Syria: «Islanda, un inno all’amore»

L’artista romana torna con un nuovo singolo, in attesa dell’album che uscirà in autunno.

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Sirya.

Da qualche giorno è on air “Islanda” il nuovo singolo di Syria, cover del brano “Heart Attack” dei Flight Facilities. La canzone è stata adattata e riarrangiata da Davide Ferrario con il testo in italiano di Dario Moroldo. Il brano anticipa il nuovo album atteso a settembre su etichetta Universal Music.

L’artista romana torna sul mercato discografico con l’amore in primo piano come fa evincere dalle sue parole. “Intensità, purezza e durata: quando queste tre misure sono relazionate ad una storia d’amore, allora si parla della storia più importante della nostra vita!Islandaè una canzone che parla proprio di questo, del grande amore di due persone che si conoscono da una vita intera, del loro crescere assieme  e di come, dopo tanto tempo, la fiamma che le ha avvicinate non si sia mai spenta!

“Islanda” è un inno ai primi secondi di attrazione e scoperta, una celebrazione del momento in cui ci innamoriamo e che poi diventa magicamente eterno.

Ognuno di noi  – racconta Syria – fa  bilanci esistenziali ed affettivi e ricordandoci del momento in cui ci siamo detti “siamo fatti l’uno per l’altro” spesso rinvigoriamo la nostra storia d’amore; e’ come risalire un fiume fino alla sorgente, dove l’acqua è purissima. L’Islanda è la terra in cui tutto è incontaminato e primordiale, come l’ amore nel momento in cui nasce, come il ricordo di quella scintilla che ci porteremo dentro per sempre”.

Syria inizia la sua carriera musicale nel 1996 vincendo la sezione Giovani del Festival di Sanremo con il brano “Non ci sto” prodotto da Claudio Mattone. Partecipa altre tre volte alla più importante kermesse canora nel 1997 con “Sei tu“, nel 2001 con “Fantasticamente Amore” e nel 2003 con “L’amore è”. Nel 1996 pubblica il suo primo album,  a cui seguiranno “L’angelo” e “Station Wagon” nel 1998. Nel 2000 esce “Come una goccia d’acqua” prodotto da Biagio Antonacci e il singolo “Se t’amo o no” diventa uno dei brani più suonati dell’estate.

Nel 2002 è la volta de “Le mie favole” e nel 2005 di “Non è peccato”. Nel 2008 Syria prepara “Un’altra me”, disco di cover di band indipendenti italiane con la collaborazione di Cesare Malfatti dei La Crus. Contemporaneamente con lo pseudonimo di Airys pubblica un ep di elettrodance “Vivo, Amo, Esco”. Nel 2011 esce il nuovo lavoro discografico “Scrivere al futuro” e l’anno seguente “Come non detto”, singolo interpretato da Syria con la partecipazione del rapper italiano Ghemon, tema principale dell’omonimo film diretto da Ivan Silvestrini. Due anni dopo pubblica il suo decimo album “Syria 20”, anticipato dal singolo “Odiare”.

Nel dicembre 2015 l’artista capitolina ha festeggiato i suoi vent’anni di carriera con l’orchestra Filarmonica Italiana diretta dal maestro Bruno Santori al teatro Grande di Brescia. Diverse amiche hanno condiviso il palco con lei per questa importante occasione da Emma a Paola Turci, da Noemi a Francesca Michielin, Malika Ayane, Ghemon e La Pina. Nel 2016 ha partecipato come giudice al programma di Italia Uno “TOP DJ”.

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Antonio Tortolano
Antonio Tortolano
Nato a Cassino, ai piedi della celebre abbazia, sono cresciuto con la passione per lo sport e per il giornalismo. Roma prima e Milano poi mi hanno accolto per farmi compiere il salto di qualità. Lavorare in tv e per la carta stampata non mi bastava più e allora dal pallino per la rete ecco nascere Lospaccatv e Megamusic, due webzine che mi hanno aperto anche al mondo del social media marketing…
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