Barbara Capelli, personal trainer e istruttrice di kickboxing. La musica è un motore nel suo lavoro e nella sua vita. Ha scelto di collaborare con studi musicali professionali per dare ai propri clienti un’esperienza completa e la massima motivazione.

Qual è il tuo rapporto con la musica?

La musica è la mia colonna sonora da quando ero piccola. Sono cresciuta con una zia cantante soul, i miei genitori hanno sempre ascoltato la musica. Successivamente ho iniziato a fare danza. In questo momento, invece, ho portato nella kickboxing, sport di cui sono istruttrice, il mio gusto musicale attraverso alcuni CD che ho fatto con un mio amico dj. La musica che propongo ai miei allievi è studiata, anche in base al gradimento dei clienti. Non è musica che si sente comunemente in una palestra.

In che modo scegli le canzoni da proporre? Per emozione o per motivazione? 

Il criterio è sicuramente l’emozione. Mi vengono i brividi quando sento canzoni fatte bene. Conducendo un corso che fa sudare, un’arte marizale a tempo di musica, è ovvio che nel mood che propongo deve esserci un tipo di musica che aiuti a superare la fatica.

Non a caso nello sport agonistico, come la corsa, si dice che la musica sia considerata un doping. 

Si, è vero. La fatica si percepisce principalmente dalla testa. In realtà, la fatica vera arriva dal corpo e arriva sempre dopo rispetto a quella della testa. Se la testa è impegnata perché c’è una canzone che ti prende e il tuo istruttore è lì a motivarti, puoi superare i tuoi limiti. La musica è una “droga” positiva perché ti fa sprigionare endorfine e avere prestazioni migliori.

La tua figura professionale è vasta: oltre a istruttrice, sei modella e showgirl. Come riesci a far unire tutte queste facce del dado?

Penso che il momento storico mi abbia aiutata. Tante trasmissioni televisive e tante pubblicità prendono personaggi dello sport come testimonal. Forse perché dà l’idea di un benessere benevolo per corpo e mente. Quindi, il mondo dello spettacolo si sposa con gli sportivi. Io ho fatto l’inverso: sono nata come modella, poi ho fatto televisione, ma ho sempre praticato sport. Ora sono un’istruttrice e cerco di dare una figura diversa quando vado in televisione, portando argomenti che oggi sono coerenti: “Come faccio a rimettermi in in forma?”, “Qual è il giusto stile di vita?”, “Come faccio se non ho tempo?”. Tutti argomenti che possono essere interessanti da sviluppare in un talk.

Qual è il consiglio che suggerisci più spesso?

Il primo consiglio è di non farsi bloccare, a livello mentale, dagli impegni che ognuno ha e dalla stanchezza mentale che si percepisce. Se vuoi rimetterti in forma lo si puo fare anche con mezz’ora di tempo con le nuove sessioni di sport. È necessario decidere di prendere visione del proprio corpo e della mente. Lo dico perché sono anche Health Specialist e rimetto alla vita normale persone che hanno avuto traumi legati a malattie gravi e non sanno fino a che punto possono spingersi. La chiave sta solo nella voglia di rimettere in gioco l’agenda e di trovare quella mezzora di tempo per riprendere un allenamento, un regime più salutare.

È una questione di forza di volontà.

Esatto. Come la dieta: “La inizio lunedì prossimo”. Perchè non iniziarla subito. Sono quelle cose che una persona rimanda giustificandosi. Bastano un paio di scarpe o un costume da bagno. Oggi le palestre sono aperte prestissimo. È solo l’impatto iniziale che è complesso, ma quando vedi i risultati e ti senti meglio non riesci più a farne a meno.

Vista la tua motivazione, in questo momento cosa vorresti? Cosa stai perseguendo? 

In questo momento mi farebbe piacere tornare in tv con un talk che riporti il lato bello della televisione. Serve dello spessore che è venuto a mancare. Non è detto che lo dia io, ma magari gli ospiti di questo talk potrebbero dare un concetto migliore della tv in Italia. E poi continuare con il mio lavoro, che mi dà tante soddisfazioni.

Come mai desideri tanto la televisione che ha perso proprio quel senso di verità?

Scrivere articoli, una rubrica e avere un rapporto sui social lo sto già facendo. La televisione mi manca, me la porto dentro da quando ero piccolina perché l’ho fatta. Oggi, proprio perché la tv ha perso qualcosa, forse c’è spazio e voglia di vedere qualcosa di diverso. Questa è una sfida che mi piacerebbe vincere.

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Andrea De Sotgiu
Andrea De Sotgiu
Laureato in Comunicazione, appassionato di musica e di tecnologia. Se qualcosa nasconde una dietrologia non si darà pace finché non avrà colmato la sua sete di curiosità, che sfogherà puntualmente all'interno dei suoi articoli.
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