Fiorella Mannoia compie 64 anni, auguri a tempo di musica

L’interprete romana festeggia oggi il suo compleanno, ripercorriamo insieme le tappe fondamentali della sua straordinaria carriera

Fiorella Mannoia, un brano per le vittime del femminicidio: "Nessuna conseguenza" è il mio inno alle donne
Una data speciale per Fiorella Mannoia, una delle più importanti interpreti italiane di sempre

Riassumere la carriera di Fiorella Mannoia in poche battute è a dir poco impossibile, il suo carisma e la sua raffinatezza sono da sempre motivi di attenzione da parte delle più prestigiose penne italiane, che sgomitano per affidarle un proprio pezzo. La sua cifra stilistica affonda le radici nell’interpretazione, al punto da renderla un’artista versatile e completa, dotata di un’impostazione naturale e per certi versi teatrale.

Protagonista indiscussa della canzone d’autore, le va riconosciuto il grande merito di essere riuscita a selezionare accuratamente il proprio repertorio. In oltre quarant’anni di carriera ha cantato pezzi scritti da artisti del calibro di: Enrico Ruggeri, Ivano Fossati, Riccardo Cocciante, Francesco De Gregori, Ron, Samuele Bersani, Daniele Silvestri, Vasco Rossi, Luciano Ligabue, Jovanotti, Pino Daniele, Franco Battiato, Giuliano Sangiorgi, Tiziano Ferro e molti altri.

Innumerevoli i pezzi tatuati nella memoria collettiva del pubblico: da “Caffè nero bollente” a “Come si cambia”, passando per la celebre “Quello che le donne non dicono”, “Le notti di maggio”, Il tempo non torna più”, “I venti del cuore”, “Oh che sarà”, “Il cielo d’Irlanda”, “Sally”, “Fragile”, “Il re di chi ama troppo”, “Io non ho paura”, “Le parole perdute”, “Perfetti sconosciuti”, “Combattente” e “Che sia benedetta”, con la quale ha preso parte lo scorso anno al Festival di Sanremo, a distanza di ventinove anni dalla sua precedente partecipazione.

Le frasi più belle delle canzoni di Fiorella Mannoia

Cambierei tutte le opinioni e brucerei le foto
con nuove convinzioni mi condizionerei
forse ringiovanirei e comunque ne uscirei
non so quando, non so come

(1988 – I dubbi dell’amore)

“E sarà fuoco e sarà amore oppure non sarà
e sarà amore da guardare finchè non ci vedrà
e sarà amore da pregare finchè non tornerà
sarà ricordo da bruciare finchè non scalderà
sarà ricordo da portare finchè non peserà

(1992 – Tutti cercano qualcosa)

“Non c’è risposta nè perchè
ma solo voglia e crampi
alla mattina col caffè
fuori di casa inciampi subito
nella caccia al tesoro
ma c’è quella medesima domanda

(1994 – L’altra madre)

“Santa fortuna che vegli sugli uomini senza virtù
bella signora che sfiori ed illudi e non torni mai più
apri le braccia stanotte non farmi aspettare
e fa che sia bellezza e amore fai che sia
e lasciati toccare prima di andar via

(1997 – Belle speranze)

“Occhi senza ritorno se ne va un altro giorno
occhi senza parole io li guardo passare
finirà questa neve questo inverno sarà breve
e il coraggio magari verrà

(2001 – Occhi neri)

“L’allegria ci passa accanto
tra assordanti rumori
abbiamo perso tempo e lacrime
e nella vita a sorridere e sopportare
nelle chiese a non pregare
nelle scuole a non comprendere
e ad ascoltare altre visioni del mondo

(2008 – Il movimento del dare)

“Signore Mio,
dacci un Santo o un artista
Padreterno che vinca la morte
oltre la fatica e la sorte
che ci faccia allungare la vista oltre le porte
per vedere la Luna e pure Marte

(2010 – Se veramente Dio esisti)

“Rivendica il diritto ad essere felice
non dar retta alla gente, non sa quello che dice
e non aver paura, ma non ti fidare
se il gioco è troppo facile
avrai qualcosa da pagare

(2012 – In viaggio)

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Nico Donvito
Nico Donvito
Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.
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