Antonella Arancio: vi confesso i miei amori.

 

Mia figlia, il canto e la meravigliosa terra di Sicilia.  

Antonella Arancio racconta i suoi amori
Antonella Arancio

Sogna di poter calcare nuovamente il palco di Sanremo e il singolo “Quel vuoto immenso” ne è una buona premessa. È tornata dal suo pubblico consapevole di averne sentito la mancanza. La musica e il bel canto possono riempire una vita.
Antonella Arancio ha dato priorità diverse e ora che la figlia è più grande e indipendente torna alle sue origini artistiche.
È stata una piacevole chiacchierata in cui parla di se per farsi conoscere meglio …a riflettori spenti.

Di ritorno dal tour estivo, raccontaci le emozioni di trovarti ogni sera un pubblico diverso.
Effettivamente il pubblico non è mai uguale, dipende da tanti fattori: a volte è molto composto, riservato, oppure al contrario molto coinvolto; spesso è il luogo ad essere determinante io sono siciliana e ti assicuro che noi siamo molto calorosi: non tutte le piazze, ahime, lo sono!
Durante il concerto cerco di capire quale pubblico ho di fronte e cerco di vincere anche la resistenza di un pubblico un po’ più freddo. È una bella sfida che, se vinci, ti dà una bella soddisfazione!
Vivo entrambe le situazioni in modo entusiasta.  In ogni caso cerco di arricchire il mio repertorio per soddisfare i diversi tipi di pubblico, anche quello più giovane al quale, ho scoperto, piacciono le mie canzoni.

Con tua figlia riesci a essere la mamma che desideri?
Oggi si, considerato che è cresciuta ed è più indipendente; riesco finalmente a condividere più tempo con lei.
La accompagno a scuola, a danza, esco con lei; ormai c’è un rapporto di complicità.
Se potessi tornare indietro cercherei di dedicarle molto più tempo. Sono stata una mamma presente ma non quanto avrei voluto. Spesso ero fuori per lavoro o troppo stanca per prendermi cura di lei.

Quanta della tua arte pensi di aver trasferito geneticamente a tua figlia?
Sicuramente l’arte c’è ma espressa in modo differente: lei balla e ama la danza.
Ha la musica nel sangue: è intonata ma non è a suo agio come quando è il suo corpo ad esprimersi.
Quando danza esprime tutta se stessa e sa essere protagonista senza paura; per far questo serve musicalità, la stessa che serve per il canto.

Antonella Arancio racconta i suoi amori
Antonella Arancio

Che bambina sei stata?
Sono stata una bambina buona, educata, sempre sorridente che andava d’accordo con tutti; generosa al punto che regalavo i miei giochi a chi non li aveva.
Sono stata una “bambina-mamma”: essendo la prima di cinque sorelle ho dovuto prendermi cura di loro, tenuto conto che la più piccola ha vent’anni meno di me.
Studio?  Il giusto …non troppo! Con le insegnanti ero abbastanza peperina e rispondevo sempre a tono. Il canto era già la mia passione.

Hai il potere di fare una magia: quale?
Magari! Non ho questo potere nonostante abbia lavorato con un mago: il mago Raptus.
Era un grande illusionista degli anni 90; portavamo in giro uno spettacolo in cui lui faceva i suoi numeri ed io cantavo; ero complice in due numeri; si può dire che qualche magia l’abbia fatta!

Insegni canto: cosa ti aspetti dai tuoi allievi?
Si, mi piace moltissimo trasmettere quest’arte, che amo.
I miei allievi sono giovani o addirittura bambini; mi aspetto che imparino a essere consapevoli della loro dote esprimendosi senza paura. La scuola di canto ti fa crescere, ti fa vincere la timidezza anche durante il periodo difficile dell’adolescenza.
Spero di poterli aiutare a migliorarsi a essere se stessi senza voler imitare nessuno.

Hai mai pensato di trasferirti in un paese estero?
No, mai, neppure in passato quando lavoravo moltissimo e viaggiavo spesso. Amo il mio Paese, eppur essendo consapevole dei problemi che ci sono, non vorrei vivere altrove. Neanche la musica è riuscita a portarmi via.
Amo la mia Sicilia che è una terra meravigliosa. Mi piace la gente! C’è tutto: la mia famiglia e i miei posti del cuore. È la mia casa.
Nonostante tutto adoro viaggiare e sono curiosa: da ogni nuovo viaggio porto con me qualcosa che arricchisce il mio bagaglio di esperienze, tanto poi torno alle origini.

Raccontaci dei tuoi programmi futuri.
Sto lavorando alla realizzazione del videoclip del singolo ” Quel vuoto immenso”; è in cantiere un altro pezzo con l’obbiettivo di qualche bel programma televisivo che mi possa rilanciare.
Teniamo le dita incrociate!

 

Articolo a cura di Juditta D’Arienzo 

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