Master in Comunicazione Musicale, aperte le iscrizioni

Abbiamo intervistato Gianni Sibilla, ideatore del Master in Comunicazione Musicale dell’Università Cattolica di Milano, e uno dei docenti, Riccardo Vitanza. Sono aperte le iscrizioni per l’edizione 2017

Master in Comunicazione Musicale a Milano
Gianni Sibilla, direttore didattico del Master.

Il Master in Comunicazione Musicale promosso dall’Alta Scuola in Media, Comunicazione e Spettacolo dell’Università Cattolica di Milano è stato il primo corso universitario in Italia rivolto a laureati e laureandi di qualsiasi facoltà (e/o a chi abbia conseguito un titolo equipollente, per esempio ai diplomati al conservatorio) specificatamente dedicato allo studio dell’industria della musica pop e al suo rapporto con il mondo della comunicazione e dei media. Anche quest’anno il Master riparte, sono aperte le iscrizioni per la sua diciassettesima edizione.

Le domande sono aperte fino al 9 ottobre. I colloqui di selezione si svolgeranno il 19 e il 20 ottobre, mentre le lezioni partiranno il prossimo 6 novembre. A disposizione anche quest’anno due borse di studio parziali (a copertura di metà della retta d’iscrizione) per i primi due candidati della graduatoria.

Il Master in Comunicazione Musicale approfondisce i processi di comunicazione per la diffusione del prodotto musicale attraverso tutti i media, radio, televisione, internet, uffici stampa, discografia, eventi, live, con corsi, laboratori, project work, incontri e case history. Il percorso si conclude con un periodo di stage finalizzato all’inserimento formativo degli studenti nel mondo del lavoro.

Tra i docenti, professionisti del settore, artisti e anche ex studenti del Master che si sono affermati nel complesso “ecosistema” del mondo della musica. A proposito del ciclo di lezioni tenute da ex allievi che illustrano le case history delle aziende presso le quali lavorano, il corso per il 2017 si arricchisce di due nuovi laboratori: “Comunicazione strategica e gestione del rapporto con gli artisti” tenuto da Veronica Corno (Responsabile Comunicazione di F&P Group) e “Gestione della musica sui media: videoclip e playlist” a cura di Marco Danelli (Music Editor e Programmer di MTV).

Ideatore e direttore didattico del Master è Gianni Sibilla, “fonte” privilegiata per capire meglio cosa propone questo percorso di studio.

Cosa ti ha fatto scattare l’idea di realizzare questo Master, 17 anni fa?
Di questi argomenti si è sempre parlato poco nelle università. Si sentiva la necessità di formare professionisti in ambito musicale, ipotizzando un percorso formativo che è quello che sarebbe piaciuto fare a me. Quando frequentavo io l’università questo tipo di corsi non c’era. Infatti io ho studiato comunicazione all’interno della facoltà di filosofia, ho fatto giornalismo e poi avrei voluto ci fosse un corso di studi che permettesse di entrare nel mondo della musica, per bravura e non per le conoscenze.

Vediamo un po’ di numeri. In 16 anni di vita del Master in Comunicazione Musicale sono stati selezionati oltre 400 studenti tra le quasi 1500 domande di ammissione ricevute; con oltre 400 stage attivati presso etichette discografiche, agenzie media musicali, uffici stampa e promoter, le percentuali di placement si attestano tra il 66% e il 90% a soli sei mesi dal termine delle lezioni. Qual è il valore aggiunto di questo Master?
Per prima cosa penso sia dare delle competenze di fondo, poi noi qui facciamo cultura ma siamo molto attenti agli aspetti pratici, e infine diamo agli studenti una rete di relazioni: tutto questo serve per entrare nel mondo del lavoro. Con soddisfazione posso dire che il Master in Comunicazione Musicale è diventato un marchio di qualità. Mi lodo e mi imbrodo, ma me lo dico perché è un dato di fatto. Abbiamo più domande che posti disponibili.

Questa considerazione ci porta a parlare del candidato ideale per il Master: contano di più gli studi fatti o le attitudini personali?
Entrambe le cose. Tendiamo a privilegiare chi ha conoscenze in comunicazione perché è questo l’ambito di riferimento del Master, ma negli anni, per esempio, sono arrivate persone che avevano studiato scienze biologiche o economia. Quello che cambia tutto sono la passione per la musica e la lucidità, la volontà, di fare di questa passione un lavoro. Infatti i colloqui di selezione sono al 50% motivazionali, al 50% pesano i titoli.

Finito il Master gli studenti cosa devono aspettarsi?
Di fare uno stage, di affrontare la gavetta, di rimboccarsi le maniche. Avranno in mano carte buone fornite dal Master, ma dovranno imparare a giocarle bene perché lavorare nella musica è bellissimo ma molto faticoso.

Master in Comunicazione Musicale a Milano
Riccardo Vitanza, tra i docenti del Master.

Rivolgiamo la stessa domanda sul profilo del candidato ideale anche a uno dei docenti storici del Master in Comunicaizone Musicale, Riccardo Vitanza, fondatore e amministratore unico dell’agenzia di comunicazione Parole & Dintorni (insegna tutto quello che riguarda le attività di ufficio stampa).
Valuto l’attitudine personale dei candidati, non guardo il curriculum vitae o gli studi fatti. Piuttosto, cerco di capire le capacità di ragionamento e intuitive, e altri tratti personali di partenza che sono necessari per fare questo mestiere. Su tutti direi che spiccano le capacità relazionali, visto che mi occupo di relazioni con i media e nel nostro lavoro di comunicatori questo è l’aspetto più complesso. Frequentando il Master si acquisiscono le nozioni specifiche: i candidati possono anche non aver studiato comunicazione, sono chiamato io a formarli in questo ambito.

A proposito di formazione, che tipo di insegnante sei?
Innanzi tutto, credo molto nella formazione. Prendo questo impegno con dedizione e anche con severità. Chi viene a lavorare nella mia agenzia può confermare che non lascio perdere niente ed esigo il massimo, ma perché questo è un lavoro difficile e richiede sacrifici.

Il tuo non è un lavoro per tutti?
No, ed è meglio capire subito se si è adatti o meno. Servono abnegazione, volontà, attitudine un po’ da psicologi e anche da mediatori. Il Master ti dà solide basi per incamminarti sulla strada della comunicazione in ambito musicale (molti dei ragazzi che lavorano a Parole & Dintorni lo hanno frequentato), ma poi sta a te tirare fuori diplomazia, versatilità, curiosità e voglia di imparare.

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Francesca Binfaré
Francesca Binfaré

Giornalista, si occupa di musica, spettacolo e viaggi; parallelamente svolge attività di ufficio stampa. Autrice e conduttrice radiofonica dal 1989. Ha vissuto qualche tempo a Dublino, ma non ha mai suonato al campanello di Bono. Ha visto i “duri” Metallica bere un the e Slash senza l’immancabile cilindro. Affezionata frequentatrice del Festival di Sanremo e dei meandri del Teatro Ariston.

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