Intervista: Anastacia, “Evolution” per ritrovarsi

Anastacia è una forza della natura, esattamente come sembra. Il suo ultimo disco si intitola “Evolution”, perfetta descrizione in una parola della sua vita.

Anastacia torna con Evolution
Foto: © Peter Svenson

La sua canzone preferita è e resta il suo primo grande successo internazionale, “I’m outta love”, per cui si dichiara «Grata, per l’energia che quel brano sprigiona. Fin dall’inizio della carriera ho deciso che le mie canzoni avrebbero portato messaggi a cui tengo, e così è stato».

Queste parole potrebbero essere lette come la descrizione della stessa Anastacia, una forza della natura, positiva e travolgente, carismatica, profonda. «Oggi sento che la mia energia è tornata quella che era all’inizio. Ehi, sono ancora Anastacia!».

Dopo aver celebrato la ritrovata salute con l’album “Resurrection” pubblicato tre anni fa (Anastacia ha avuto diversi seri problemi, compresi due tumori), torna per parlarci del suo nuovo percorso, della sua “Evolution”.

«Mi piace il mio suono, mi piace cantare dal vivo. Quella di oggi sono sempre io: l’evoluzione è stata ritrovarmi, sono solo un po’ più saggia. La vita è un continuo cambiamento. Sta a noi trovare il positivo in ogni situazione».

Riguardo al cancro, Anastacia è impegnata nella promozione della prevenzione: «Fatela. Fa paura sentirsi dire che sei malata, ma prima scopri la malattia più facile è combatterla. La seconda volta che mi hanno diagnosticato un cancro lo hanno trovato presto. «Non ne voglio un terzo», mi sono detta il giorno dopo l’operazione. Con queste esperienze ho imparato che bisogna mutare le cose negative in positive. Le prime tre lettere di “cancer” sono “can”: io posso. Ecco a cosa bisogna pensare quando ci si ammala, si divorzia o si perde il lavoro. Averlo capito per me è stata una benedizione, e ne parlo con il cuore in mano. È una prospettiva difficile da accettare, lo so, ma “amati e sii sempre positivo” deve diventare una regola di vita».

Anastacia torna con Evolution
Foto: © Peter Svenson

A questo proposito, Anastacia sarebbe meno dura con se stessa giovane, si accetterebbe di più: «La diversità è bella: io non sono alta, non ho gli occhi blu, ma sono un essere meraviglioso come lo è ognuno di noi».

Nella sua carriera ha incontrato diverse volte la musica italiana, cantando con Umberto Tozzi, Eros Ramazzotti, recentemente con Francesco Gabbani. «Vorrei cantare in italiano, per ora lo faccio nella doccia», ha detto con una risata. «Mi ricordo con Eros una sinergia spontanea e meravigliosa, scattata nonostante io cantassi in inglese. È stato pazzesco cantare “Ti amo” con Umberto Tozzi. Adoro Pino Daniele, sentirlo mi ricorda cos’è per me la musica italiana».

I prossimi live di Anastacia in Italia:

Brescia, Gran teatro Morato, 6 maggio
Roma, Auditorium parco della musica, 7 maggio
Bologna, Teatro Europauditorium, 9 maggio
Milano, Teatro Ciak, 10 maggio

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Francesca Binfaré
Francesca Binfaré
Giornalista, si occupa di musica, spettacolo e viaggi; parallelamente svolge attività di ufficio stampa. Autrice e conduttrice radiofonica dal 1989. Ha vissuto qualche tempo a Dublino, ma non ha mai suonato al campanello di Bono. Ha visto i "duri" Metallica bere un the e Slash senza l’immancabile cilindro. Affezionata frequentatrice del Festival di Sanremo e dei meandri del Teatro Ariston.
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