20 the Greatest Hits: Laura Pausini nuda fra musica e sacrificio. Il successo non arriva da solo

La recensione di 20 the Greatest Hits: il disco che riconosce alla Pausini il merito di aver dato vita ad una delle più grandiose carriere musicali italiane.

Recensione-20-the-Greatest-Hits-Laura-Pausini
Laura Pausini (Foto © Andkronos.com).

«Papà mi ha fatto ascoltare tanta musica per far scegliere a me cosa piaceva. Quando avevo 8 e 10 anni ascoltavo generi musicali che erano in inglese. Mi sono innamorata poi degli italiani e a 16 anni in un Caffè, mio padre mi ha detto che se non c’ero io non poteva più suonare. Da quel momento ho fatto piano bar tutti i giorni. Cantavo dalla mazurca al jazz, dal pop al soul. Devi accontentare il pubblico che hai davanti. Questa è tutta la mia scuola. Da Raoul Casadei a Etta James».

Con queste parole Laura Pausini si racconta al settimanale Panorama nel novembre 2013.

La superstar italiana stava infatti promuovendo il disco atto a celebrare il ventennale della sua carriera. Il lavoro si compone di due cd 20 The Greatest Hits ed è stato pubblicato in tutto il mondo con grande successo di vendite; contiene tutti i più grandi successi della cantante, alcuni inediti e nuove versioni di brani che hanno permesso alla voce della Pausini di scavalcare i confini nazionali e di arrivare a conquistare diversi Grammy oltreoceano. Numerosi sono gli ospiti che Laura ha deciso di accogliere all’interno del progetto: Limpido, vanta la presenza di Kylie Minogue, You’ll never find another love like mine è la registrazione dal vivo del duetto con Michael Bublè (correva l’anno 2005), La solitudine rivive in un nuovo arrangiamento curato dal Maestro Ennio Morricone, Alejandro Sanz si presta per il duetto in Vivimi e Marc Anthony per quello in Non c’é.

Da Le cose che vivi, onore di tutti noi italiani per aver venduto oltre dieci milioni di copie, a La mia risposta, disco fra i più maturi e riusciti, è difficile individuare l’album più rappresentativo del percorso artistico di Laura Pausini. Per questo motivo la nostra scelta è caduta sull’antologico The Greatest Hits perché Laura Pausini non è un tour, un videoclip, un disco o una canzone. Laura Pausini è un’intera carriera.

Seppur relegata da buona parte della critica in quel filone neomelodico della musica italiana, non si può negare il forte appeal, umano e commerciale, che la cantante romagnola ha sul pubblico, nondimeno l’inossidabile fibra vocale.  Accusarla di non essere stata protagonista di un’adeguata evoluzione artistica è alquanto riduttivo. Piuttosto che tuffarsi in una improbabile e forzata crescita musicale, la Pausini ha deciso di essere coerente e proporre al suo pubblico quello che meglio sa fare: interpretare canzoni che rispecchino al meglio le sue emozioni e con cui tutti possano identificarsi. Ne è prova la riluttanza al successo mondiale avuta nel 2002, quando fu lanciata a pieno diritto nelle classifiche americane con il brano Surrender, tratto dall’album, From the inside. Il disco, interamente, in inglese mirava a cementare il suo status di icona internazionale anche in Nord America. Mentre decine di colleghe avrebbero venduto l’anima al diavolo per avere questa possibilità, Laura Pausini interruppe subito la promozione appena vide snaturare la sua genuina natura pop. L’Atlantic Records difatti puntò a presentarla come artista dance e commerciale dichiarando anche nei comunicati ufficiali un’età minore rispetto quella veritiera. Nonostante risulti la numero 1 nella prestigiosa Billboard Dance Chart Laura Pausini decide di fare un passo indietro e di abbandonare interamente il progetto, rafforzando così quell’idea di genuina coerenza artistica che da sempre la distingue («Quando ho inciso questo brano la mia casa discografica americana lo fece uscire in versione remixata» racconta Laura. «Loro furono entusiasti di quel trionfo, ma io no. Ero a New York, ho fatto la valigia e sono tornata in Italia».)

“20 the GreatestHits: Laura Pausini nuda fra musica e sacrificio. Il successo non arriva da solo” 1Questo Greatest Hits è stato fortemente voluto dalla cantante. In tempi in cui sono le case discografiche a implorare gli artisti di pubblicare raccolte, questa volta è stato il contrario. Laura Pausini chiede alla Warner di lavorare su un progetto che faccia conoscere al pubblico più giovane i suoi brani, ma riarrangiati secondo il gusto più maturo della cantante.

Uno dei pezzi più significativi è La Solitudine riarrangiata dal Maestro Ennio Morricone. Il brano che ha fatto conoscere al grande pubblico la Pausini incontra gli ottoni dell’orchestra di Praga sotto la direzione di Morricone, e acquista un suono più orchestrale, quasi cinematografico che molto piace alla Pausini, la quale con sincera spontaneità confida: «Sembra un film, è più bella senza la mia voce sopra, il Maestro non si rende conto di che regalo mi ha fatto».

Poi aggiunge «Non siamo più negli anni ’70, riproporre e far acquistare un disco di brani che con un click si possono trovare ovunque, mi sembra scortese. Preferisco ricantare i brani con suoni più freschi e moderni, non voglio ricantarle in maniera identica».

Molti i duetti presenti, alcuni d’epoca (Paris au mois d’août con Aznavour, Surrender to love con Ray Charles, You’ll never find another love like mine con Bublè), altri nuovi come Non c’è con Marc Anthony, Io canto con Lara Fabian e soprattutto l’inedito Limpido con Kylie Minogue, “canzone a cui tengo molto, perché è un invito a essere se stessi, ad accettarsi per come si è, e mi pare importante ripeterlo in tempi di orrori come l’omofobia”.

Una delle canzoni più intense del disco è Dare to live/Vivere, brano del 1996 scritto e interpretato inizialmente da Gerardina Trovato. Dieci anni dopo è stato registrato nuovamente anche in lingua spagnola e inglese con la partecipazione di Laura. Storica è la loro esibizione nell’edizione del 2008 dei Telegatti condotta da Pippo Baudo e Michelle Hunziker.

70 milioni di copie vendute in Italia e nel mondo, centinaia di premi internazionali, 160 dischi di platino non si ottengono in poco tempo, senza sacrifici e talento. Sicuramente Laura Pausini è un‘artista autentica e musicalmente più che dignitosa. “Faber est suae quisque fortunae”, in sostanza “ognuno è artefice della propria ricchezza” dicevano i latini.

A guardare cos’ha fatto in questi anni la Pausini non possiamo, di certo, non riconoscerle il merito di aver dato vita ad una delle carriere musicali più grandi della canzone italiana.

CURIOSITA’: Il 9 febbraio 2015 viene reso disponibile su YouTube un inedito videoclip di una versione di Limpido ma incisa in versione solista da Laura Pausini con il titolo Radiant (Limpido). Tale versione, inizialmente registrata per l’album, è stata scartata per dare priorità alla versione italo-inglese con Kylie Minogue; rimarrà una rarità in regalo per i fan perché non verrà mai pubblicata e venduta al pubblico.

20 – The Greatest Hist (CD1)

  1. Laura – Ramaya
  2. La solitudine (con Ennio Morricone)
  3. Non c’è/Se fué (con Marc Anthony)
  4. Gente
  5. Strani amori
  6. Incancellabile
  7. Le cose che vivi/Tudo o que eu vivo (con Ivete Sangalo)
  8. It’s not goodbye
  9. One more time
  10. Tra te e il mare
  11. Every day is a monday
  12. E ritorno da te
  13. Surrender
  14. Vivimi/Viveme (con Alejandro Sanz)
  15. Come se non fosse mai stato amore
  16. Mi abbandono a te
  17. Prendo te
  18. You’ll never find another love like mine (con Michael Bublè)

20 – The Greatest Hist (CD2)

  1. She (Uguale a lei)
  2. Surrender to love (con Ray Charles)
  3. Io canto/Je chante (con Lara Fabian)
  4. Dare to live (Vivere) (con Andrea Bocelli)
  5. Te amaré (con Miguel Bosé)
  6. Ascolta il tuo cuore
  7. Paris au mois d’aout (con Charles Aznavour)
  8. Invece no
  9. Primavera in anticipo (It’s my song) (con James Blunt)
  10. Con la musica alla radio
  11. Un’emergenza d’amore
  12. Non ho mai smesso
  13. Benvenuto
  14. Celeste
  15. Paola
  16. Resta in ascolto/Escucha atento
  17. Dove resto solo io
  18. Limpido
  19. Se non te
  20. Limpido (con Kylie Minogue).
Condividi su:
Paride Candelaresi
Paride Candelaresi
Appassionato di musica, cinema, vino e cultura ebraica. Iscritto alla Facoltà di Giurisprudenza, gestisco la mia attività fra mille interessi: lirica, pop, dance, rock e jazz ma anche equitazione, storia e letteratura. Sono ideatore della manifestazione musicale Maratona Musicale No StoP.
Top